Downton Abbey II - Una nuova era
Trama
È il 1928 e la famiglia e la servitù di Downton Abbey partecipano tutti al matrimonio di Tom Branson e Miss Lucy Smith, figlia di Maud, Lady Bagshaw. Da quando la sua salute è peggiorata, la Contessa Madre, la vedova Crawley, si è trasferita di nuovo a Downton per essere più vicina alla sua famiglia. Lord Grantham annuncia che l'avvocato di famiglia farà visita a Downton su richiesta della Contessa Madre e che tutta la famiglia deve essere presente. Violet ha ereditato una villa nel sud della Francia che, a sua volta, vuole lasciare in eredità a Sybbie, la figlia di Lady Sybil e Branson. Decisione che non piace molto a Tom Branson. Pieno di domande sul perché il defunto Marchese di Montmirail abbia lasciato un dono così generoso alla Contessa Madre, Lord Grantham riceve un'interessante telefonata. Mister Barber, un regista della società cinematografica British Lion, vuole ambientare il suo prossimo film muto, The Gambler, a Downton Abbey. Robert pensa che sia un'idea grottesca ma, con un'importante offerta sul piatto e un veloce tour dei solai e del tetto con Lady Mary, concede con riluttanza a Mary di occuparsi lei della cosa e fare quello che crede sia meglio.
Nei sottoscala, la notizia dell'arrivo del film a Downton causa grande agitazione. Daisy e Anna sono sopraffatte dall'eccitazione all'idea di vedere di persona i loro idoli delle matinée mentre Mrs Hughes deve trovare il modo per riferire la notizia a Mr Carson. Daisy e Andy sono ormai sposati e vivono nella fattoria di Mr Mason all'interno della proprietà – arrangiamento che presenta le sue difficoltà anche se Daisy elabora un piano che, spera, porterà la coppia di neosposi ad avere il proprio spazio.
Mentre la troupe e le star del film si preparano ad arrivare a Downton Abbey, la famiglia pianifica la fuga dall'imminente caos e sfrutta l'opportunità per andare a vedere la villa nel sud della Francia. Edith pensa di tornare a lavorare dopo la nascita del figlio Peter e la prospettiva di scrivere un articolo su quanto il sud della Francia sia diventato una destinazione di gran moda per le vacanze dei ricchi e famosi è troppo allettante per essere rifiutata.
Mentre la famiglia si prepara per la partenza verso la Francia, l'attrice e l'attore protagonisti del film arrivano alla casa mandando la servitù in un frenetico stato di eccitazione. Myrna Dalgleish di persona è bella quanto sui manifesti, ma sarà all'altezza della sua fama? Il suo co-protagonista, Guy Dexter, è affascinante e gentile e lascia le donne della servitù in estasi nei corridoi. Il suo fascino non è estraneo a Thomas Barrow che però, essendo stato respinto così crudelmente in passato, tiene fermamente sotto controllo i suoi sentimenti. Essendo stato convinto da Lady Mary a portare con loro Carson in Francia, Robert e il resto della famiglia si imbarcano per la Francia per conoscere i Montmirail lasciando a Mary la responsabilità della squadra del film. Robert e Cora sono piacevolmente sorpresi dal caldo benvenuto che ricevono dal nuovo Marchese di Montmirail ma si rendono conto che ci vorrà del tempo perché la madre si abitui all'idea di perdere la sua casa d'inverno in favore di una bambina che appartiene a questa famiglia aristocratica inglese. Una volta in Francia, la famiglia cerca di svelare il mistero di questo generoso dono ricevuto dalla Contessa Madre e si gode i meravigliosi paesaggi della Costa Azzurra. Cercando la verità, però, Robert trova di più di quello che si aspettava e questo genera più domande che risposte. Domande alle quali solo sua madre può rispondere. Avendo anche lei un segreto, Cora si sente obbligata a condividerlo con il marito e questo affretta la loro partenza dalla Francia.
A Downton il film è tormentato dai problemi perché la società cinematografica minaccia di bloccare i finanziamenti a causa dell'aumento di popolarità dei film sonori. Jack manda a casa i suoi artisti secondari perché non può più pagarli. Quando il film è sull'orlo del collasso, Mary e Mrs Hughes vanno in soccorso al regista con un'idea ingegnosa che potrebbe salvare la situazione ma che significa che tutta la servitù deve darsi da fare e dare una mano. Mr Molesley scopre un sorprendente talento che non sapeva di avere e che apre una nuova opportunità di carriera per il suo futuro.
