Festa del Cinema di Roma 2024, il giorno di Luca Zingaretti, Fabio e Damiano D'Innocenzo e Margherita Ferri
aggiornato
Giovedì 24 ottobre 2024 nona giornata della 19a Festa del Cinema di Roma, con in primo piano l'anteprima, nella sezione Grand Public, del film La casa degli sguardi, esordio alla regia di Luca Zingaretti. Il film si ispira all'omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, trovando l'immediatezza e la sincerità per raccontare diverse generazioni e mostrando la Roma di oggi dalla prospettiva di chi crede nel lavoro e nella scrittura, e decide di non mollare, malgrado tutto.
La Festa del Cinema e Alice nella città ospitano poi la proiezione de Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri. La regista racconta uno dei primi casi riconosciuti di cyberbullismo, quello di Andrea Spezzacatena, spinto a compiere un gesto irreparabile dalle canzonature dei compagni su Facebook. Galeotti furono un paio di pantaloni la cui stoffa scolorita dal lavaggio aveva assunto una colorazione rosa: Andrea decise d'indossarli egualmente in barba alle possibili reazioni di chi è ancora prigioniero di fragili stereotipi sociali basati sul mito dell'apparenza.
In programma c'è anche il Paso Doble con il pubblico della Festa insieme con i gemelli Fabio e Damiano D'Innocenzo, autori di titoli come La terra dell'abbastanza, Favolacce, America Latina e della miniserie televisiva Dostoevskij, che ha debuttato in anteprima all'ultima Berlinale.
Due i titoli nel programma del Concorso Progressive Cinema. 100 Litres of Gold di Teemu Nikki. La regista di La morte è un problema dei vivi, presentato lo scorso anno in concorso alla Festa, racconta dall'interno la provincia di un paese remoto e al tempo stesso molto vicino, dove l'orgoglio delle proprie radici e il gusto di fare bisboccia mascherano disagi e inquietudini profonde. E lo fa con una narrazione travolgente, all'insegna dello humour nero e della comicità deadpan. Irresistibili tutte le interpreti. E poi ancora Bring Them Down, esordio alla regia di Christopher Andrews, che porta lo spettatore in un'Irlanda rurale dove, sullo sfondo di paesaggi serenamente bucolici, si muovono personaggi tormentati, sospesi tra ombre di un passato oscuro e incombenti minacce future. Un dramma complesso di faide familiari con le interpretazioni di Christopher Abbott e Barry Keoghan.
Tra le altre proiezioni in programma giovedì 24 ottobre alla Festa del Cinema di Roma 2024:
• Nottefonda di Giuseppe Miale di Mauro, uno dei fondatori del NEST, il teatro di San Giovanni a Teduccio che ha dato un'occasione ai giovani di uno dei quartieri più difficili alla periferia di Napoli. Per il suo esordio sul grande schermo, il regista si ispira al suo romanzo "La strada degli americani" per raccontare una storia di rabbia e redenzione. Fa parlare i luoghi notturni di una città al di fuori di ogni oleografia. E trova in Francesco Di Leva un interprete che mette in gioco tutto se stesso e che, non a caso, recita accanto al figlio, Mario.
• Nel tempo di Cesare di Angelo Loy. Il documentario racconta una storia avvincente e densa di emozioni che si snoda lungo il Tevere a partire dal 1999, seguendo le vicende di due famiglie di pescatori d'anguille che da generazioni vivono e lavorano su un tratto urbano del fiume, all'altezza del Grande Raccordo Anulare, nella zona sud di Roma. Il film arricchisce il programma della rassegna "Gocce di cinema", organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con Acea.
• Cattivi maestri di Roberto Orazi. Il protagonista del documentario è Vincenzo Fuoco, trentacinque anni e una passione inesauribile per il gioco del calcio, fin da quando era ragazzino. Quando a undici anni giocava nella squadra del suo paese, Villa d'Adda, fu acquistato da una squadra professionistica e fu qui che incontrò un dirigente sportivo predatore seriale, che s'insinuò nella sua vita e nella sua famiglia. Oggi, Vincenzo è uscito dall'incubo.
• Dike - Vita da magistrato. Caterina Crescini, affiancata da Filippo Cellini, autore che ha curato lo sviluppo e la scrittura del documentario insieme all'Associazione Nazionale Magistrati, si chiede come viene applicata la legge dalla magistratura italiana, andando al di là di miti e pregiudizi. E per questo esplora le vite di sei magistrati impegnati in diversi ruoli e in diverse fasi della loro vita privata e professionale, analizzando le difficoltà, le fatiche e le soddisfazioni di questo mestiere, che ha una realtà complessa e articolata.
