Il desiderio preso per la coda
Trama
Il problema di coniugare gesto e parola in un orizzonte non naturalistico conduce Martone a scegliere un testo non drammaturgicamente convenzionale, ambientato a Parigi negli anni dell'occupazione nazista: "Partivo per la prima volta da un testo che era però quello di un pittore, un testo di Picasso. Invece di metterlo in scena così com'era, sfruttando magari qualche invenzione, lo inserisco all'interno di un elemento dialettico. […] Con Il desiderio preso per la coda accadono alcune cose, per esempio, e per la prima volta, tolgo le proiezioni. Il processo di contaminazione del cinema sulla scena inizia ad asciugarsi e questo è quello che successivamente porterà alla possibilità che io possa fare dei film, perché non avrei mai fatto dei film se non avessi asciugato in teatro la contaminazione con il cinema. Smetto di fare il mio cinema sul palcoscenico, come l'acqua che si ritira, inizia un nuovo lavoro". (Mario Martone in "Ritratto del regista da giovane" di Maria Grazia Berlangieri, Marsilio, 2024)