Dragon Trainer, recensione del live action

Sdentato rimane il cuore pulsante del racconto, il vero ancoraggio emotivo del pubblico, che non impiegherà molto prima di lasciarsi emozionare dalla storia di questo drago solitario e della sua amicizia con Hiccup. Un plauso anche a Gerard Butler, praticamente perfetto.
Mason Thames (dx) come Hiccup con il suo drago Night Fury, Toothless nel live action How to Train Your Dragon
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Era il 2010 quando i registi Chris Sanders e Dean DeBlois ci trasportarono per la prima volta sull'isola vichinga di Berk, nel capolavoro d'animazione Dragon Trainer (in inglese How to train your dragon). Ora, a distanza di quindici anni, in piena epoca remake live action, sul grande schermo arriva la versione live del lungometraggio, diretto da Dean DeBlois e che uscirà nelle sale il prossimo 13 giugno.

La storia è rimasta pressoché la stessa. Nel villaggio di Berk, il giovane Hiccup (Mason Thames) è un ragazzo pieno di inventiva, che tuttavia non riesce a creare un vero legame col padre, Stoik (Gerard Butler), capo villaggio nonché grande cacciatore di draghi. Ed è proprio in questa attività che Hiccup non eccelle. Nonostante continui a inventare strumenti che potrebbero essere utili alla caccia, il ragazzo finisce con l'essere sempre un peso per la sua comunità, un ostacolo che rende difficile la lotta alle grandi creature che popolano i cieli sopra Berk. Una notte, proprio mentre sta cercando di dimostrare il suo valore, Hiccup riesce in un'impresa senza precedenti: abbatte una Furia Buia, un drago che nessuno ha mai davvero visto. Una volta trovato il drago, però, Hiccup non riesce ad ucciderlo e invece comincia a stringere con la creatura una strana e profonda amicizia. Grazie al suo legame con il ribattezzato Sdentato, Hiccup comprende che i draghi non sono le creature mortifere e malvage che gli abitanti credono. La sfida adesso sarà convincere gli abitanti di Berk - compresa la bella Astrid (Nico Parker) di cui è innamorato - che tutto quello che pensavo di sapere sui draghi è, di fatto, sbagliato. 

C'era davvero molta attesa per il live action di Dragon Trainer. Sebbene il pubblico generalista dica a pieni polmoni di essere stanco dei live action, l'interesse che essi suscitano è sempre molto grande. Soprattutto quando al centro dell'operazione cinematografica c'è un film tanto amato come Dragon Trainer. Come è emerso già dalla presentazione in anteprima al CinemaCon di Las Vegas, alcune riprese del film sono state effettuate shot-for-shot, proprio per restituire in modo completamente fedele le immagini e l'anima del film. È il caso, ad esempio, del primo vero incontro tra Hiccup e Sdentato, che è stato reso in maniera pressoché pedissequa proprio per non indispettire i fan del film d'animazione, mutando uno dei momenti cardine. Dragon Trainer comunque è quello che ci si potrebbe aspettare da un film live action: è una riproposizione passo passo di quello che è già stato fatto, una "messa al vero" delle sequenze d'animazione a cui, qua e là, vengono fatte piccole aggiunte per giustificare un film nuovo ma praticamente uguale al precedente. In questo caso le modifiche sono davvero minime e quasi invisibili, per cui chi andrà al cinema con il desiderio di vedere qualcosa di nuovo in mezzo a un racconto familiare potrebbe rimanere deluso. 

Forse il punto debole di questa operazione - lasciato da parte il discorso sull'utilità dei Live Action, che è una riflessione a parte - è da ricercarsi nell'inizio un po' lento e in cui l'interprete di Hiccup non riesce ad andare oltre a una sorta di recitazione macchiettista, che vuole mimare le espressioni del film d'animazione finendo però con l'apparire grottesco e di difficile digestione. Tuttavia, man mano che la storia procede e la narrazione si snoda, questo senso di stridore si affievolisce sempre di più, permettendo così allo spettatore di godersi una storia che, a dispetto di tutto, rimane sempre straordinaria. Sdentato - reso alla perfezione - rimane il cuore pulsante del racconto, il vero ancoraggio emotivo del pubblico, che non impiegherà molto prima di lasciarsi emozionare dalla storia di questo drago solitario e della sua amicizia con Hiccup. Un plauso anche a Gerard Butler, praticamente perfetto nei panni del padre testardo e combattente, pronto a tutto per proteggere il suo villaggio e ciò che resta della sua famiglia.