Le Libere Donne

Le Libere Donne
Le Libere Donne di Michele Soavi - Poster
Serie TV | 2026 | Italia | stagioni 1 | episodi 3 | 50 minuti
Dramma storico sentimentale che esplora il sottile confine tra passione e follia, affrontando la contrapposizione fra conformismo e individualità.

Prima visione italiana su Rai 1, con finale di serie .
Le Libere Donne


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Trama

Ambientata fra Lucca e Viareggio durante la Seconda Guerra Mondiale, la serie segue Mario Tobino (Lino Guanciale), uno psichiatra non convenzionale con una passione per la poesia, mentre sfida le regole repressive dell'ospedale psichiatrico femminile di Maggiano per salvaguardare la dignità delle sue pazienti. Alcune di loro hanno trovato conforto nella follia come unica forma di libertà cui aspirare, mentre altre sono state ingiustamente recluse solo perché hanno osato affermare il loro spirito libero. Mario vive all'interno del manicomio confrontandosi - e a volte scontrandosi - con i diversi approcci dei suoi colleghi. In particolare, trova un alleato nel dottor Anselmi (Fabrizio Biggio), giovane medico schietto e altruista, con il quale riuscirà anche a instaurare un sincero rapporto di amicizia e fiducia. La vita di Mario prende una svolta inaspettata quando a Maggiano arriva Margherita Lenzi (Grace Kicaj), una giovane donna rinchiusa nell'ospedale dal marito contro la sua volontà. L'istinto spinge Tobino a dubitare della pazzia di Margherita e a domandarsi se non sia solo la vittima di un uomo violento, ansioso di mettere le mani sulla sua eredità. Mario inizierà un'avvincente ricerca della verità, combattuto tra un sentimento intenso e inaspettato per Margherita – che lo spinge a confrontarsi con dilemmi morali e a rischiare la sua posizione - e un amore che torna dal passato, quello per Paola Levi (Gaia Messerklinger) diventata nel frattempo una staffetta partigiana. 

Episodi

S1.E1 - Episodio 1
Prima visione martedì 10 marzo 2026 su Rai 1
Lucca 1942, notte della Vigilia di Natale. Margherita, giovane moglie dell'avvocato Filippo Lenzi, fugge da casa e, in un atto di disperazione e sfida, si presenta nuda e ferita sul sagrato del Duomo mentre è in corso la messa. Ricoverata per decisione del marito nell'ospedale psichiatrico di Maggiano, incrocia il destino del dottor Mario Tobino, medico e poeta disilluso, appena rientrato dal fronte libico. Mentre infuriano la guerra e la persecuzione nazista, Mario si confronta con i medici dell'istituto - il direttore Roncoroni e i colleghi Anselmi, Parisi e il giovane Olivieri - abituati ad avere un approccio alla malattia mentale volto più a contenere che a curare. Nel frattempo, si riavvicina a Paola Levi Olivetti, suo antico e grande amore diventata una staffetta partigiana e la cui vita, in quanto ebrea, è minacciata. Intanto, a Maggiano, Roncoroni affida a Tobino il compito di capire se Margherita sia malata o meno: Mario intuisce che dietro al suo silenzio ostinato si cela una storia di libertà negata e violenza. Ma quando Margherita riceve la visita del marito con la famiglia, la donna ha una reazione scomposta che sembra confermare la sua infermità mentale.

S1.E2 - Episodio 2
Prima visione martedì 10 marzo 2026 su Rai 1
Rinchiusa in isolamento, Margherita tenta il suicidio ma viene salvata da Tobino. Intanto Paola, staffetta partigiana, mette a repentaglio la propria vita senza rinunciare a riallacciare il suo antico legame con Tobino. A Maggiano, Mario, con ilsuo approccio umanizzante alla malattia,spinge persperimentare un laboratorio creativo per le degenti, pur scontrandosi con lo scetticismo dei colleghi e la resistenza iniziale delle stesse pazienti. Riesce alla fine a coinvolgerle, vedendo subito i risultati positivi del suo metodo. Nel frattempo, indaga sull'avvocato Lenzi, recandosi a casa sua per parlare con lui e la sua famiglia, e incontrando in seguito anche il giudice chiamato a decidere delle sorti di Margherita, la cui vita a Maggiano è sempre più difficile. 

S1.E3 - Episodio 3
Prima visione martedì 17 marzo 2026 su Rai 1
Una notte l'infermiere Beppe tenta di aggredire Margherita, ma Tobino riesce a fermarlo appena in tempo. Successivamente la donna, nel corso dell'udienza davanti al giudice per stabilirne l'infermità mentale, affronta il marito denunciandone gli abusi, ma non viene creduta: crolla, aggredisce l'uomo e finisce in isolamento. Il dottor Anselmi, che nota come l'amico Tobino si stia avvicinando a Margherita, gli consiglia di non farsi coinvolgere. Paola, intanto, ha promesso di aiutare Marta, un'ebrea nascosta a Maggiano. Intanto Margherita, all'interno dell'ospedale psichiatrico, oscilla tra lucidità e depressione e Mario, per aiutarla, cerca terapie alternative all'elettroshock, praticato invece con insistenza dal collega Parisi. 

