Heart Eyes - Appuntamento con la Morte, recensione del film tra thriller-horror e commedia romantica

L'emergente Olivia Holt è la protagonista di questo film che intreccia il thriller-horror e la commedia romantica per una storia ambientata a S. Valentino, tra citazioni e autoironia.
Heart Eyes - Appuntamento con la Morte di Josh Ruben, scena da trailer

Negli USA è arrivato appropriatamente nelle sale a ridosso di S. Valentino, da noi invece si affaccia al cinema insieme ai primi caldi estivi il film Heart eyes-Appuntamento con la morte: il personaggio del titolo è un serial killer (soprannominato così proprio perché la sua maschera ha all'altezza degli occhi due cuori rossi) che durante il giorno di S. Valentino ha l'abitudine di uccidere le coppie felici e innamorate.
Ally McCabe (Olivia Holt), una ragazza che non si è ancora ripresa dalla rottura con il suo ultimo fidanzato, che passa il tempo a stalkerare sui social, deve ultimare in tutta fretta una campagna promozionale per l'azienda in cui lavora, ed è così costretta a collaborare con Jay Simmonds (Mason Gooding, figlio d'arte dell'attore Cuba Gooding jr.), un giovane consulente pubblicitario. Il problema è che il killer, vedendoli a cena insieme il 14 febbraio, può scambiarli per una coppia di fidanzati e quindi ben presto i due si troveranno in fuga da Heart eyes, a cui stanno dando la caccia anche i detective Jeanine Shaw (Jordana Brewster) e Zeke Hobbs (Devon Sawa).

Non è la prima volta che la festa degli innamorati fa da sfondo narrativo a una pellicola, specialmente in chiave thriller-horror, pensiamo a Il giorno di San Valentino (1981) e al suo remake San Valentino di sangue 3D (2009), o Valentine-Appuntamento con la morte (2001), ma Heart eyes aggiunge un elemento di ironia (e autoironia) incrociando lo slasher horror alla commedia romantica.
In questo senso un titolo che può venire in mente è la saga di Scream (di cui lo stesso Mason Gooding è uno dei protagonisti degli ultimi capitoli nel ruolo di Chad), per il modo di rivisitare anche in chiave metacinematografica il genere thriller-horror, andando a decostruirne canoni e regole, con un gustoso gioco umoristico che a tratti scivola nella parodia.

Heart Eyes-Appuntamento con la morte compie un'operazione simile andando a riproporre alcuni cliché delle rom-com, dal primo meet cute alle serate romantiche, le corse in aeroporto, fino alla scelta delle canzoni che compongono la colonna sonora; allo stesso tempo il film non risparmia sulle scene gore, con accoltellamenti e sangue a profusione. Il regista Josh Ruben ha una certa familiarità con il comedy horror (tra i suoi lavori precedenti A cena con il lupo) e dimostra di conoscere bene i codici narrativi e visivi del genere, giocando con ritmo, prospettiva e inquadrature. In certi momenti il film calca molto la mano sull'arguzia e la sveltezza del suo aspetto parodistico-citazionistico, e ne è fin quasi troppo consapevole, strizzando l'occhio allo spettatore e inanellando battute e trovate a profusione quasi come se non potesse mai prendere fiato; in altri momenti, al contrario, invece la sceneggiatura rischia se non di prendersi troppo sul serio, quantomeno di voler essere troppo didascalica: la parte più sentimentale sembra proporre l'inevitabile riflessione sulle relazioni sentimentali al giorno d'oggi specialmente tra la Gen Z, che oscilla fra il cinismo disincantato di chi ormai ha poca fiducia nell'amore, e chi invece non rinuncia a sognare nella speranza di una grande storia romantica come quelle che si vedono nei film; c'è ovviamente anche il riferimento a come tutto oggi debba essere sempre perfetto per essere esibito ad uso e consumo dei social, in una spettacolarizzazione che si è estesa anche agli stessi rapporti di coppia dove si propone una versione idealizzata della realtà, un discorso che tocca anche l'utilizzo delle app di incontri.
Anche il momento dello "spiegone", in cui veniamo a conoscenza delle presunte motivazioni del killer, è solitamente uno degli elementi che possono risultare più deludenti in questo genere di film e qui non fa eccezione, per il modo in cui in realtà non aggiunge granché alla storia e non va a catturare l'attenzione rimanendo impresso nello spettatore più di quanto abbia fatto tutto ciò che è accaduto prima.

Heart eyes sceglie quindi per i personaggi principali volti emergenti di Hollywood a partire da Olivia Holt, con un passato di attrice disneyana e più di recente protagonista del thriller Cruel Summer e volto Marvel per la serie Cloak & Dagger, con la presenza adatta a farne sia una reginetta dell'horror che della commedia romantica; tra i più "veterani" del cast invece, oltre a Brewster (a cui tra l'altro è dedicata una battuta che fa riferimento al suo ruolo nella saga di Fast& Furious) troviamo anche Sawa, protagonista a suo tempo dell'horror cult Giovani diavoli (1999) oltre che indimenticato volto di Casper (1995).
Heart eyes-Appuntamento con la morte non sarà quindi un capolavoro del genere, ma è un film adatto a passare una serata all'insegna dell'intrattenimento, per un pubblico prevalentemente giovane o vagamente in vena di nostalgia.