I Crawley tornano a Downton dove Isobel ha ricevuto da Violet il compito di occuparsi delle carte. Qui scopre alcune lettere del defunto Marchese di Montmirail alla Contessa Madre e ne parla con Violet e Robert. Con l'aiuto dell'intera servitù Jack Barber riesce a completare il suo film. Downton Abbey 2: Una nuova era è pieno di momenti allegri, divertimento e umorismo, lacrime di gioia e di tristezza e nuovi inizi.
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Lord Grantham
Lady Rosamund Painswick
Lady Edith Hexham
Mr Carson
Miss Baxter
Mr Mason
Mr Bates
Lady Mary Talbot
Mr Molesley
Andy Parker
Anna Bates
Lord Hexham
Thomas Barrow
Denker
Tom Branson
Mrs Hughes
Lady Grantham
Daisy Parker
Lucy Smith
Mrs Patmore
Lord Merton
Dr Clarkson
Contessa Madre di Gratham
Lady Bagshaw
Albert
Lady Merton
George
George
Sybbie
Johnny Bates
Marigold
Marigold
Caroline
Caroline
Mme De Montmirail
Jack Barber
Myrna Dalgleish
Mr Stubbins
Guy Dexter
Montmirail
Altro cast:
Assistente Costumista: Maja Meschede.
Make Up e Hair Designer: Anne ‘Nosh’ Oldham.
Consulente storico: Alastair Bruce.
Responsabile Casting: Jill Trevellick.
Produzione: Gareth Neame (Produzione), Liz Trubridge (Produzione), Julian Fellowes (Produzione), Nigel Marchant (Produzione esecutiva), Mark Hubbard (Co-Produzione).
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La Genesi di Downton Abbey
Quando Gareth Neame, (CEO della Carnival Films e produttore esecutivo su Downton Abbey), ha cominciato a parlare a Julian Fellowes di sviluppare una nuova serie televisiva, aveva in mente un adattamento dell'acclamato romanzo di Julian Snobs. La discussione ha subito ruotato intorno a un argomento sul quale Gareth rimuginava da un po' e, fortuna ha voluto, i pensieri di Julian erano andati su binari simili.
"È stato mentre stavo lavorando a un adattamento del romanzo di Julian, Snobs, che ho pensato per la prima volta che avremmo dovuto davvero lavorare su una serie a episodi ambientata in una tenuta di campagna edoardiana," dice Neame. "Prima di tutto perché è un'ambientazione inconfondibilmente inglese e non abbiamo un programma originale come questo da anni, e poi perché io e Julian pensavamo entrambi che fosse un buon terreno da rivisitare."
"Per scriverla non riuscivo a pensare a nessuno di migliore al mondo di Julian e naturalmente c'era un grandissimo riferimento a Gosford Park, che ha avuto un'enorme influenza nel definire il genere casa di campagna inglese," spiega.
"Ho pensato che se fossimo riusciti a prendere quel periodo e metterlo in una serie da prima serata, avremmo avuto qualcosa di veramente speciale," continua.
Per Gareth ci sono alcuni generi televisivi che sono squisitamente americani e altri che sono unicamente inglesi e Downton Abbeyè uno di questi ultimi.
"Julian, nel suo trattamento iniziale che ho letto, aveva una padronanza così grande di questo periodo storico e una comprensione di questo mondo, della famiglia, della servitù e dell'intera ambientazione da rendere chiaro che questa era una cosa che lui avrebbe voluto scrivere da molto tempo."
Gosford Park ha avuto un grande successo tra il pubblico di tutto il mondo e quello era un periodo a cui Julian non vedeva l'ora di ritornare.
"Non avevo mai scritto una serie televisiva prima e ho trovato che si ha un'eccezionale libertà di sviluppare i personaggi. Il modo di vivere di queste grandi case con la servitù mi ha sempre interessato, già molto prima di scrivere Gosford Park. C'è qualcosa di intrigante in un gruppo di persone che vivono a così stretto contatto ma che hanno aspettative così diverse."