S1.E4 - Episodio 4
Prima visione martedì 17 marzo 2026 su Rai 1
La notizia dell'armistizio di Badoglio alimenta speranze tra medici e personale, mentre la fame spinge le pazienti alla rivolta. Il Direttore Roncoroni cerca, intanto, di ottenere delle derrate alimentari per il suo istituto, ma torna a Maggiano a mani vuote. Paola, scampata ai rastrellamenti, va a trovare Mario e il loro incontro fa riemergere sentimenti irrisolti e una passione mai sopita. L'improvvisa irruzione dei nazisti nell'ospedale psichiatrico, alla ricerca dell'ebrea nascosta tra le pazienti, getta tutti nell'angoscia.

S1.E5 - Episodio 5
Prima visione martedì 24 marzo 2026 su Rai 1
Paola è a Maggiano per organizzare un ballo in maschera per la raccolta dei viveri e aiutare Marta, la finta paziente ebrea nascosta nel manicomio. Margherita, gelosa di Paola, scatena una crisi che porta una delle degenti a un gesto estremo. Più tardi, leggendo una sorta di diario di Tobino, Paola scopre che l'uomo è segretamente innamorato di Margherita, la quale intanto progetta la fuga dall'ospedale psichiatrico. Mario, nel frattempo, continua a cercare la verità su Margherita. Più avanti, Paola decide di affrontare Mario, rivelandogli di sapere del suo sentimento per Margherita. Poco dopo Beppe, l'ex infermiere divenuto uno squadrista fascista, irrompe armato a Maggiano accusando Roncoroni di nascondere un'ebrea. Intanto, fervono i preparativi per il ballo in maschera.

S1.E6 - Episodio 6
Prima visione martedì 24 marzo 2026 su Rai 1
Al ballo in maschera, il colonnello nazista Sommer dà un ultimatum a Roncoroni perché gli consegni l'ebrea nascosta. In un clima solo apparentemente sereno, il terrore inizia a serpeggiare tra medici e pazienti. In un crescendo sempre più serrato, la tensione – infine – esplode. Ognuno pagherà il prezzo delle proprie scelte, mentre il destino di chi ha sfidato la ferocia del regime cambierà per sempre.

Info Tecniche

Titolo italiano: Le Libere Donne
Titolo originale: Le Libere Donne
Numero Stagioni: 1
Numero Episodi: 3
Anno: 2026
Nazione: Italia
Durata: 50 minuti in media per episodio
Genere: Drammatico, Storico, Sentimentale
Soggetto: Liberamente tratta da 'Le Libere Donne di Magliano' di Mario Tobino, edito da Mondadori Libri
Produzione: Rai Fiction, Endemol Shine Italy
Distribuzione: Rai
Lingua: italiano
Formato: Colore

Dove vedere

Nota: la disponibilità del titolo sulle piattaforme indicate (con visione free, su abbonamento o acquisto) può variare nel tempo. Verificare sul sito.

Cast Artistico e Tecnico

Fotografia: Marco Cuzzupoli
Montaggio: Pietro Morana
Scenografia: Massimo Santomarco
Costumi: Eva Coen

Cast e Ruoli:
L.G.
Lino Guanciale

Mario Tobino
G.K.
Grace Kicaj

Margherita Lenzi
F.B.
Fabrizio Biggio

Dott. Guido Anselmi
P.G.
Paolo Giovannucci

Direttore Roncoroni
M.N.
Massimo Nicolini

Dott. Gianmassimo Parisi
Paolo Briguglia al photocall per I Leoni di Sicilia alla Festa del Cinema di Roma 2023 P.B.
Paolo Briguglia

Filippo Lenzi
P.S.
Paola Sambo

Madre Assunta
F.C.
Francesca Cavallin

Capoinfermiera Zonin
A.E.
Adriano Exacoustos

Dott. Piero Olivieri
L.D.
Luigi Diberti

Giudice Vassallo

Altro cast:
Edizioni musicali: Rai Com.
Fonico: Gianfranco Tortora.
Casting: Chiara Agnello.
Aiuto regia: Francesca Farneti.
Direttore di produzione: Andrea Petino.
Organizzatore generale: Fabrizio Manzollino.

