Davide è un trentenne con la passione dei libri: non ne legge tanti ma li vende, in una piazza di Roma. La sua cliente più fedele, Elsa, è anche sua complice, gli fornisce i volumi di seconda mano e lo colma di affetto e tenerezza. Qualcosa però s'incrina in un giorno come tanti: a Davide viene "consegnato" d'improvviso, per strada, come un pacco, un bambino che viene dal Nordafrica, e che non lo lascia più, lo segue in silenzio come un cagnolino fedele. Un incidente, la corsa in ospedale con il piccolo sconosciuto tra la vita e la morte. E Davide che entra in un inferno personale fatto di reticenze, rimorsi, smarrimento. Nel rifugio proibito del pronto soccorso, una notte Davide incontra Aminah, appena arrivata dall'Algeria su un barcone d'immigrati. È un'adolescente fradicia di pioggia, tremante, impaurita, e in evidente attesa di un figlio. Davide non può che darle ospitalità in casa sua. Ma è solo l'inizio. Ogni sera, tornando dal lavoro, Davide trova nel suo appartamento sempre più gente sconosciuta. Inutilmente si ribella, ma alla fine è costretto a cedere, per generosità o per debolezza. La sua casa non è più solo sua ma anche di quelli che non hanno un tetto che li protegga, i tanti che dormono sotto un ponte o in un angolo di strada. Mentre la denuncia dei condomini lo spedisce in galera per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, Davide vive fino in fondo un'odissea che non è solo personale, ma stravolge in un modo o nell'altro, i sentimenti degli altri.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Nessun dolore
Titolo originale: Nessun dolore
Durata: 96 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: italiano, arabo, francese
Anno: 2026
Nazione: Italia
Case di Produzione: Kavac Film, Our Films, Be Water Film, Rai Cinema
«Nessun dolore nasce da un bisogno lontano: andare oltre il racconto dell'esodo in Lamerica, un mio film di trent'anni fa, con il finale sospeso su una nave in mezzo all'Adriatico. Che cosa è cambiato da allora, chi è "l'immigrato"? Qualcuno da accogliere, o da respingere? Un nuovo amico, o un estraneo pericoloso? Negli ultimi decenni il nodo non si è sciolto, anzi il problema si è esasperato, non si vede in prospettiva una ragionevole soluzione. Ma forse la "soluzione" non c'è, o non la si vuole cercare. Forse va trovata nella ragione e nel cuore di ciascuno di noi. Se non abbiamo già perduto, tra le tante occasioni, quella di riconoscerci come esseri umani: cosa difficile e rischiosa.»