Lucia, 17 anni, viene accompagnata dalla polizia nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico, un luogo che conosce fin troppo bene. Una volta lì, ritrova l'amica Eloïse, ricoverata da tempo, e incontra un nuovo gruppo di ragazzi, ognuno alle prese con i propri demoni. Guidati da Etienne, i medici li curano, li ascoltano, incontrano le loro famiglie, confrontandosi con la cruda realtà delle vite dei loro pazienti e, al tempo stesso, cercando di gestire un reparto costantemente sotto pressione. Tra pazienti e operatori si creano legami fragili, in un delicato equilibrio che lascia intravedere spiragli di speranza, guarigione e persino momenti di leggerezza. Ma un giorno l'arrivo del misterioso Enzo minaccia di sconvolgere tutto.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: 15/18 (A Place To Heal)
Titolo originale: 15/18 (A Place To Heal)
Durata: 105 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: francese
Anno: 2026
Nazione: Francia
Case di Produzione: Ad Vitam Films, Tropdebonheur Productions
«Insieme alla mia sceneggiatrice, Kahina Le Querrec, ci siamo immersi nei reparti di psichiatria per adolescenti. Non è stato facile. Con grande discrezione abbiamo assistito a colloqui individuali e familiari, a laboratori di ogni tipo – giardinaggio, disegno, teatro, sport – e ai momenti di vita quotidiana tra ragazzi: pranzi, cene, serate. Volevamo ascoltare le loro parole. Ed è da quelle voci che è nata la sceneggiatura. Da questo materiale hanno preso forma personaggi profondamente ispirati alla realtà: operatori sanitari appassionati e instancabili, spesso segnati a loro volta da percorsi di resilienza; genitori sopraffatti e smarriti; e soprattutto adolescenti feriti, insieme infantili e sorprendentemente maturi, attraversati da pulsioni autodistruttive ma animati da un'energia vitale travolgente. Nel corso di questo lavoro di osservazione e scrittura, questi reparti ci sono apparsi come il luogo in cui si concentrano tutte le ferite della società: il bullismo, le angosce generate dalle guerre e dalla crisi climatica, la droga, la violenza, il razzismo, le tensioni sociali. L'ospedale pubblico accoglie, senza distinzione, adolescenti di ogni origine e di ogni classe sociale.»