Roma, anni '70. Toni arriva nella capitale con poche certezze: un talento eccezionale per la pittura e l'ambizione di emergere come artista. Ma la città febbrile, la sua irrefrenabile sete di vita e l'intreccio con eventi politici e criminali lo trasformano nel più abile falsario d'Italia, destinato a entrare nei meandri più oscuri della cronaca nazionale e a diventare una figura ambigua e complessa, sospesa tra le seduzioni dell'arte, dell'inganno e del potere. Il protagonista diventa lo specchio deformante di un Paese in trasformazione, mentre il racconto interroga il confine tra autenticità e simulacro, individuo e Storia.