Regretting You - Tutto quello che non ti ho detto, recensione del dramma sentimentale dal romanzo di Colleen Hoover

Dall'autrice di 'It ends with us', arriva un dramma corale e sentimentale sui segreti e le peripezie amorose che coinvolgono i membri di una famiglia.
hLpsz6QmsPw cfa9cf1b-2938-4b32-9ee1-91dcdadd24ce Paramount Pictures presenta il trailer italiano del film 'Regretting You - Tutto quello che non ti ho detto', tratto dal libro omonimo di Colleen Hoover, diretto da Josh Boone e interpretato da Mckenna Grace, Mason Thames, Dave Franco. Regretting You - Tutto quello che non ti ho detto, scena da Trailer

Il filone dei romanzi sentimentali che vengono adattati per il grande schermo si arricchisce con il film Regretting you- Tutto quello che non ti ho detto: la storia si apre con un prologo che ci presenta alcuni dei personaggi principali, quattro adolescenti che festeggiano la fine dell'anno scolastico recandosi a una festa sulla spiaggia: Morgan (Allison Williams) è una diciassettenne dall'indole seria, taciturna e discreta, al contrario della sua sorellina appena più giovane Jenny (Willa Fitzgerald), più audace ed estroversa; insieme a loro ci sono Chris (Scott Eastwood), da tempo fidanzato con Morgan, e il suo migliore amico Jonah (Dave Franco), che ha cominciato da poco a uscire con Jenny; il momento di spensieratezza e di libertà giovanile però sta per interrompersi, perché Morgan ha appena scoperto di essere incinta.
Ecco quindi che, diciassette anni dopo, troviamo Morgan e Chris sposati e genitori dell'adolescente Clara (McKenna Grace), studentessa con ambizioni da attrice e una cotta per il ragazzo carino della scuola, Miller (Mason Thames), mentre Jenny e Jonah si sono ritrovati solo di recente, dopo aver perso i contatti per anni, e hanno un bambino di pochi mesi.
Ben presto però un evento drammatico e inatteso sconvolge l'apparente calma delle famiglie, portando alla luce segreti vecchi e nuovi, rimpianti (come suggerito dal titolo) e progetti futuri, mentre i protagonisti devono cercare di districarsi fra i loro sentimenti e turbamenti sentimentali.

Il film è diretto da Josh Boone (già regista di una storia strappalacrime di enorme successo, Colpa delle stelle) e tratto dall'omonimo romanzo di quella che sta diventando una delle regine della narrativa rosa americana, Colleen Hoover, autrice anche di It ends with us-Siamo noi a dire basta, che ha ispirato l'omonima trasposizione cinematografica con Blake Lively e Justin Baldoni: un film parecchio controverso, sia per i temi affrontati che per le ben note polemiche mediatiche e legali che fanno ancora molto parlare, ma nondimeno un successo di pubblico, mentre sono già annunciati per il prossimo anno altri due adattamenti dalle sue opere; c'erano dunque comprensibilmente attesa e curiosità attorno all'uscita di Regretting you ma si può dire che il risultato finale non sia all'altezza delle aspettative: è un melodramma sentimentale che cerca di tenere in equilibrio lacrime e sorrisi e anche, con una trama corale e intergenerazionale, di rivolgersi a un pubblico di ultratrentenni ma anche di adolescenti, e di conseguenza risulta troppo incerto su quale strada privilegiare. Probabilmente nel passaggio dal libro al grande schermo si perde una serie di dettagli e di sfumature che avrebbero aiutato a dare più spessore e a capire meglio alcuni dei personaggi: ad esempio si accenna al passato familiare delle due sorelle, e a una carenza di figure genitoriali, ma senza approfondire; inoltre già nel prologo sono esposti i dubbi sulla compatibilità delle coppie centrali, quindi non è difficile immaginare possibili sviluppi, ma la lunga ellissi narrativa non permette di conoscere tanti passaggi nelle vite dei protagonisti, e quindi i loro pensieri, sentimenti e stati d'animo, che così dobbiamo per lo più limitarci a intuire o a dedurre da qualche frase.

La trama raggruppa e rimescola tutta una serie di elementi tipici del genere, dal tradimento al lutto, dalle gravidanze indesiderate agli amori segreti, con qualche difficoltà sul registro da mantenere: alcuni momenti estremamente drammatici sembrano affrontati quasi con eccessiva leggerezza, mentre altrove sembra si cerchi di creare ostacoli strazianti e insormontabili da eventi piuttosto banali, e non manca neanche qualche incongruenza narrativa che lascia al pubblico alcune domande senza risposta.
La struttura quasi doppia e parallela della narrazione dovrebbe forse spingere anche a tracciare un parallelo fra una Morgan diciassettenne che, rimasta incinta, ha dovuto mettere da parte eventuali sogni e ambizioni a livello personale o professionale, e sua figlia Clara che, arrivata alla stessa età, si trova a dover prendere decisioni sul suo futuro, sia per quanto riguarda gli studi, sia in ambito sentimentale, ma questo aspetto rimane forse troppo sfumato e si risolve in un tipico conflitto adolescenziale madre-figlia. Il rapporto fra Clara e Miller segue lo schema di un classico teen drama, a tratti troppo zuccheroso, con due interpreti giovani, carini e spigliati che potranno soddisfare il pubblico più giovane; sul versante adulto, invece, spesso si rimane un po' sopra le righe, e il ruolo di Jonah, in particolare, è tracciato in modo sbrigativo e semplicistico. Il resto, dai personaggi secondari che fanno da spalla più o meno comica, all'ambientazione di provincia, a una colonna sonora orecchiabile, rimane su un livello medio e prevedibile.

Insomma, difficilmente Regretting you-Tutto quello che non ti ho detto diventerà un classico nel suo genere né scatenerà un dibattito attorno alle sue tematiche come successo per It ends with us; forse bisognerà aspettare i prossimi adattamenti per capire davvero se i romanzi di Hoover potranno diventare la nuova miniera d'oro del cinema sentimentale, un po' come successo tra fine anni Novanta e primi Duemila per le opere del collega Nicholas Sparks.