Trama
Una chirurga palestinese torna a casa dopo un lungo turno di notte, ma non sa che il tragitto lungo una desolata strada della Cisgiordania la cambierà per sempre.
Informazioni Tecniche
- Titolo italiano: Coyotes
- Titolo originale: Coyotes
- Durata: 20 minuti
- Formato audio/video: Colore
- Genere: Cortometraggio
- Lingua: arabo, ebraico, inglese
- Anno: 2025
- Nazione: Palestina, Francia, Giordania, Regno Unito
Cast Tecnico e Artistico
Per realizzare Coyotes scritto e diretto da Said Zagha, dietro la macchina da presa si segnala il lavoro di Simone D'Arcangelo alla fotografia, Matthieu Taponier alla direzione del montaggio, Emad Muhtasseb alla scenografia, Tuleen Abida per la realizzazione dei costumi, con le musiche di Amin Goudarzi.- Regia: Said Zagha
- Sceneggiatura: Said Zagha
- Fotografia: Simone D'Arcangelo
- Montaggio: Matthieu Taponier
- Musiche: Amin Goudarzi
- Scenografia: Emad Muhtasseb
- Costumi: Tuleen Abida
Interpreti e Ruoli
Cast Aggiuntivo
-
Suono: Nour Halawani, Rana Eid, Florent Lavallée.
- Effetti visivi: Ghaith Al-Adwan.
✖ crediti non completi
Articoli
Video
Commento di Regia da Venezia 82
Coyotes nasce da storie vere e da una domanda urgente: cosa succede quando la nostra umanità viene spinta dentro una gabbia, in una posizione impossibile? Sono cresciuto in Palestina, sotto una brutale occupazione israeliana progettata per rivolgere contro di noi le nostre vulnerabilità ed erodere la nostra volontà – attraverso violenza, sorveglianza, coercizione e paura. Mentre lotto per far fronte a un'incessante campagna di pulizia etnica e genocidio diretta contro il mio popolo e la mia patria, mi sono sentito in dovere di creare una risposta cinematografica a un sistema costruito su stratificazioni di ingiustizia e doppi standard. Ambientato nell'arco di una notte, Coyotes è un thriller neo-noir che esplora l'inevitabile esito dell'impunità e dell'oppressione.
Eventi
Mostra del Cinema di Venezia 2025
Sezioni/Presentato in:• Orizzonti Cortometraggi - In Concorso
Venezia 82, il giorno di Francesco De Gregori, Piero Pelù e Nino D'Angelo