Ryan "Holli-wood" Holliger è un uomo tenace e carismatico, padre di sei figli avuti da cinque donne diverse. Il suo migliore amico AccRite è un rapper che si guadagna da vivere con lavori manuali e deve fare i conti con una perdita inimmaginabile. Insieme coltivano il sogno di realizzare un film sulla paternità nella loro cittadina operaia del Missouri. Nel corso di un anno cruciale e imprevedibile, quel film finisce per trasformarsi in qualcosa di completamente diverso: un percorso verso la responsabilità, la guarigione e una nuova consapevolezza di sé, per loro e per le loro famiglie.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Too Much Sugar
Titolo originale: Too Much Sugar
Durata: 98 minuti
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: inglese
Anno: 2026
Nazione: Stati Uniti
Case di Produzione: Do Something Real, WW7 Entertainment, Field of Vision, Method M Films
«Too Much Sugar è un'ulteriore evoluzione del cinema documentario collaborativo e terapeutico sviluppato dal nostro gruppo di lavoro. Il film nasce dalla collaborazione con Ryan Holliger, carpentiere, lottatore e padre di sei figli avuti da cinque donne diverse nel Missouri rurale. Ryan ha qualche scheletro nell'armadio e vuole girare un film – una commedia scatenata – per dimostrare ai suoi familiari di poter diventare un uomo migliore e aiutarli a realizzare i loro sogni. Il film intreccia il racconto della lavorazione della commedia di Ryan a un ritratto documentario realistico e senza abbellimenti della sua quotidianità di lavoratore, offrendogli una possibilità per quanto difficile, di riscatto. Nel frattempo, AccRite, il migliore amico di Ryan, cerca di andare avanti dopo che suo figlio sedicenne è stato assassinato due anni prima. Ryan incoraggia l'amico a lasciarsi coinvolgere in un processo terapeutico attraverso il cinema, per aiutarlo a elaborare la perdita. Realizzato con la stessa grinta e determinazione dei suoi protagonisti, Too Much Sugar è un film nato tra i lavoratori e dedicato alle loro vite. Raccontare le storie della classe operaia è per me qualcosa di molto personale, per via delle mie origini. Ryan e io condividiamo il desiderio di rimediare agli errori dei nostri padri assenti e impedire che le ferite del passato ricadano sui nostri figli, diventando noi per primi dei buoni padri. Non sono solo io a raccontare la storia di Ryan: abbiamo creato insieme, con le nostre famiglie e l'intera troupe, un film su ciò che conta davvero.»