Un crimine imperfetto, recensione della black comedy francese

Diretta e interpretata da Franck Dubosc, dalla Francia arriva una commedia-thriller ambientata tra i ghiacci e la neve delle montagne al confine con la Svizzera: cadaveri misteriosi, soldi da far sparire, orsi inattesi e una serie di personaggi impacciati.
Un Crimine Imperfetto di Franck Dubosc - Poster orizzontale

Un crimine imperfetto è ambientato sui monti e i boschi innevati del massiccio del Giura, catena montuosa che dà il nome all'omonimo dipartimento francese, al confine con la Svizzera e dove, come dicono gli abitanti del luogo, "non ci sono orsi"; eppure è proprio la comparsa improvvisa di questo animale (da cui il titolo originale del film, Un ours dans le Jura) a scatenare gli eventi al centro della storia: mancano pochi giorni a Natale e Michel (Franck Dubosc) è al volante del suo pick-up quando improvvisamente vede sulla strada davanti a sé un orso bruno e, nel tentativo di evitare l'impatto, perde il controllo dell'auto e va a investire una macchina ferma sul ciglio della strada, provocando accidentalmente la morte di due persone. In preda allo shock per l'accaduto, Michel si rivolge alla moglie Cathy (Laure Calamy, tra i protagonisti della serie Chiami il mio agente!, vista di recente al cinema in Amiche alle Cicladi e Tutto l'amore che serve) in cerca di un consiglio sul da farsi, ma lo sgomento della coppia aumenta quando, nell'auto delle vittime, trovano un'enorme quantità di contanti, oltre due milioni di euro. Cosa fare? Di certo con una vita familiare segnata da un matrimonio ormai spento e un figlio con qualche piccolo problema comportamentale, un lavoro insoddisfacente, e per di più con le feste in arrivo, tutti quei soldi fanno innegabilmente gola. Così mentre i due cercano un modo per far scomparire i cadaveri senza attrarre sospetti, la polizia locale, capitanata dal maggiore Roland Bodin (Benoît Poelvoorde, tra i suoi film Dio esiste e vive a Bruxelles, Niente da dichiarare) nel frattempo è alle prese con un gruppetto di migranti coinvolti in un traffico di droga, ma naturalmente c'è qualcuno che reclama il denaro scomparso, e non è detto che il numero dei cadaveri misteriosi e senza nome non continui ad aumentare.

Un crimine imperfetto è diretto e interpretato da Frank Dubosc, qui al suo terzo film da regista, dopo Tutti in piedi (2018), che ha avuto anche un remake italiano, Corro da te (2022) con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, e il successivo Rumba Therapy (2022).
Stavolta Dubosc realizza una commedia nera tinta di giallo (scritta da lui stesso insieme a Sarah Kaminsky) che prende di mira soprattutto l'avidità umana ricordandoci come spesso la convinzione di essere "brave persone" venga messa a dura prova specialmente da un'inattesa e abbondante prospettiva di ricchezza: davanti al richiamo del denaro, con la sicurezza e il comfort materiale che può garantire, sono in pochi a non mettere da parte i propri ideali di onestà e moderazione (non si fanno sconti neanche all'ambiente ecclesiastico, per sottolineare che nessuno è immune alla tentazione).
La trama infila dunque una serie di situazioni grottesche e paradossali, con i protagonisti che si trovano a destreggiarsi fra idee e soluzioni che sembrano brillanti ma che nella pratica si rivelano tutt'altro (e viceversa), e che reagiscono agli eventi in una maniera a volte scaltra, altre decisamente più goffa; la comicità è quindi spesso surreale ed esasperata, mentre la sceneggiatura continua ad accumulare personaggi e fili narrativi, con l'effetto forse di una leggera ridondanza in certi punti, con una durata che poteva essere appena sfoltita per un effetto più compatto. Sotto le gag e la leggerezza però l'umorismo lascia il posto anche a una visione più amara e disincantata, in cui trapelano riflessioni sulla solitudine, la disgregazione della famiglia, il potere derivante dai soldi e dai beni materiali.

Naturalmente per tematiche e ambientazione il riferimento più immediato è Fargo (1996) dei fratelli Coen, più volte citato come fonte d'ispirazione e accostato già a un gran numero di altri film, come Soldi sporchi (1998) di Sam Raimi o The Big White (2005) con Robin Williams, ma il dilemma morale può far venire alla mente anche l'esordio di Danny Boyle, Piccoli omicidi tra amici (1994), e l'elenco potrebbe continuare; si può dedurre quindi che Un crimine imperfetto non vada ad attingere da un territorio nuovo, ma è in grado di confezionare una crime comedy spassosa e d'intrattenimento, che nonostante la precisa collocazione ha un sapore universale e alla portata di tutti.