FUORI è una pellicola appartenente al genere drammatico del 2024 e realizzato in Italia e Francia, con classificazione per età 10+ (MIC).
La durata complessiva è di 115 minuti. Dietro la macchina da presa troviamo Mario Martone, con uno script firmato da Mario Martone, Ippolita di Majo. Nel cast artistico si alternano come interpreti principali: Valeria Golino, Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna, Francesco Gheghi, Antonio Gerardi.
Per quanto riguarda il mercato italiano, si segnala l'uscita nelle sale cinematografiche da , e il debutto sulle piattaforme digitali a partire da .
Di cosa si tratta?Roma, 1980. La scrittrice Goliarda Sapienza finisce in carcere per aver rubato dei gioielli, ma l'incontro con alcune giovani detenute si rivela per lei un'esperienza di rinascita. Uscite di prigione, in una calda estate romana, le donne continuano a frequentarsi e Goliarda stringe un legame profondo con Roberta, delinquente abituale e attivista politica. Un rapporto che nessuno, fuori, può riuscire a comprendere ma grazie al quale Goliarda ritrova la gioia di vivere e la spinta a scrivere.
Vincitore diun premio David di DonatelloCandidato a 8 premi David di Donatello
Trama
Una scrittrice finisce in carcere per un gesto folle e inaspettato. In prigione, l'incontro con alcune giovani detenute diventa un'esperienza di rinascita. Una volta fuori, in una torrida estate romana in cui il tempo sembra sospeso, la scrittrice continua a frequentare le donne con cui ha stretto amicizia e che ora, come lei, sono tornate in libertà. Nasce una relazione profonda e decisiva per la sua vita, un legame autentico che nessuno lì fuori riuscirà a comprendere. Questa scrittrice è Goliarda Sapienza, e questa è la sua storia, come lei l'ha raccontata.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: FUORI
Titolo originale: FUORI
Durata: 115 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: italiano
Anno: 2024
Nazione: Italia, Francia
Case di Produzione: Indigo Film, Rai Cinema, The Apartment, SRAB Films, Fremantle (in collaborazione con), Srab Films (co-produzione), Le Pacte Production (co-produzione)
Uscite in Italia: 22 Maggio 2025 al Cinema | 4 Settembre 2025 in TVOD
Soggetto/Creazione: Tratto da un soggetto di Ippolita di Majo. Liberamente tratto da L'università di Rebibbia, Le certezze del dubbio di Goliarda Sapienza.
L'estate di due amiche che si sono incontrate in carcere e il loro lasciarsi andare felicemente alla deriva, questo è il soggetto di Fuori, tutt'altro che un biopic su Goliarda Sapienza. È tratto da due suoi libri in cui lei mescola verità e immaginazione, e ho fatto lo stesso anch'io. Ho girato nella sua vera casa, nel carcere romano di Rebibbia con le detenute, ho rievocato la Roma del 1980 senza ricostruzioni, scavando con la macchina da presa nella città di oggi. Fuori mi ha permesso di muovermi senza costrizioni, di lavorare su lunghe sequenze che non dovevano per forza approdare a qualcosa di concluso. Di lasciarmi andare alla deriva anch'io, portato dal vento di Goliarda Sapienza e delle donne protagoniste di questo film, Ippolita di Majo che l'ha scritto con me, Valeria Golino, Matilda De Angelis, Elodie.