In queste dimore in campagna, Julian parla di famiglie che vivono all'interno di "un universo curioso, a fianco dei loro domestici che, in generale, vivono una vita diversa ma sono comunque tanto fortemente gerarchizzati quanto i loro padroni così che, all'interno del loro mondo, il maggiordomo è il Re e la governante la Regina, con tutte le loro speranze e i loro sogni."
"Mi ha sempre intrigato il modo in cui le persone affrontavano questa situazione; mantenevano comunque un senso di sé? Spero che in Downton ci sia un impianto molto equilibrato perché sia io che Gareth volevamo fosse qualcosa di riconoscibile e identificabile per il pubblico."
Il periodo edoardiano non viene rappresentato molto spesso in televisione perché i drammaturghi e gli scrittori preferiscono invece il periodo Regency di Jane Austen.
"Questo è un periodo in cui hanno forse vissuto i nostri genitori, ma più probabilmente i nostri nonni, per cui non è un tempo completamente estraneo," spiega Gareth. "L'era moderna è cominciata alla fine del 19mo secolo e questa è una cosa di cui io e Julian abbiamo parlato molto. Verso la fine del 19mo secolo, è arrivata l'elettricità e poi gradualmente le auto a motore, i telefoni, le persone che facevano i pendolari sulla metro di Londra o sull'autobus, e poi sono arrivati i mutui e le pensioni e queste sono tutte cose con cui il pubblico moderno può identificarsi."
"Mio padre è nato nel 1912," aggiunge Julian, "Per cui il 1912, che è l'anno in cui cominciava la serie televisiva, è un periodo di cui molte persone che vivono oggi hanno sentito parlare dai membri della loro famiglia più vicini; è ancora storia relativamente recente."
Per l'aspetto e l'atmosfera della serie, per Gareth era fondamentale portare modernità al prodotto senza compromettere il periodo storico.
"Volevamo che avesse un'atmosfera contemporanea senza perdere nessuno dei gloriosi elementi che hanno reso unica quell'epoca. Credo che a questo contribuisca il fatto che è un copione originale che permette al pubblico di godere di tutti gli orpelli associati al film storico in costume."
Julian era anche entusiasta di rappresentare cosa significasse vivere e lavorare a servizio durante quest'epoca e per le donne, specialmente le donne giovani, il servizio era l'unica opzione.
"Quando il sistema economico è cambiato, alla gente, e più in particolare alle donne, hanno cominciato a venire offerti dei lavori in cui potevano avere delle sere libere invece di essere in servizio fino a che non andavano a letto. Era chiaramente un'opzione migliore. Ricordiamoci che è in questo periodo che vediamo l'emergere dei diritti per le donne, l'organizzazione del lavoro, la trasformazione dello status dei lavoratori, il massivo aumento della produzione nelle Midlands. Il mondo moderno spingeva e la Prima Guerra Mondiale, poi, avrebbe liberato tutta quell'energia," spiega Julian.
Il sogno di Downton Abbey è stato realizzato non solo nel copione, ma anche nella scenografia, negli ambienti, nei valori della produzione, e infine nel casting. Per Gareth, il bello di essere un produttore è vedere questi elementi unirsi insieme.
"Mi piace l'intero processo coinvolto nel realizzare un film, dall'inizio alla fine," dice. "È un processo fatto di tanti talenti e tante abilità differenti e vedere ognuno di questi unirsi agli altri è enormemente gratificante. Intendo l'intera operazione, incluso lavorare fianco a fianco sullo sviluppo e a quel punto si tratta soprattutto del copione; poi a un certo punto si tratta di scegliere gli attori, le location, i costumi, il trucco e parrucco, poi c'è il montaggio e improvvisamente la cosa più importante alla quale si lavora è la musica e alla fine la pubblicità. Mi piacciono davvero tutti questi aspetti della produzione," spiega.
"Da produttore, per me si tratta essenzialmente di vedere costruirsi il prodotto finito. Si crea qualcosa di valore che ha un obiettivo e che intratterrà."
Prima che tutti questi elementi possano unirsi, per il successo di qualsiasi produzione è fondamentale trovare il produttore giusto.
