Autobiography - Il ragazzo e il generale, Trailer film di Makbul Mubarak
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Il trailer del film Autobiography - Il ragazzo e il generale di Makbul Mubarak, nelle sale italiane dal 4 aprile 2024 grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione. Lungometraggio d'esordio dell'indonesiano Makbul Mubarak, il film è stato presentato alla 79. Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti ed è stato insignito del Premio FIPRESCI della federazione internazionale della stampa cinematografica.
Il film prende spunto da elementi biografici del regista, figlio di un funzionario pubblico che sosteneva il regime dell'ex dittatore Suharto, per raccontare una vicenda che riflette sui temi della lealtà e della vicinanza al potere attraverso un thriller intenso. Autobiography si distingue anche per le inquadrature e il linguaggio cinematografico.
Al centro della vicenda Rakib, un giovane ragazzo che diventa assistente di Purna, ex generale del regime in pensione. Quando Purna inizia una campagna elettorale per essere eletto sindaco, Rakib si lega all'uomo, diventato per lui mentore e figura paterna. Un giorno, però, un manifesto elettorale di Purna viene trovato vandalizzato: un gesto che avrà conseguenze inimmaginabili per entrambi.
Con un ritratto intimo di due generazioni che vivono sotto lo stesso tetto, il cineasta ripercorre un difficile periodo storico della sua nazione, con un storia che presenta forti ed ampie risonanze con la contemporaneità ed una altrettanto forte universalità del tema della lealtà verso lo Stato, ispirando una riflessione sulla necessità morale di porvi dei limiti, sia a livello sociale sia a livello individuale, quando lo Stato non si regge su basi istituzionali pienamente libere e democratiche. Forte è anche il tema della trasmissione da una generazione all'altra di una formazione autoritaria con il culto del capo, tentando di plasmare nell'intimo le coscienze dei giovani in chiave antidemocratica e antiliberale.
Il regista Makbul Mubarak ha dichiarato:
"Nei trent'anni di dittatura militare in Indonesia, da metà anni Sessanta alla fine degli anni Novanta, mio padre ha lavorato come impiegato del regime. Io sono cresciuto, considerando la sua lealtà verso lo Stato come qualcosa di intrinseco alla vita della mia famiglia. Osservandolo, ho imparato che la lealtà è quello che rende una persona degna di rispetto: un principio che ritenevo molto vero e, a quel tempo, soddisfacente. In realtà, più crescevo, più ero assillato da un dubbio: la lealtà è degna di rispetto, anche se e quando è promessa a qualcosa di mostruoso? Se in questo caso smettessimo di essere leali, ciò sarebbe considerato tradimento, o lotta per la giustizia? E ci renderebbe persone buone o cattive? Autobiography è un'indagine sentimentale sulla mia adolescenza, sul mio Paese e sui valori con cui sono cresciuto - che vengono insegnati dovunque ancora oggi, a ventiquattro anni di distanza dal collasso della dittatura. In una società con una tale storia di repressione, cosa ci vuole per potersi definire 'una brava persona'?".