Nota Biografica - Goliarda Sapienza
Fuori è un film dedicato a Goliarda Sapienza (1924 - 1996), una delle più grandi voci della letteratura italiana del Novecento, riscoperta solo dopo la sua morte quando, prima in Germania e poi in Francia, viene pubblicato L'arte della gioia, il capolavoro a cui ha dedicato dieci anni della propria vita. Solo a seguito del successo ottenuto all'estero, il romanzo verrà finalmente pubblicato anche in Italia da Einaudi, nel 2008. Scrittrice, attrice, intellettuale libera e anarchica, Goliarda Sapienza sfugge a facili definizioni. Figlia di genitori atei e socialisti, considerati sovversivi dal regime fascista, grazie a una borsa di studio entra a sedici anni all'Accademia d'Arte Drammatica di Roma. Terminati gli studi si dedica al teatro poi al cinema, diretta da registi come Visconti, Blasetti e Citto Maselli, suo compagno per lunga parte della vita. Sono anni molto intensi, in cui, oltre a recitare, gira documentari insieme a Maselli, partecipa alla stesura di soggetti e di sceneggiature, frequenta il mondo intellettuale della capitale. La morte della madre nel '53 la porterà ad attraversare un momento di grande crisi fino a un tentativo di suicidio, al ricovero e alla terribile esperienza dell'elettroshock che cercherà di superare anche attraverso un doloroso percorso di psicoanalisi. Finché a metà degli anni '60 smette la psicoanalisi e attraverso la scrittura inizia il proprio ritorno alla vita. Da questo momento in poi la sua esistenza sarà tutta dedicata alla scrittura che diventerà la sua missione, fino alla stesura del suo grande romanzo, L'arte della gioia, che terminerà alla fine degli anni '70. Seguirà per lei l'affannosa e infruttuosa ricerca di un editore, ricerca che andrà avanti fino alla sua morte. Goliarda Sapienza arriverà al grande pubblico solo dopo l'uscita de L'arte della gioia, romanzo postumo, a cui seguirà la pubblicazione di molte altre sue opere inedite. Dalla sua riscoperta e fino ad oggi, si susseguono le monografie, gli studi critici, gli spettacoli teatrali, gli incontri e le letture lei dedicati. Sempre in anticipo sui tempi, la scrittrice è oggi amata in Italia e all'estero e il suo sguardo appare sempre più profetico e attuale nella sua radicale aspirazione alla libertà personale e collettiva. Fuori si concentra su un momento decisivo nella biografia della scrittrice, l'esperienza di detenzione avvenuta nel 1980 a seguito di quello che la stessa Sapienza descrisse come un gesto provocatorio, il furto di alcuni gioielli ad un'amica. Provata dalla vicenda editoriale de L'arte della gioia, che era stato rifiutato da tutte le case editrici, in gravi difficoltà economiche e delusa dall'ambiente intellettuale che si dimostrava per nulla pronto ad accogliere la libertà spiazzante delle sue pagine, Goliarda Sapienza finiva nel carcere romano di Rebibbia, sia pure per un breve periodo. Trovatasi di fronte alla quotidianità della detenzione, la scrittrice affrontava la prigione mossa da un desiderio di testimonianza. Agli occhi dell'intellettuale, allora cinquantenne, il carcere risultò immediatamente come lo specchio degli squilibri e delle ingiustizie della società ma anche come luogo dove, venute meno le barriere di classe, riscoprire solidarietà, amicizia e rapporti umani autentici. Il carcere, quello "sconosciuto pianeta che pure gira in un'orbita vicinissima alla nostra città" fu per lei un passaggio decisivo, sia da un punto di vista esistenziale che artistico. Da questa esperienza nacquero le due sue opere L'università di Rebibbia e Le certezze del dubbio, in cui, riflettendo sulla condizione carceraria e la società di cui il carcere è contraltare, Goliarda Sapienza arrivò a dichiarare come la prigione sia solo la forma più estrema di reclusione e che "fuori", nella società civile, esistano forme di costrizione e limitazione della libertà più subdole e non meno pericolose. Rigenerata dall'amicizia delle giovani detenute, che ritroverà una volta uscita di prigione, Goliarda Sapienza si riconcilierà con il proprio ruolo di intellettuale e scrittrice, dando voce, attraverso le sue pagine, a quelle amiche, quelle sorelle, quelle figlie di cui sentì di condividere il destino, scoperto proprio in quella "placenta" che era stato per lei il carcere.
dal pressbook del film
Eventi
• Presentato in Concorso al 78esimo Festival di Cannes.
Tra gli eventi seguiti sul nostro portale, FUORI ha ricevuto
1 premio
su
8 candidature
Candidature: ✔ VINCITORE | Miglior attrice non protagonista | Matilda De Angelis • Miglior film | prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri per Indigo Film, con Rai Cinema, Annamaria Morelli per The Apartment società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Toufik Ayadi, Christophe Barral per Srab Films, Jean Labadie, Alice Labadie per Le Pacte Production in collaborazione con Fremantle • Miglior regia | Mario Martone • Miglior sceneggiatura non originale | Mario Martone, Ippolita di Majo • Miglior attrice protagonista | Valeria Golino • Miglior acconciatura | Marco Perna • Miglior montaggio | Jacopo Quadri • Miglior suono | Presa diretta: Maricetta Lombardo; Montaggio del suono: Silvia Moraes; Creazione suoni: Piergiorgio De Luca; Mix: Giancarlo Rutigliano