Per Tanio Boccia il 1964 sembra l'anno d'oro. Già allora considerato "il peggior regista del cinema italiano", irriso da tutti i suoi colleghi e perseguitato dai creditori, riesce a mettere in cantiere quattro film contemporaneamente, da Maciste alla corte dello zar a La valle dell'eco tonante. Solo che in quel settembre del 1964 esce Per un pugno di dollari e nessuno va a vedere i film del grande Tanio... Karen Di Porto dirige con mano sicura l'ultimo film prodotto in maniera rocambolesca dal grande Galliano Juso, Ricky Memphis interpreta con straordinaria empatia un personaggio che, se non fosse esistito veramente, sembrerebbe inventato. Ed è il simbolo di un'epoca perduta di sogni, fallimenti, mirabile arte di arrangiarsi.