Ops! È già Natale, recensione del film con Danny DeVito presentato ad Alice nella città

Nel suo essere un semplice e molto piacevole film per le famiglie, Ops! E' già Natale ci vuole ricordare che, per quanto la vita possa essere piena di problemi e irta di pericoli, non sarà mai così buia da non trovare una minima scintilla capace di incendiare di nuovo tutto.
Ops! È già natale - Poster orizzontale

Per tutti coloro che sono appassionati di film di Natale, il nome di Peter Chelsom non suona di certo nuovo: sebbene il suo film più noto resta probabilmente Shall we dance? il regista ha regalato al pubblico anche quel piccolo gioiello di romanticismo che è Serendipity - Quando l'amore è magia. Ora il regista ha deciso di tornare a raccontare il Natale, sebbene in modo tutt'altro che convenzionale, con il lungometraggio Ops! E' già Natale, che è stato presentato in anteprima ad Alice nella città, sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma, che proprio in questi giorni sta avendo luogo nella cornice dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, dedicato alla memoria di Ennio Morricone.

Pur essendo un film di Natale, Ops! E' già Natale prende il via nelle calde giornate d'agosto, quando la piccola Claire (Antonella Rose) si reca nell'hotel sulle Dolomiti che possiede suo nonno (Danny DeVito). Abituata a passare in quel luogo le vacanze natalizie, Claire è senza dubbio sospettosa del motivo per cui sua madre Abbie (Lucy DeVito) e suo padre Jacob (Wilmer Valderrama) abbiano deciso di cambiare i piani e andare in Italia proprio durante il periodo estivo. La bambina ha già capito che tra i suoi genitori ci sono dei problemi, ma quando le annunciano la loro intenzione di separarsi, la bambina decide di passare all'azione. Dal momento che la sua famiglia sembra essere sul punto di sfaldarsi per non poter più ritornare insieme, Claire chiede un ultimo Natale tutti insieme. Ecco allora che nel bel mezzo dell'estate, suo nonno decide di "vestire a festa" l'intero hotel, mentre Claire richiama dall'America anche gli altri nonni (Andie MacDowell e José Zuniga). Sarà l'inizio di una serie di avventure, incidenti e segreti, che invece di migliorare la situazione rischia di complicarla ancora di più. Tra milionari infastiditi, insegnanti di tiro con l'arco e preti da record (il "nostro" Enzo Salvi), Claire farà di tutto per avere il suo Natale perfetto.

Leggendo la trama del film si può intuire facilmente come Ops! E' già Natale sia di fatto il remake americano di Improvvisamente Natale, pellicola che vedeva Diego Abatantuono vestire i panni che in questo lungometraggio sono di Danny DeVito. Il film di Peter Chelsom, ambientato sempre in Italia, punta però ancora di più l'attenzione sull'idea di famiglia e sul concetto di lavorare per far sì che ogni nucleo familiare possa sopravvivere a qualsiasi tempesta. Tutti i personaggi messi in campo - soprattutto per quel che riguarda gli adulti - sono personaggi imperfetti, che hanno collezionato numerosi errori che hanno portato a conseguenze tutt'altro che favorevoli. A volte sono vigliacchi, a volte sono omertosi, altre ancora non riescono più a trovare la bellezza di passare del tempo in famiglia senza preoccuparsi del lavoro o delle responsabilità. Automi che non riescono più a cogliere la bellezza dell'esserci, del vivere il momento. In questo senso, allora, è importante sottolineare come la piccola Claire voglia festeggiare il Natale "fuori stagione", quando il caldo è torrido e il cielo è di un azzurro acceso. In questo modo la bambina sta ricordando alle persone che la circondano - e soprattutto ai genitori - quanto sia importante preservare un po' di magia nel proprio cuore in ogni giorno dell'anno. Un po' come a parafrasare il monologo finale di Bill Murray nel film S.O.S Fantasmi, quando si sottolinea che Natale può essere ogni giorno, perché basta volerlo. Ed è questo che il film sembra suggerire. Nel suo essere un semplice e molto piacevole film per le famiglie che andrà alla grande nel corso delle prossime settimane, man mano che ci avviciniamo alle festività natalizie, Ops! E' già Natale ci vuole ricordare che, per quanto la vita possa essere piena di problemi e irta di pericoli, non sarà mai così buia da non trovare una minima scintilla capace di incendiare di nuovo tutto.