Festa del Cinema di Roma 2025, il giorno della cerimonia di premiazione, di Francesca Archibugi, Lucio Corsi e 'Homo sapiens?'
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Sabato 25 ottobre 2025, alle ore 17, presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la cerimonia di premiazione della ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Evento condotto dalla dj, conduttrice, attrice, scrittrice e cantante Ema Stokholma [QUI i premi assegnati e vincitori].
Tra le proiezioni di giornata:
• Illusione di Francesca Archibugi. La regista - che ha sceneggiato il film assieme a Laura Paolucci e Francesco Piccolo - torna alla Festa dopo Il Colibrì, intrecciando thriller giudiziario e investigazione psicologica e mettendo abilmente a nudo le ombre celate dietro il volto rassicurante di una città di provincia. A sostenerla un cast che comprende, fra gli altri, Jasmine Trinca, Michele Riondino, Vittoria Puccini e Filippo Timi.
• Homo sapiens?, nuovo film di Mariano Cohn e Gastón Duprat, gli autori di Il cittadino illustre, Il mio capolavoro e Finale a sorpresa. I registi questa volta raccontano a tutto tondo l'uomo argentino o meglio l'uomo porteño, l'argentino di città, quello che vive soprattutto a Buenos Aires. Ironia sulfurea, battute, gag che non risparmiano nessuno per i sedici personaggi incarnati da Guillermo Francella, nota star argentina interprete di Il mio capolavoro e Il clan di Pablo Trapero.
• La chitarra nella roccia – Lucio Corsi dal vivo all'Abbazia di San Galgano di Tommaso Ottomano, presentato nella sezione Proiezioni Speciali. Tra le rovine di un luogo magico come l'Abbazia di San Galgano, in mezzo ai campi della Toscana, atterrano – come da un altro pianeta – due amplificatori giganti, sedici musicisti e i loro strumenti: nonostante la mancanza di un tetto nell'Abbazia, che consentirebbe al suono una facile via di fuga nel cielo, Lucio Corsi e i suoi sodali riescono a intrappolare la musica in un film originale e suggestivo.
• La terza volta di Gianni Aureli. Seconda guerra mondiale: nel caos che segue l'armistizio, le truppe tedesche si rendono protagoniste di rastrellamenti durissimi, e anche Matera e Potenza vengono occupate. In mezzo ad una Italia allo sbando, tra ordini confusi e contraddittori, una misteriosa donna in pelliccia in fuga vuole raggiungere la sua libertà. L'unico modo per evitare di essere arrestata è prendere la strada più lunga attraverso i boschi. Per portarla in salvo, il comando partigiano l'affida ad una guida esperta, Nichi, più volte arrestata dalla milizia ma sempre scampata alla morte, alla ricerca del marito ancora in guerra. La signora però nasconde un segreto: un quaderno, un diario che spera di scambiare con la libertà. Sulla prima pagina, Nichi riuscirà a leggere solo un nome: Edda Ciano.
• Once Upon a Time in Gaza (sezione Best of 2025). Nel diluvio di immagini dell'assedio, la vita e l'immaginazione dei gazawi restano invisibili: i registi Arab e Tarzan Nasser le riportano in scena mescolando revenge thriller, western urbano, satira e cronaca per restituire con forza il presente e la memoria di quella Gaza City che non vedremo mai più.
• O agente secreto (sezione Best of 2025), un thriller intessuto di colore, calore e paranoia, che trasuda voglia di vivere e amore per il cinema. Il titolo – candidato del Brasile agli Oscar per il miglior film straniero – si è aggiudicato i premi per la migliore interpretazione a Wagner Moura e miglior regia a Kleber Mendonça Filho al Festival di Cannes 2025.
• Chiamami Don Matteo Zuppi, il vescovo di strada (sezione Proiezioni Speciali), sulla vita e il pensiero di Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, presidente della CEI e figura simbolo di una chiesa aperta all'innovazione e al dialogo. Dall'impegno diplomatico tra Russia e Ucraina alla quotidianità del "vescovo di strada" fino alla partecipazione al conclave che ha eletto papa Leone XIV, la narrazione intreccia pubblico e privato, mostrando contemporaneamente il pastore, il mediatore e l'uomo dietro l'abito talare. A seguire, un incontro con protagonisti il regista Emilio Marrese, il produttore Luigi Tortato e il giornalista Filippo Ceccarelli.
• Choose Earth, con l'episodio dal titolo "Blue Print" (sezione Freestyle). La docuserie esplora le potenti sfide ambientali dell'ultimo decennio, cruciali per la sopravvivenza del nostro Pianeta. Intrecciando storia e arte, attualità e futuro, l'artista va alla ricerca di "Protettori della Terra" sparsi in diversi angoli del mondo. Al centro dell'episodio Blue Print ci sono l'oceano dello Yucatan e il mare italiano, minacciati da un inquinamento che pare inarrestabile e tuttavia ancora vitali. A introdurre la proiezione presenti la regista Anne de Carbuccia e la scienziata e divulgatrice ambientale, Mariasole Bianco.
