In breve: Lea incontra Rocco in un bar e ne diventa l'amante. La loro relazione clandestina, consumata in una stanza d'albergo, prende una piega sinistra quando lei inizia a infilarsi nella vita di lui.
Breve storia d'amore è un film del 2024 prodotto in Italia di genere drammatico.
La durata complessiva è di 98 minuti. Il progetto è interamente scritto e diretto da Ludovica Rampoldi. Nel cast principale figurano come interpreti: Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Valeria Golino, Andrea Carpenzano, Massimo De Lorenzo, Betti Pedrazzi.
In merito alla distribuzione in Italia, la programmazione prevede l'uscita nelle sale cinematografiche da , e il debutto sulle piattaforme digitali a partire da .
Candidato a 2 premi David di Donatello
Trama
Questa è la storia di due coppie. I trentenni Lea e Andrea, e i cinquantenni Rocco e Cecilia. Quattro personaggi i cui destini collidono la sera in cui Lea conosce Rocco in un bar e inizia con lui una relazione clandestina, consumata in una stanza d’albergo. Un tradimento come tanti, in apparenza, che prende una piega imprevista quando Lea comincia a infilarsi nella vita di Rocco, fino a coinvolgere i rispettivi compagni in una resa dei conti finale.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Breve storia d'amore
Titolo originale: Breve storia d'amore
Durata: 98 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: italiano
Anno: 2024
Nazione: Italia
Case di Produzione: Indigo Film, HT Film, Rai Cinema
Uscite in Italia: Giovedì 27 Novembre 2025 (Cinema), Giovedì 12 Marzo 2026 (PVOD), Lunedì 4 Maggio 2026 (Sky/NOW)
Prima Uscita al Cinema in Italia:
Distribuzione: 01 Distribution (Italia), True Colours (vendite internazionali)
• Le riprese sono durate sette settimane e hanno avuto luogo a Roma e a Napoli. • Film realizzato con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti per il Cinema e l'Audiovisivo del Ministero della Cultura.
Note di Regia - Ludovica Rampoldi
«Ho scritto la prima bozza di questa storia molto tempo fa. Avevo venticinque anni, e idee intransigenti e assolute sulle relazioni – quella perentorietà che si può avere solo davanti a cose di cui non si sa niente. Quando ho ripescato quel vecchio soggetto, anni dopo, mi sono trovata davanti le stesse domande da cui ero partita. Cos'è una coppia? Come funziona, quali sono i suoi confini, cosa la tiene insieme e cosa la fa naufragare, cosa è lecito e cosa inaccettabile nell'unione tra due individui? Solo che di risposte non ne avevo più, non così perentorie almeno. "Non c'è niente di più impenetrabile di una coppia. Non riesci a capirla una coppia, neanche quando ne fai parte" dice Yasmina Reza in Felici i felici. E se non riesce a capirla lei, figuriamoci io. D'altra parte, proprio ciò che è misterioso e impenetrabile merita di essere esplorato. Da qui l'idea di fare di questa storia il mio primo film da regista, cercando una strada personale al tema più logoro del mondo: lei, lui, l'altro – e l'altra. Avevo in mente un tono e un ritmo preciso, il languore dei pomeriggi in un albergo in disarmo, i dialoghi dopo il sesso, le bugie guardandosi negli occhi, le risate di chi ride insieme per la prima volta, l'inquietudine di chi vede la propria vita partire alla deriva. Volevo che fosse un film serio ma non drammatico, essendo l'ironia lo strumento più affilato per andare in profondità. E volevo che avesse un passo di racconto capace di coinvolgere lo spettatore, depistandolo e interrogandolo come in un mistery o in un thriller psicologico. Far convivere questi tre elementi – il romance, l'ironia, il thriller – è stata la sfida maggiore. Ho cercato di osservare questi quattro personaggi alla giusta distanza, come il protagonista guarda le sue formiche nella teca: creature che si affannano, ignare che il mondo non si esaurisce in quella scatola di plexiglass. Li ho raccontati senza giudizio, rispecchiandomi in ognuno di loro, perché tutti abbiamo tradito, siamo stati traditi, o siamo stati l'altra donna, l'altro uomo. E in questo storto triangolo ho voluto creare un legame tra le due donne in cui una salva l'altra, donandole un'altra prospettiva e gli strumenti per uscire dalla teca in cui ha ristretto il suo orizzonte. Alla fine, ho capito che l'unico atteggiamento possibile di fronte al mistero è accettarlo. L'esistenza dell'altro, la sua vita intima, desiderante e segreta, così come la propria. E che la vita di coppia è, come nella scena iniziale, una partita a scacchi in cui nessuna strategia può salvarti dal prendere un pugno in faccia, e sanguinare. »
Le musiche del film
Musiche Originali
La colonna sonora originale di Breve Storia d'amore è firmata da Fabio Massimo Capogrosso.
Musiche composte ed orchestrate da: Fabio Massimo Capogrosso Eseguite da: Roma Film Orchestra Orchestra contractor: Digital Records - Roma Registrazione e missaggio: Digital Records (logo) Tecnico di registrazione e missaggio: Goffredo Gibellini Assistenti di studio: Giuseppe Corradino - Gianluca Porelli Quartetto d' archi: Leonardo Spinedi - Violino, Eunice Cangianiello - Violino, Antonio Bossone - Viola, Kyung Mi Lee - Violoncello Strumenti a Fiato: Angelo Mordente - Flauto, Gianfranco Bortolato - Oboe, Roberto Petrocchi - Clarinetto, Eliseo Smordoni - Fagotto
Musiche di Repertorio
• Overture La Cenerentola (G. Rossini) Chamber Orchestra of Europe, Claudio Abbado • On Division St Nation of Language (Davaney) • Sarà Perché Ti Amo Hantos Djay (D. Farina - D. Pace - E. Ghinazzi) • Shake The Disease Depeche Mode (M. Gore) • Far Away Island Blur (D. Rowntree; D. Albarn; G. Coxon; S. James) • All The World Is Green Tom Waits (Kathleen Brennan/Thomas Alan Waits) • I Feel Electrified (Bryan James Sammis, Olen Matthew Kittelsen, Samuel Grant Beresford) • Sotto Il Segno Dei Pesci Antonello Venditti
dal pressbook del film
Eventi
• Presentato alla 20a Edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public.
Tra gli eventi seguiti sul nostro portale, Breve storia d'amore ha ricevuto
2 candidature