Festa del Cinema di Roma 2025, programma di Giovedì 16 Ottobre 2025

Il produttore Lord David Puttnam incontra Uberto Pasolini, suo storico collaboratore, per una conversazione sul cinema di ieri e di oggi. Alla regista newyorkese Nia DaCosta il Premio Progressive alla Carriera. Tra le proiezioni: L'Accident de piano di Quentin Dupieux, Hen di György Pálfi, Per te di Alessandro Aronadio, Breve storia d'amore di Ludovica Rampoldi, Moss & Freud di James Lucas, Hedda di Nia DaCosta, Yes di Nadav Lapid, Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi.
Sul set di Giulietta degli spiriti (1965) nell'immagine ufficiale della Festa del Cinema di Roma 2025 - Poster orizzontale
[credit: Copyright Archivio Franco Pinna]

Giovedì 16 ottobre 2025 alla 20a edizione della Festa del Cinema di Roma, Lord David Puttnam e Uberto Pasolini protagonisti di un incontro nel programma di Paso Doble, lo spazio che la Festa dedica al dialogo fra due autori. Da una parte, un protagonista della produzione indipendente britannica (Piccoli gangster, Fuga di mezzanotte, I duellanti, Momenti di gloria, Local Hero, Urla del silenzio, Mission), dall'altra un assistente diventato a sua volta produttore conosciuto in tutto il mondo (Full Monty – Squattrinati organizzati), poi regista e sceneggiatore (Still Life, Nowhere Special – Una storia d'amore, Itaca – Il ritorno): Lord David Puttnam, premiato alla Festa con l'Industry Lifetime Achievement Award, e Uberto Pasolini, suo storico collaboratore, si confrontano con il pubblico in una conversazione sul cinema di ieri e di oggi.

E poi la consegna del premio Progressive alla Carriera alla regista newyorkese Nia DaCosta, consegnato dalla Direttrice Artistica della Festa del Cinema, Paola Malanga. Nia DaCosta è autrice di titoli come il crime Little Woods, esordio premiato al Tribeca Film Festival con il Nora Ephron Prize; l'horror Candyman, primo film diretto da una donna afroamericana ad aprire in testa al box office USA; e il fantasy The Marvels, trentatreesimo film del Marvel Cinematic Universe. In attesa di 28 anni dopo - Il tempio delle ossa, nuovo capitolo della saga in uscita nel 2026, la regista è ospite della Festa con Hedda proiettato dopo la premiazione. Il film, in programma nella sezione Grand Public, è un'originale rilettura cinematografica - adrenalinica, trasgressiva ed esplicitamente femminista - di "Hedda Gabler", il dramma pubblicato da Henrik Ibsen nel 1890.

Nella sezione Grand Public altri tre titoli. In coproduzione con Alice nella città, spazio a Per te di Alessandro Aronadio. Nel 2021, l'undicenne Mattia Piccoli viene insignito del titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella. Le ragioni sono l'amore e la dedizione con cui accompagna il padre Paolo, che a poco più di quarant'anni ha cominciato a perdere frammenti della sua memoria. Il film racconta il loro legame intimo, il sostegno silenzioso della madre Michela e la bellezza dei piccoli gesti quotidiani. 
Spazio poi a Breve storia d'amore, esordio alla regia di Ludovica Rampoldi, nota sceneggiatrice italiana per La ragazza del lago, Il traditore, Gomorra - La serie: il film esplora sapientemente i labili confini tra amore e passione, rendendo palpabile il vortice emotivo dei personaggi e tratteggiando la complessità delle relazioni adulte, dove il desiderio diventa catalizzatore di verità dolorose e confronti inevitabili. 
Infine, spaizo a Moss & Freud di James Lucas, Oscar per la sceneggiatura del miglior cortometraggio per The Phone Call. Nel 2001, dopo che Kate Moss aveva affermato in un'intervista a "Dazed & Confused" che le avrebbe fatto piacere essere ritratta da Lucien Freud (nipote di Sigmund Freud e uno dei più grandi ritrattisti del '900), fu lo stesso pittore, attraverso sua nipote, a chiederle di incontrarlo. Moss posò per nove mesi, dai quali nacquero un'amicizia e il celebre Naked Portrait 2002, un ritratto dai toni dorati, battuto all'asta da Christie's nel 2005 per più di sei milioni di dollari.