• Tutta vita di Valentina Cenni (sezione Freestyle). Per preparare un concerto in programma al Teatro Rossetti di Trieste lo scorso 17 febbraio, il pianista e compositore Stefano Bollani riunisce in una casa-studio un ensemble composto da alcuni dei più grandi musicisti jazz italiani – Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto – e tre talenti emergenti: i chitarristi Matteo Mancuso, Christian Mascetta e la cantante e pianista Frida Bollani Magoni. Nello stesso tempo sospeso, nasce un affascinante documentario sulla gioia collettiva di creare jazz in nome dell'arte dell'improvvisazione.
• Catartis – Conservare il futuro di Ferdinando Vicentini Orgnani (sezione Freestyle), un viaggio nel mondo dell'arte contemporanea che raccoglie non solo le testimonianze degli artisti e degli addetti ai lavori, ma mostra un backstage inedito, si potrebbe dire "rubato", dall'occhio di un regista che il caso, e poi la necessità, hanno portato a raccogliere con passione questi preziosi frammenti. I grandi protagonisti dell'arte ci sveleranno qualche segreto e ci mostreranno nuovi punti di vista.
Maratona Pier Paolo Pasolini
Negli ultimi due giorni della ventesima edizione della Festa, la sezione Storia del Cinema ospita, presso la Casa del Cinema, la speciale "Maratona Pier Paolo Pasolini", realizzata con il sostegno della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura. A cinquant'anni dall'omicidio, grazie a un importante lavoro di ricerca tra gli archivi, Pasolini viene ricordato attraverso alcune delle sue opere più rare, le sue apparizioni televisive, le sue interviste filmate, i ritratti che suoi amici hanno fatto di lui, le canzoni e gli omaggi di tanti artisti. Il programma è a cura di Fuori Orario (Paolo Luciani), con un ringraziamento a RAI Teche:
"La nostra scelta per la Festa del Cinema, come Fuori Orario, è stata quella di concentrarci sulla sua presenza nella nostra televisione, tanto che un titolo alternativo avrebbe potuto essere PASOLINI IN TV. Nel corso di cinquant'anni, queste sue scarse apparizioni tv sono state usate e riusate, in brani e brandelli, da chiunque abbia fatto un lavoro su di lui. Riprendendo una gloriosa tradizione di Fuori Orario, abbiamo invece deciso di presentare il più possibile le versioni originali complete di alcuni dei programmi a cui Pasolini ha partecipato, insieme a quelli che, cronologicamente, si sono interrogati sulla sua scomparsa. Ci è sembrato il modo migliore per far emergere ed esaltare lo "scandalo di se stesso" che, per forza di cose, Pasolini aveva deciso di mostrare al pubblico televisivo di quegli anni, in un paese trasformato dal consumismo e dilaniato dallo stragismo. Abbiamo anche deciso di iniziare una prima ricognizione televisiva sugli ambienti e sulle persone care a Pasolini, insieme a una antologia di canzoni pasolinane e di letture delle sue poesie".
Fra gli appuntamenti di giornata, l'incontro con il pubblico del regista Marco Tullio Giordana prima della proiezione di Pasolini, un delitto italiano, mentre Paolo Luciani di "Fuori Orario" presenta due programmi: Pasolini 1 (composto da "Terza B facciamo l'appello" di Enzo Biagi, la canzone "Il valzer della toppa" e la poesia "Io so"); e Pasolini 8 – Pier Paolo non c'è più (composto da "Io e… Pasolini e la forma della città" di Paolo Brunatto, "Controcampo" dell'8 novembre 1975 con interventi di Alberto Moravia e altri, l'edizione speciale del TG sulla morte di Pasolini, la canzone "Il Cristo del Mandrione" e la poesia "Supplica alla madre"). Per il pubblico, i programmi "Il mondo e gli incontri" (ore 18:30 Sala Cinecittà), "Lo sport e la giovinezza" (ore 17:45 Sala Fellini) e "Tra cinema e poesia" (ore 20 Sala Fellini).
La sezione Storia del Cinema ospita inoltre, la proiezione di Misery di Rob Reiner nella versione restaurata da MGM, Warner Bros. e Park Circus. Nel film, una fan ossessionata dai libri dello scrittore Paul Sheldon non è troppo contenta del finale che lui ha immaginato per la protagonista Misery: per convincerlo a riscrivere la storia userà tutta la violenza che Stephen King ha saputo immaginare.
Ultimo appuntamento per le proiezioni dei film della Festa presso il carcere Rebibbia Nuovo Complesso. Sabato 25 ottobre il programma ospita Il grande Boccia, introdotto dalla regista Karen Di Porto. Il film racconta un personaggio che, se non fosse esistito veramente, sembrerebbe inventato: Tanio Boccia. Già allora considerato "il peggior regista del cinema italiano", irriso da tutti i suoi colleghi e perseguitato dai creditori, Boccia nel 1964 riesce a mettere in cantiere quattro film contemporaneamente: solo che, in quel settembre, esce Per un pugno di dollari di Sergio Leone e nessuno va a vedere i suoi film.