In breve: Dopo 15 anni di carcere, Anker torna in libertà con un solo obiettivo: ritrovare il bottino nascosto. Peccato che l'unico a sapere dove si trovi sia suo fratello Manfred, che nel frattempo ha sviluppato un disturbo mentale… è convinto di essere John Lennon!
Mio Fratello è un Vichingo -The Last Viking (titolo originale: Den Sidste Viking
) è una pellicola appartenente al genere drammatico del 2025 e realizzata in Danimarca, con classificazione per età 7+ (Prime Video).
La durata complessiva è di 116 minuti. Anders Thomas Jensen cura sia la regia che la sceneggiatura della pellicola. Nel cast artistico si alternano come interpreti principali: Nikolaj Lie Kaas, Mads Mikkelsen, Sofie Gråbøl, Søren Malling, Bodil Jørgensen, Lars Brygmann.
in uscita al Sky/Cinema
in Mostra a Venezia 82
Trama
Anker viene rilasciato dal carcere dopo una condanna a quindici anni per rapina. A seppellire il bottino era stato Manfred, suo fratello. Solo lui sa dove si trova. Purtroppo Manfred ha sviluppato un disturbo mentale che gli ha fatto dimenticare tutto. I fratelli intraprendono un inatteso viaggio alla scoperta del denaro – e di sé stessi. Den sidste viking è una storia divertente, affascinante e provocatoria sull'identità.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Mio Fratello è un Vichingo -The Last Viking
Titolo originale: Den Sidste Viking
Durata: 116 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: danese, svedese
Anno: 2025
Nazione: Danimarca
Case di Produzione: Zentropa
Uscite in Italia: Martedì 20 Ottobre 2026 (Sky/Cinema)
Classificazione per età: 7+ (Prime Video)
Conosciuto anche come: The Last Viking, L'ultimo Vichingo
Dove vedere
Apple TVPrime VideoYouTube FilmNota: la disponibilità del titolo sulle piattaforme indicate (con visione free, su abbonamento o acquisto) può variare nel tempo. Verificare sul sito.
Den sidste viking è una favola nera sull'identità, raccontata con toni comici. Il film esplora il potere dello sguardo altrui nel plasmare la nostra identità, coltivando la speranza, nonostante le difficoltà, di riuscire a scoprire noi stessi. Al centro di tutto c'è l'essere chi si vuole essere davvero. Il film dimostra che le persone non sono mai una sola cosa e incoraggia una prospettiva più olistica, intrinsecamente meno critica e più comprensiva. Se sappiamo di non essere una cosa sola, non ci offenderemo facilmente né prenderemo le cose troppo sul serio.