La Valanga Azzurra di Giovanni Veronesi, Fandango torna a raccontare il grande sport italiano
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Il team creativo dietro a "Una squadra", la docuserie che racconta la nazionale italiana di tennis vincitric della Coppa Davis nel '76, è al lavoro per raccontare un'altra pagina dello sport italiano degli anni '70: "La valanga azzurra". 50 anni fa, lo storico risultato nello slalom gigante di Berchtesgaden con 5 italiani nelle prime cinque posizioni. Il racconto di questo momento è affidato a Giovanni Veronesi, un autore e regista che in questa occasione rivela i suoi trascorsi di aspirante campione:
"Sciare è come scrivere senza punteggiatura, senza virgole né punti, senza vincoli né cancelli; sciare è toccare la libertà assoluta e curva dopo curva, con le cosce che ti bruciano, essere felici. Io sono uno sciatore mancato, dicono i miei amici. Io invece dico "fallito". Non ho fatto altro che sciare fino a 14 anni, gara dopo gara, per diventare un campione, e non ce l'ho fatta. Questa è la spinta che mi ha convinto a raccontare la storia della Valanga Azzurra. Quelli sono davvero i miei miti, sono quello che io avrei voluto essere nella vita, sono Me dentro. C'è la neve nei miei ricordi, c'è sempre la neve, e mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare."
I protagonisti furono Gustav Thoeni, Erwin Stricker, Fausto Radici, Tino Pietrogiovanna, Giuliano Besson, Piero Gros, Marcello Varallo, Herbert Plank, Franco Bieler, Rolando Thoeni, Helmuth Schmalzl, Stefano Anzi, Paolo De Chiesa, insieme all'allenatore Mario Cotelli. Lo sci, da sport di nicchia divenne un fenomeno di massa, riversando sulle piste migliaia di praticanti, incollando gli appassionati davanti al televisore e facendo fiorire un'economia di indotto capace di contribuire all'affermazione del Made in Italy nel mondo. Un ciclone sportivo, che la voce di Giovanni Veronesi farà rivivere attraverso le testimonianze dei protagonisti nel docufilm intitolato proprio "La valanga azzurra" e nel quale verrà ripercorsa l'intera parabola, partendo dall'alba per arrivare fino all'inevitabile tramonto.
La valanga azzurra ricostruirà il conflitto tra i caratteri dell'italianità: la riservatezza contro la guasconeria, l'istinto contro il sacrificio, la commedia contro la tragedia. Una tragedia, infatti, porrà fine a quell'avventura: il fatale incidente occorso al più giovane della squadra, Leonardo David, nel 1979, che lo terrà per lunghi anni in coma fino alla morte, sopravvenuta nel 1985.
La lavorazione del docufilm è in corso con la produzione di Fandango con Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari. Domenico Procacci è il produttore mentre la sceneggiatura è di Giovanni Veronesi, Sandro Veronesi, Domenico Procacci, Lorenzo Fabiano e Luca Rea. Dimitri Chechi firma la fotografia e Riccardo Giannetti il montaggio.