Due le proiezioni che inaugurano il programma del concorso Progressive Cinema. L'Accident de piano di Quentin Dupieux. Il regista francese crea uno dei suoi personaggi più inquietanti e inavvicinabili, interpretato da Adèle Exarchopoulos: nel film l'attrice veste i panni di Magalie, star del web affetta da insensibilità congenita al dolore, diventata famosa grazie ai video in cui si sottopone a esperienze estreme e pericolose.  E poi Hen di György Pálfi. L'autore di Taxidermia (Cannes 2006) racconta la storia di una gallina, a partire dall'uovo che viene deposto. E adotta il punto di vista del volatile con un effetto spiazzante, inquietante e post-umano.

Il programma della sezione Best of 2025 ospita due titoli. Eddington di Ari Aster, autore di Midsommar e di Beau ha paura, che mescola orrore quotidiano e rabbia sociale con il piglio di una commedia cattiva dei fratelli Coen. Il film è ambientato nel maggio 2020, in piena pandemia, a Eddington, nel New Mexico, dove una violenta faida tra lo sceriffo e il sindaco rischia di degenerare in una polveriera pronta a esplodere. I cittadini, in un clima ogni giorno più teso, si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in un vortice di sospetti e paure. A seguire, la volta di Yes del cineasta israeliano Nadav Lapid: nel film, introdotto dal regista, il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell'élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte. 

Per la sezione Proiezioni Speciali, la proiezione di Put Your Soul On Your Hand and Walk di Sepideh Farsi. La regista iraniana restituisce un ritratto penetrante di Gaza costruito attraverso mesi di videochiamate con la ventiquattrenne fotogiornalista palestinese Fatma Hassouna, uccisa poi lo scorso aprile durante un attacco israeliano. Composto in gran parte da conversazioni schermo a schermo, scorci di notiziari in diretta e soprattutto dalle fotografie scattate da Fatma. Nella stessa sezione, la volta di Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi. Il torinese Willie Peyote, protagonista alla Festa di un incontro al termine della proiezione assieme al regista, si racconta senza filtri, tra musica, amici, incontri e riflessioni taglienti. Il film segue la sua quotidianità, tra prese di posizione scomode e momenti di leggerezza. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025.

Per la sezione Freestyle, la regista americana Kim A Snyder introduce The Librarians, un ritratto della nuova censura libraria negli Stati Uniti del 2021. Attraverso materiali d'archivio e riprese in stile cinéma vérité, il film documenta gli scontri tra bibliotecari, studenti, attivisti e  i consigli scolastici conservatori e le mamme del movimento Moms for Liberty. Spazio poi a Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice di Matteo Parisini, documentario che è un dialogo tra Mimmo e Francesco Jodice, una conversazione che parte da foto di famiglia, comprendente interviste inedite realizzate nel corso degli anni, e ripercorre due itinerari artistici straordinari. Al termine della proiezione, conversazione del regista con il pubblico. 
Spazio anche a Stardust: A Story of Love and Architecture di Jim Venturi e Anita Naughton, un omaggio alle figure di Robert Venturi e Denise Scott Brown, due architetti tra i più influenti del secondo Novecento. I due registi, assieme a Fabio Ferzetti e Manuel Orazi, partecipano al Q&A con il pubblico presente in sala. La programmazione termina con La forza del destino di Anissa Bonnefont. Il 7 dicembre 2024 alla Scala di Milano, il teatro d'opera più famoso al mondo, è stata inaugurata la stagione lirica con "La forza del destino" di Verdi. Il documentario segue prove e preparativi fino alla prima, immergendo lo spettatore in un dietro le quinte dove si muovono cantanti, musicisti, coristi e ballerini guidati dal maestro Chailly. 

Per la sezione Storia del Cinema, la proiezione di Bombolo - Core de' Roma di Stefano Calvagna, un viaggio nella vita e nella carriera di Franco Lechner, in arte Bombolo, uno degli attori caratteristi più iconici e amati del cinema popolare italiano. Il regista introdurrà la proiezione. E poi Sergio e Mirta – Storia di un matrimonio in 8mm: i filmati amatoriali girati negli anni '50 dal giovanissimo regista Sergio Corbucci, rimasti per anni in una scatola a casa della prima moglie Mirta Guarnaschelli, svelano una storia d'amore dimenticata. Ne parla con gli spettatori il regista Fabrizio Laurenti. 
Due le proiezioni nel programma dei Restauri. The Big Heat di Fritz Lang. "Una storia amarissima sul caso e la necessità – ha detto lo storico del cinema, regista e direttore di festival Peter von Bagh – Sull'immedicabile ambiguità delle identità e dei comportamenti umani" (Restauro: Sony Pictures Entertainment). E poi The Day of the Locust di John Schlesinger, un dietro le quinte della più grande fabbrica dei sogni, Hollywood, che mostra come – oltre il fulgido bagliore delle star – possa emergere solo cinismo, corruzione, disperazione (Restauro: Paramount Pictures).