Produzione: Francesco Pincelli (Produzione esecutiva), Michele Zatta (Produzione per Rai), Paola Leonardi (Produzione per Rai), [Andreana Saint Amour] Andreana Saint Amour di Chanaz (Produzione per Rai), Leonardo Pasquinelli (Produzione).

Articoli

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I Personaggi

Mario Tobino, interpretato da Lino Guanciale
Mario Tobino è uno psichiatra con la passione per la poesia e la scrittura, reduce dal fronte libico durante la Seconda Guerra Mondiale. Tornato in Italia, lavora nel manicomio femminile di Maggiano, distinguendosi per un approccio umano e innovativo. Diversamente dai colleghi, evita le terapie più violente cercando metodi alternativi, come un laboratorio creativo per le degenti che permetta loro di esprimersi. La sua sensibilità lo porta a indagare i traumi nascosti dietro i loro silenzi e le loro fragilità, come nel caso di Margherita, giovane donna internata su richiesta del marito. In un contesto di guerra e persecuzioni, vive il conflitto tra professione, sentimenti e ingiustizie. Il suo legame con Paola Levi, con cui in passato ha avuto una relazione, insieme al sentimento che inizia a provare per Margherita, lo trascinano in un difficile conflitto interiore.

Margherita Lenzi, interpretata da Grace Kicaj
Margherita è una giovane donna sposata con l'avvocato Filippo Lenzi, da cui è costretta a subire soprusi di ogni genere. In un gesto di ribellione e disperazione, fugge di casa e si mostra nuda sul sagrato del Duomo durante la messa di Natale, venendo internata nel manicomio di Maggiano. Qui il suo destino si intreccia con quello del dottor Tobino, che ne intuisce la profonda sofferenza: il suo comportamento, infatti, appare agli occhi di Mario come una richiesta d'aiuto. Mentre si dibatte tra attimi di lucidità e crisi profonde, capisce di provare un sentimento nei confronti di Mario. Decisa a riaffermare la sua verità e scontrandosi con chi la crede pazza, Margherita non smette di lottare per ottenere dignità e riscatto.

Paola Levi Olivetti, interpretata da Gaia Messerklinger
Ebrea e partigiana, Paola Levi, ex moglie di Adriano Olivetti, è una donna forte e indipendente che – pur vivendo costantemente in pericolo durante gli anni della persecuzione nazista – non rinuncia al suo impegno nella Resistenza. Dopo alcuni anni, ritrova per caso Mario Tobino, al quale è legata da un amore giovanile mai del tutto sopito. Il loro incontro riaccende in lei i sentimenti del passato. Anticonformista e coraggiosa, Paola non riesce però a nascondere le fragilità che l'amore profondo per Mario fa riaffiorare in lei. Determinata e pronta al sacrificio, affronta il pericolo senza piegarsi, diventando un punto di riferimento per chi lotta contro l'oppressione del regime nazi-fascista.

Guido Anselmi, interpretato da Fabrizio Biggio
Il Dottor Anselmi è uno dei medici del manicomio di Maggiano, collega di Mario Tobino con il quale stringe da subito un rapporto di fiducia e amicizia. Diversamente dagli altri dottori, non appare rigido né propenso ai metodi di cura più aggressivi: sempre con la battuta pronta, è l'unico che riesce a sdrammatizzare il clima cupo dell'ospedale. Non scevro da umanissime debolezze che lo rendono simpatico anche agli occhi di Tobino, Anselmi è consapevole dei compromessi che vivere sotto il regime fascista comporta. Nei confronti delle degenti mostra empatia, ma anche una rassegnazione che lo porta a non sfidare apertamente le regole imposte. Molto vicino a Mario, avverte l'amico dei rischi di un suo coinvolgimento personale con Margherita.

Direttore Roncoroni, interpretato da Paolo Giovannucci
Il direttore Roncoroni è a capo del manicomio di Maggiano. È un uomo pragmatico, abituato a gestire la struttura con disciplina e distacco. Tuttavia, pur apparendo severo e burocratico, nasconde un lato più umano. La guerra e il regime fascista lo pongono di fronte a scelte difficili: consapevole della complessità della propria posizione, è costretto a mediare tra le forti pressioni politiche cui è sottoposto e il bene delle pazienti di Maggiano. Si trova spesso a dover trovare un compromesso tra l'orientamento del dottor Parisi, che pratica con convinzione elettroshock e lobotomia, e i metodi più anticonformisti e umanizzanti di Tobino, che finisce con accettare, seppur con un iniziale scetticismo.