• Lirica ucraina di Francesca Mannocchi, una corrispondente di guerra. La regista ha trascorso diversi mesi in Ucraina poco prima dell'inizio del conflitto con la Russia, scoprendone l'anima segreta e interagendo con molte persone di cui si è pian piano conquistata la fiducia. Così, percorrendo le strade liberate di Buča, Borodjanka e Irpin', ha compreso che raccontare una guerra significa innanzitutto ascoltare le voci di quanti hanno vissuto l'orrore e le sofferenze che essa comporta.
• Il complotto di Tirana di Manfredi Lucibello. Nel dicembre 2000, il fotografo Oliviero Toscani accetta l'invito del critico d'arte Giancarlo Politi a curare una sezione della prima edizione della Biennale di Tirana. Toscani decide di presentare quattro artisti controversi, autori di opere provocatorie e scandalose: Dimitri Bioy, un presunto pedofilo; Marcello Gavotta, un pornografo dichiarato; Bola Equa, un'attivista ricercata dal governo nigeriano; e Hamid Picardo, il fotografo ufficiale di Bin Laden. È solo l'inizio di quella che passerà alla storia come una delle più grandi beffe della storia dell'arte contemporanea. Ora che i reati sono prescritti, i protagonisti possono finalmente raccontare la verità.
• Architecton di Viktor Kossakovskij. Il documentarista russo propone una meditazione visiva, imponente e al tempo stesso intima e poetica, sull'architettura. La Terra non può più sostenere i grandiosi monumenti architettonici e i moderni edifici in cemento hanno un impatto ambientale devastante.
• Claudio Palmieri: demone a due teste, documentario presentato dall'Istituto di Istruzione Superiore Statale "Cine-Tv Roberto Rossellini" e realizzato dagli studenti della scuola con la regia di Massimo Franchi. Il lungometraggio è un ritratto del noto esponente della Nuova Scuola Romana, un artista eclettico e dai molteplici talenti, raccontato attraverso le parole di colleghi, critici, amici e collezionisti. Viene inoltre presentato il corto La mia Roma: in viaggio con Lina Bo Bardi, tratto da un progetto di ricerca di Carla Zollinger con l'Accademia di Spagna per la regia di Gloriana Maria Giammartino: un omaggio a una delle pioniere dell'architettura italiana, un itinerario tra i suoi ricordi, i suoi pensieri e le sue radici.
• il primo episodio di Mani sporche, unica prova televisiva del regista Elio Petri: l'adattamento in tre puntate della controversa pièce di Jean-Paul Sartre del 1948 segnò il debutto in una produzione per il piccolo schermo per Marcello Mastroianni. A precedere il film, la proiezione di Marcello!, antologia di apparizioni televisive RAI di Marcello Mastroianni, a cura di Paolo Luciani.
• John Cassavetes par Thierry Jousse di Camille Clavel, film essay che conduce lo spettatore dentro all'universo creativo di Cassavetes e della moglie Gena Rowlands attraverso la passione e la conoscenza del critico Thierry Jousse.
• The Sugarland Express di Steven Spielberg, un road movie girato interamente sulle strade del Texas. Il film viene presentato nella versione restaurata da Universal Pictures in 4K con la supervisione del regista.
Per l'ottavo anno consecutivo prosegue la collaborazione fra MediCinema Italia ETS e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS con la Festa del Cinema, ospitando due film del programma ufficiale. Il secondo appuntamento è previsto per giovedì 24 ottobre, con Paradiso in vendita di Luca Barbareschi, che ambienta a Filicudi una commedia di caratteri, costume e politica, in grado di raccontare la sfida eterna tra culture affini e litigiose, di conquistatori conquistati e paesani battaglieri, nella migliore tradizione della commedia all'italiana. Il regista interverrà in sala MediCinema per salutare pazienti e familiari.
Anche nel 2024, la Festa del Cinema torna nelle carceri del Lazio con un programma di proiezioni e incontri che coinvolgono la popolazione reclusa e il pubblico dei cittadini. A Rebibbia Nuovo in programma la proiezione di U.S. Palmese dei Manetti Bros. che firmano una commedia sportivo-romantica ambientata a Palmi, con digressioni a Milano e a Parigi, in cui caratteri, sport, amore, affetti, difetti, ripicche e dispetti collidono e finiscono per rimescolarsi e trovare un equilibrio. Presenti i due registi ad introdurre la proiezione. Presso la Casa Circondariale di Latina si tiene invece Paradiso in vendita di Luca Barbareschi.