Non solo Monster su Netflix: ecco tutti i film ispirati al vero serial killer Ed Gein

Su Netflix è appena arrivato 'Monster - La storia di Ed Gein', ma il serial killer di Plainfield aveva già ispirato il grande e il piccolo schermo, diventando la fonte di ispirazione per alcuni dei serial killer più famosi della storia del cinema. Ecco quali
Monster La storia di Ed Gein - Poster Netflix

Il 3 ottobre su Netflix ha debuttato la terza stagione di Monster, serie antologica dedicata a veri casi di true crime che puntano a intrattenere raccontando il dietro le quinte (e non solo) di vere storie di cronache nere. La terza stagione dello show è dedicata a Ed Gein, che sul piccolo schermo è interpretato dall'attore Charlie Hunnam, attore molto amato dal pubblico delle serie tv grazie a piccoli gioielli come Sons of Anarchy e Shantaram. Nato il 27 agosto 1906 nel Wisconsin, Ed Gein è passato alla storia per i crimini violenti e i rituali macabri che ha collezionato nel corso della sua vita. Gein, infatti, non si limitò a uccidere delle donne, ma le seviziò e mutilò, portando via organi e arti e, soprattutto, utilizzando la loro pelle per realizzare "abiti" di pelle umana: un vero e proprio "vestito" femminile da poter indossare. Reduce da un'infanzia violenta e puritana, l'uomo crebbe sviluppando un rapporto morboso nei confronti della madre, al punto che secondo alcuni studiosi il suo rituale macabro di scuoiare le sue vittime fosse legato proprio al desiderio di cambiare sesso e assomigliare di più alla genitrice. Ed Gein rappresenta senza dubbio uno dei volti più crudeli della criminalità statunitense e la sua storia, così cupa, terribile e brutale, è stata fonte di ispirazione per numerosi film dell'orrore e non solo, che hanno cooperato a fare la storia del cinema.

A Ed Gein, ad esempio, si è in parte ispirato Tobe Hooper quando nel 1974 e con un budget molto limitato il regista realizzò Non aprite quella porta, pellicola horror che ha regalato ai poster uno dei villain più terribili della settima arte: Faccia di cuoio (Leatherface in italiano). Per chi non lo avesse mai visto, Non aprite quella porta racconta la storia di un gruppo di ragazzi che, durante un viaggio in minivan, finiscono nella casa di una famiglia di assassini, le cui stanze sono piene di ossa umane e il cui seminterrato è abitato proprio da Faccia di cuoio, un uomo violento e pazzo che indossa una maschera di pelle umana. Vero e proprio caposaldo del genere horror a basso costo, capace di fornire una fotografia degli Stati Uniti di quegli anni, Non aprite quella porta è forse il film che più di tutti ha un debito con la vera storia di Ed Gein. Ma forse non è il film più famoso ad essersi ispirato al serial killer della Contea di Plainfield. Ed Gein, con il suo rapporto morboso con la madre e il suo desiderio di indossare "un abito" che lo facesse assomigliare a lei, ha ispirato anche un regista del calibro di Alfred Hitchcock che si è ispirato proprio a lui per il suo bellissimo e iconico Psycho. Non è certo un mistero che il Norman Bates di Anthony Perkins è un personaggio in qualche modo "castrato" dalla figura onnipresente di una madre che esercita un controllo quasi coercitivo, molto simile a quello che Ed Gein doveva aver subito da ragazzino. Un altro film molto famoso che deriva proprio da questo serial killer è Il silenzio degni innocenti: anche il killer su cui indaga una giovanissima Jodie Foster in collaborazione con l'Hannibal Lecter di Anthony Hopkins è una specie di emanazione di Ed Gein.

Infine, il serial killer che sta tornando al centro delle conversazioni a causa dell'uscita su Netflix di Monster: La storia di Ed Gein, è stata una presenza ingombrante anche sul piccolo schermo e nella cultura di mossa. Ad esempio, in American Horror Story: Asylum il personaggio di Bloody Face è ispirato proprio a Ed Gein, come è ispirato a lui anche Avery Marx, il personaggio del videogioco Shadow Man, uscito per il mercato statunitense nel 1999. In un certo senso, la storia di Ed Gein rappresenta quasi una standardizzazione del male. Una specie di punto di partenza, un exemplum per mostrare fino a che punto può arrivare l'oscurità di un essere umano. Da questo punto di vista, dunque, non sorprende affatto che il serial killer abbia saputo ispirare tante storie e tanti artisti, non da ultimo Werner Herzog, che per molto tempo accarezzò l'ipotesi di realizzare un film ispirato proprio al "Macellaio di Plainfield".