"Ho chiesto a Liz (Trubridge) di essere la produttrice della serie, non da ultimo per il suo curriculum ma soprattutto per il suo rapporto con Julian che sapevo avrebbe funzionato molto bene per noi. Per me lei è stata una vera benedizione e ha organizzato tutto perfettamente. Nigel Marchant è un produttore eccellente con il quale ho avuto il piacere di lavorare in passato. Avere una squadra come questa alle spalle rende davvero la mia vita mille volte più facile."
Per Gareth, anche il casting era fondamentale per Downton Abbey ma quello che può spesso dimostrarsi un processo difficile è stato in realtà molto semplice.
"Fare casting è stata semplicemente una gioia perché non è stato difficile trovare gli attori che avremmo voluto per i ruoli e siamo stati fortunati che tutti quelli a cui ci siamo rivolti hanno accettato."
Uno dei tanti considerevoli risultati di Julian con i copioni è stato creare molti personaggi, presentarli tutti nel primo episodio e dare a tutti loro una storia.
"Julian ha una grande conoscenza e padronanza di ogni singolo personaggio e del percorso che fa e questo da' agli attori molto su cui lavorare."
"Oggi il modo in cui il pubblico moderno guarda un programma è molto più sofisticato e gli spettatori sono in grado di gestire tante informazioni simultaneamente, probabilmente anche come risultato del ritmo sempre crescente di serie televisive come Chicago Hope e Tutti gli uomini del Presidente (The West Wing)," dice Julian.
Uno dei personaggi più importanti del copione era la casa stessa e nonostante abbiano visitato il castello di Highclere per primi, Gareth, Julian e la squadra di produzione hanno passato sei mesi a vedere tante case diverse e ritornando poi alla fine a Highclere. Con i suoi 1.000 acri di terreno, progettati da Capability Brown, il Castello è lo scenario perfetto per Downton Abbey.
"Trovare l'ambiente protagonista della serie è stato un buffo percorso perché dal primo giorno Julian ha detto che la casa che aveva in mente era Highclere. Quando la serie ha avuto il via libera io sono andato a dare un'occhiata in giro," ricorda Gareth.
"Inizialmente sembrava sbagliato sbarrare subito la casella 'casa' senza esaminare altre opzioni perché era un fattore chiave della serie e probabilmente il personaggio singolo più importante," aggiunge. "Una delle ragioni per cui siamo ritornati a Highclere era che il nostro scenografo (Donal Woods) ha osservato che la serie era ambientata nell'Inghilterra edoardiana e molti film storici in costume degli ultimi anni tendevano a venir ambientati in edifici georgiani."
"L'aspetto alto vittoriano di Highclere lo rendeva molto diverso da altri film in costume e noi eravamo contenti di fare qualcosa di nuovo e di far risaltare il nostro spettacolo."
La passione di Julian per le grandi dimore è ben documentata e per lui la scelta del Castello di Highclere come location per Downton Abbey è stata facile. In ogni caso, con un enorme cast corale, gli artisti di supporto e una troupe di più di 100 membri era importante da un punto di vista logistico che la casa fosse accessibile.
"Amo Highclere e volevo che Gosford venisse girato a Highclere. Ma Bob Altman voleva tanto che le persone potessero dormire nei loro letti per cui ci siamo dovuti spostare più vicino a Londra a Wrotham, (un'altra casa splendida). Per me, Highclere è un esempio architettonico unico e ci dice tanto sulla grande fiducia dei tardi Vittoriani e sulla sicurezza dell'Alto Impero," dice Julian.
Il castello di Highclere è la casa del Conte e della Contessa di Carnavon e della loro famiglia e, circondato da uno spettacolare parco, è indubbiamente uno dei più bei castelli d'Inghilterra. Gli avi dei Carnavon vivono ad Highclere dal 1679.
"Il Castello ha degli interni molto belli specialmente la biblioteca che è una stanza assolutamente meravigliosa. È la tipica biblioteca inglese e la sala grande è splendida," aggiunge Fellowes.
Il piano è sempre stato quello di filmare le stanze private e quelle pubbliche in location, ma purtroppo nel corso degli anni le cucine e le stanze da letto delle grandi case di campagna sono cambiate drasticamente e questo ha reso necessario costruire in teatro i quartieri della servitù, la cucina e le stanze da letto.
"La questione di filmare in queste splendide case è che se si dovesse cominciare da zero non potresti naturalmente costruirle e se invece lo facessi dovresti utilizzare tutto il budget per una sola stanza."
dal pressbook del film
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