Alla periferia di Teheran, una famiglia modesta rischia di perdere la propria casa, destinata a essere demolita per fare spazio a un imponente progetto di riqualificazione urbana. Mentre Rashid, padre di famiglia e guardia carceraria, viene accusato di corruzione, scopre che la figlia maggiore Ensi sta progettando in segreto di lasciare l'Iran per diventare modella. Intanto le ruspe si avvicinano e la tensione tra le mura di casa cresce.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Falling House
Titolo originale: Moragheb
Durata: 130 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: farsi
Anno: 2026
Nazione: Iran, Stati Uniti, Germania
Case di Produzione: Seven Springs Pictures, RaeFilm Studios, 3SIX9 Studios, Basis Berlin Filmproduktion, Zentropa Germany
«Per molti anni ho scelto di non girare film, rifiutando le condizioni restrittive e censorie del mio Paese d'origine, l'Iran. Oggi ho deciso di tornare a fare cinema senza compromessi, per raccontare la libertà perduta, le scelte soffocate dalla paura e da un destino imposto. Moragheb non è solo la storia di una famiglia. È il ritratto di una società osservata nel suo spazio più intimo, la casa: un luogo pensato per offrire rifugio e protezione che si trasforma invece in una prigione, dove la paura è camuffata da onore e il controllo trova giustificazione nell'amore e nel desiderio di proteggere. Il film non riduce oppressione e libertà a due poli nettamente contrapposti. Attraverso tre generazioni di donne, segue la lenta evoluzione della società iraniana. La madre ha imparato a sopravvivere accettando i compromessi e la sofferenza come parte inevitabile dell'esistenza. Ensi, più giovane, è decisa a conquistarsi il proprio futuro. Janan, mossa da un impulso imprevedibile, incarna il coraggio di immaginare un cambiamento. Con lei si apre la possibilità di un futuro in cui la libertà non sia più soltanto un desiderio, ma qualcosa che può lentamente prendere forma mentre lei cresce. Eppure Moragheb non vuole essere uno slogan. È un avvertimento, un allarme sommesso ma urgente sul collasso di una società. Sul momento in cui la protezione si trasforma in prigionia, l'amore si fa soffocante e lo spazio privato della casa riflette una più ampia struttura di oppressione. Decenni di repressione hanno trascinato il mio Paese in una crisi profonda e in una guerra ingiusta, infliggendo sofferenze ancora maggiori a persone già costrette a vivere sotto il peso dell'oppressione.»