L'albero è addobbato, la tavola apparecchiata, le candele accese, tutti sono vestiti a festa, mentre risuona la voce gioiosa e festiva di Michael Bublè: tutto è pronto per celebrare il Natale finché non viene fuori che quest'anno c'è qualcosa di diverso nell'aria (letteralmente). È possibile recuperare in video on demand il film Silent Night, la cui realizzazione risale ormai a qualche anno fa (presentato a Toronto nel 2021) ma che poi ha avuto una scarsa visibilità passando per lo più inosservato, e che tuttavia risulta più che mai attuale (sebbene di certo poco rallegrante).
La storia è ambientata nella villa in campagna della coppia composta da Nell (Keira Knightley), suo marito Simon (Matthew Goode) e i loro tre figli, che hanno invitato da loro un gruppo di amici e vecchi compagni di scuola per trascorrere insieme il Natale: gli ospiti comprendono Sandra (Annabelle Wallis) e suo marito Tony (Rufus Jones), la coppia di donne Alex (Kirby Howell-Baptiste) e Bella (Lucy Punch), e l'amico James (Sope Dirisu) accompagnato dalla sua giovanissima compagna americana Sophie (Lily-Rose Depp). Dietro le chiacchiere e i sorrisi però si respira tensione, e il motivo è che un pericolo imminente minaccia di sconvolgere per sempre il mondo così come lo conosciamo, tirando così fuori il meglio ma forse soprattutto il peggio dalle persone.
Il film è scritto e diretto da Camille Griffin, i cui veri figli Roman Griffin Davis (che ricordiamo già protagonista di Jojo Rabbit), e i gemelli Hardy e Gilby, interpretano nella finzione i figli di Nell e Simon; il soggetto richiama altri titoli che poggiavano su premesse più o meno simili, da Cercasi amore per la fine del mondo (2012) con la stessa Knightley al suo contemporaneo Don't look up (2021) o, guardando a casa nostra, il dramma L'ordine del tempo (2023) della Cavani.
Nel caso di Silent Night, ci troviamo quindi di fronte a una black comedy dai toni apocalittici narrata con spirito sarcastico e cinico, dove sotto la superficie patinata di sorrisi e cortesie luccica una cupa e vuota disperazione unita a una tagliente e amara critica socio-politica: le origini del potenziale disastro che sta per sopraffare i personaggi non vengono mai spiegate né approfondite, rimanendo volutamente indefinite, quindi forse potenzialmente meno credibili o verosimili ma al tempo stesso più inquietanti e lugubremente premonitrici perché consentono agli spettatori di ipotizzare e proiettarvi le proprie ansie e paure.
Un aspetto importante della storia è quello del confronto-scontro tra genitori e figli, rappresentanti di quella generazione che si sente maggiormente penalizzata dalle azioni di quelle precedenti, e costretta a ereditarne errori e mancanze, le crisi e le guerre: nei dialoghi vengono citati l'immancabile potenza della Russia, i cambiamenti climatici e le battaglie di Greta Thunberg, tutti elementi che fanno parte del grido d'angoscia nei confronti del declino a cui è andato inevitabilmente incontro il pianeta.
In generale, e questo può essere un elemento voluto dall'autrice, i personaggi adulti appaiono, se non proprio come figure del tutto negative, quantomeno non particolarmente gradevoli o degni di empatia, anche per come perfino nelle situazioni più urgenti e drammatiche sembrano sempre occupati da preoccupazioni superficiali ed egoriferite, tra rimorsi e rimpianti che non arrivano mai davvero nel profondo, in quella che è probabilmente anche una stoccata nei confronti della upper class britannica (non a caso il personaggio che porta un minimo di turbamento, ed è malvista dagli altri, è l'americana).
In conclusione, Silent Night è un film che può essere interessante recuperare per una storia che, anche se resta per lo più in superficie, riserva comunque qualche sorpresa nella trama, con un messaggio che sta fra la speranza e la disillusione, accompagnato da un solido cast di volti noti del grande e del piccolo schermo.