Venezia 81, Disclaimer la recensione della miniserie con Cate Blanchett
Alla 81a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è stata presentata Disclaimer, la nuova, attesissima miniserie di Alfonso Cuaron che vede come protagonista indiscussa una sempre eccezionale Cate Blanchett. La serie, che verrà distribuita da Apple TV+, conta di sette episodi e si concentra sulla vita apparentemente perfetta di una documentarista di successo la cui felicità sembra destinata a cadere a pezzi quando una tragedia del suo passato torna in superficie nel modo più inaspettato, mettendo a repentaglio anche il suo matrimonio con un uomo (Sacha Baron Cohen) che non la conosce come pensa. Giocando su più linee temporali e mettendo in scena anche un Kevin Kline invecchiato e appesantito nei panni di un professore disilluso e arrabbiato, Disclaimer si presenta come una serie dal taglio thriller, in cui ogni tassello viene aggiunto al quadro generale con una lentezza studiata appositamente per risvegliare la curiosità del pubblico.
Girata in parte in Italia, tra Venezia, Firenze, Pisa e altri luoghi caratteristici del nostro paese, la serie cattura fin da subito grazie alla costruzione particolare degli eventi narrativi che si dipanano in modo non lineare, con tre linee di racconto diverse su piani temporali differenti, cosa cara alla narrazione di Cuaron. È proprio questo stile a catturare fin da subito l'attenzione del pubblico che si domanda come saranno collegati gli eventi e i personaggi della storia. Cosa avranno in comune una donna benestante e di successo, un professore vedovo e prossimo alla pensione e un giovane ragazzo che, zaino in spalla, gira l'Italia con la sua fidanzata? Tutto sembra scollegato inizialmente ma più il racconto procede più entriamo nel vivo della storia e tutti i nodi vengono al pettine.
Ma non è solo la maestria di Cuaron nel raccontare a far funzionare questa serie, sono anche gli attori che vi recitano, su tutti Kevin Kline, che regala un ritratto emozionante di un uomo che ha perso tutto e che è pronto a qualsiasi cosa per far in modo che la verità venga a galla, e ovviamente una, come sempre, sublime Cate Blanchett, la quale questa volta porta in scena una donna complessa, piena di segreti e con un passato che pensava ormai sepolto ma che sembra non poterla abbandonare, anzi è pronto ad aspettarla dietro l'angolo per portarle via tutto quello che ha costruito di bello nella vita. Ma si meritava il successo e il benessere che ha ottenuto o è tutto frutto di un inganno che ha cercato di nascondere per anni? È questa la domanda che aleggia per tutte le puntate, dove lo spettatore non sa bene cosa pensare e da che parte stare, perché tutti i personaggi sono costruiti su un confine labile tra bene e male e non si riesce a smettere di guardare, puntata dopo puntata, per scoprire quale è la verità che si nasconde in un passato che ormai non può essere più tenuto sepolto.