The Strangers: Capitolo 1, recensione del reboot della saga

The Strangers: Capitolo 1 si presenta come il primo capitolo di una nuova prevista trilogia che va ad aggiornare il genere della home invasion, con una coppia di giovani protagonisti che lotta per salvarsi in uno chalet isolato nei boschi.
The Strangers Capitolo 1, scena da trailer

Una delle saghe thriller-horror degli ultimi anni va ora ad espandere il proprio universo e ad arricchirsi con dei nuovi capitoli: stiamo parlando di The Strangers: Capitolo 1, primo di una prevista trilogia.
Tutto prende avvio con The Strangers (2008), scritto e diretto da Bryan Bertino, che aveva tra i suoi protagonisti Liv Tyler e che, girato con un basso budget, è diventato un po' a sorpresa un successo al botteghino e nel tempo un titolo di culto, dando infine vita a un sequel, The Strangers: Prey at night (2018), con un diverso cast e un nuovo regista, che ha ottenuto risultati inferiori al primo capitolo.
Adesso la saga prosegue con questo Capitolo 1, che nonostante quanto potrebbe lasciar intendere il titolo non è un prequel ma più una sorta di reboot concepito come una specie di unico film suddiviso in tre capitoli, le cui riprese si sono svolte consecutivamente.

I protagonisti sono una coppia, Ryan (Froy Gutierrez, già visto nelle serie Teen Wolf e Cruel Summer) e la sua ragazza Maya (Madelaine Petsch, da Riverdale), fidanzati da cinque anni e, proprio per festeggiare il loro anniversario, si concedono una vacanza in giro per gli Stati Uniti. A causa di un guasto alla macchina, i due sono costretti a fermarsi in una cittadina sperduta, e vengono indirizzati in uno chalet nel bosco in cui potranno passare la notte; mentre si trovano nella dimora isolata, però, i due cominciano a notare segnali inquietanti e hanno il sospetto di non essere soli, sospetto che si trasforma presto in una vera e propria certezza.
The Strangers: Capitolo 1 è diretto da Renny Harlin, finlandese da tempo trapiantato a Hollywood, oltre che un veterano del genere action e thriller-horror: tra i suoi film ricordiamo Nightmare 4-Il non risveglio (1988), Die Hard 2 (1990) Cliffhanger-L'ultima sfida (1993), L'esorcista-La genesi (2004), The Covenant (2006).

Non ci troviamo di fronte a un film che abbia la pretesa o l'aspirazione di reinventare il genere, anzi abbiamo qui una storia dall'impianto decisamente classico, anche se durante le sequenze iniziali il film sembra voler ammiccare allo spettatore, consapevole di mostrare alcuni elementi tipici del genere thriller-horror che si susseguono in rapida successione con effetto quasi comico, suscitando così anche l'esasperata perplessità del protagonista. In alcune sequenze, prevalentemente nella prima metà del film, la storia riesce a generare tensione e inquietudine ricorrendo a quelle trovate semplici ma efficaci che, come da tradizione nel genere horror, sono spesso proprio quelle che funzionano meglio: non sempre servono grandi mezzi ed effetti speciali, ma spesso a incutere più terrore è proprio ciò che non si vede, oppure elementi apparentemente innocui ma inspiegabili, che per questo suscitano ansia e inquietudine tanto nei personaggi quanto nello spettatore.

The Strangers: Capitolo 1 è dunque un esponente del genere home invasion, con i protagonisti intenti a fronteggiare gli sconosciuti determinati a fare irruzione in casa, e una sceneggiatura che così alterna momenti di suspense, in cui si resta col fiato sospeso attenti ad ogni minimo movimento o rumore, e poi, specialmente con l'approssimarsi al finale, il passaggio all'action-thriller più dinamico, fino all'esplosione della vera e propria violenza più cruda, brutale e sanguinolenta.
Chi si dovesse attendere un film in cui gesti e motivazioni dei personaggi vengono spiegati e giustificati, magari con moventi dalle cause psicologiche, potrà rimanere deluso: qui ci sono villains anonimi, senza una personalità ben definita, forse meno soddisfacenti sul piano narrativo ma utili nell'esprimere il concetto di paura atavica del male che si compie senza un vero motivo, e che dunque potrebbe capitare a ciascuno di noi.
Anche la coppia di protagonisti non rappresenta un effettivo valore aggiunto al film, due giovani come tanti in preda a vizi, passioni e debolezze sia tipiche della loro generazione, sia senza tempo, anche se fin qui privi di qualche caratteristica forte e originale.

Insomma il giudizio su questo The Strangers: Capitolo 1 resta inevitabilmente sospeso e parziale, trattandosi solo della prima parte di una trilogia: si tratta di una pellicola che si lascia guardare, ma per vedere se lascerà davvero il segno bisognerà aspettare e verificare se i successivi capitoli riserveranno sorprese e colpi di scena inattesi.