Gianmassimo Parisi, interpretato da Massimo Nicolini
Parisi è uno dei medici del manicomio di Maggiano ed è fautore di un approccio duro e coercitivo alla malattia mentale. Convinto sostenitore dell'elettroshock, lo utilizza con frequenza, ignorando le sofferenze delle pazienti. È un uomo ambizioso, autoritario e poco incline a mettersi in discussione, in perfetta antitesi con Tobino. Il suo comportamento lo rende temuto e poco amato, anche per la sua simpatia nei confronti del regime fascista. Mosso più dal desiderio di affermarsi che dalla volontà di prendersi cura delle pazienti, anche nei rapporti interpersonali si dimostra spregiudicato, senza nascondere una certa ostilità nei confronti dello stesso Tobino.

Dottor Olivieri, interpretato da Adriano Exacoustos
Il dottor Olivieri è il più giovane medico del manicomio di Maggiano. Sensibile e idealista, anche in virtù della sua giovane età mostra entusiasmo e un certo candore, che lo rende più vicino all'approccio umano di Tobino che a quello deisuoi colleghi più anziani. Prova un sentimento segreto persuor Maria (anche lei in servizio a Maggiano), che sembra ricambiarlo. Olivieri rappresenta la speranza di una nuova generazione di medici, più aperta al cambiamento e alla compassione.

Capoinfermiera Zonin, interpretata da Francesca Cavallin
La capoinfermiera Zonin è una donna forte, pragmatica e abituata a gestire la complessa quotidianità del manicomio. Apparentemente severa e inflessibile, dimostra però nei momenti decisivi un coraggio straordinario, custodendo dentro di sé un profondo senso di giustizia. Zonin riesce a muoversi tra le regole rigide dell'istituto, cercando sempre di proteggere chi è più fragile.

Filippo Lenzi, interpretato da Paolo Briguglia
Sposato con Margherita, Filippo Lenzi è un uomo dall'apparenza rispettabile. Tuttavia, dietro una facciata integerrima, si intuiscono alcune ombre nel suo rapporto con la moglie. È Filippo a decidere l'internamento di Margherita a Maggiano. La vicinanza al regime fascista, infine, lo rende un uomo potente e temuto, simbolo dell'abuso di potere che si cela dietro una parvenza di rispettabilità.

Beppe, interpretato da Riccardo Goretti
Uomo ambiguo e pericoloso, Beppe è un infermiere in servizio al manicomio di Maggiano. Simbolo della corruzione morale, della brutalità e della violenza esercitate senza scrupoli, si arruolerà come squadrista fascista. Con la sua condotta incarna il lato più oscuro della complicità con il regime, mettendo in luce le derive di un sistema che fa della prevaricazione e dei soprusi la sua stessa essenza.

Suor Maria, interpretata da Vittoria Gallione
Suor Maria è una delle religiose che operano nel manicomio di Maggiano e si distingue per la sua sensibilità e compassione. A differenza di altre figure più rigide, mostra sincera attenzione nei confronti delle pazienti, così come da subito apprezza le iniziative proposte da Tobino per migliorare la loro condizione in manicomio. Novizia pronta a prendere i voti, si trova però a fare i conti con i sentimenti che inizia a provare per il giovane dottor Olivieri, che le fanno vivere un forte conflitto interiore tra vocazione e amore.

Madre Assunta, interpretata da Paola Sambo
Madre Assunta è una delle suore che lavorano a Maggiano e un punto fermo nella vita quotidiana dell'istituto. Molto vicina a Suor Maria, si occupa della ragazza da quando quest'ultima è rimasta orfana da bambina. Vive con abnegazione totale la sua missione spirituale e il rispetto della gerarchia, esercitando la propria autorità con fermezza, ma senza perdere del tutto un senso di protezione verso chi le sta accanto.

Curiosità

• Serie realizzata con il patrocinio del Comune di Lucca e con la collaborazione della "Fondazione Mario Tobino ETS".

Note di Regia - Michele Soavi

"Le libere donne" nasce dal diario di Mario Tobino, psichiatra e scrittore, durante la sua permanenza nel reparto femminile nell'ospedale psichiatrico di Maggiano, vicino Lucca. 
È un diario che nasce dal cuore dell'autore e che offre spunti e riflessioni sulla condizione della donna e la sua libertà. 
Un percorso impegnativo per superare discriminazioni, sopraffazioni e qualsiasi tipo di violenza, sia fisica che psicologica. 
In questa storia, datata 1943, non c'è uguaglianza di diritti. Le donne non erano padrone di loro stesse, non avevano l'autonomia del proprio corpo, il diritto alla vita, all'istruzione, al lavoro e alla libertà di espressione. 
Nel nostro racconto - un libero adattamento del libro - una di loro farà breccia nel cuore di Tobino, che cercherà con tutte le sue forze di salvarla. 
Spero che questa storia possa offrire spunti di riflessione sulla condizione della donna di ieri e di oggi, e possa toccare il cuore di chi sta dalla parte della giustizia e della libertà. 


dal pressbook del film

Eventi

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