A 43 anni, Carla è una dirigente brillante e interamente votata al lavoro. Dietro un'apparenza impeccabile nasconde una profonda insicurezza, ma è comunque riuscita a costruirsi una carriera di successo, spesso a scapito della vita familiare. Da poco nominata responsabile delle Risorse Umane di una grande azienda, ha il compito di conciliare il benessere dei dipendenti con gli obiettivi di performance imposti dalla direzione. Ma quando scopre un caso di management tossico, il confine tra compromessi e compromissioni si fa sempre più sottile. Fino al punto di rottura.
Con Un bon petit soldat, il regista Stéphane Brizé torna a indagare il mondo del lavoro e le sue dinamiche di potere, scegliendo per la seconda volta come sua protagonista Alba Rohrwacher, dopo averla diretta in Le occasioni dell'amore, e ritrovando l'attore Vincent Lindon – con cui collabora qui per la sesta volta dopo titoli come La legge del mercato, In guerra e Un altro mondo – in un ruolo diametralmente opposto ai precedenti.
Il 23 luglio 2026, I Wonder Pictures ha annunciato la presentazione di Un bon petit soldat, diretto da Stéphane Brizé, alla 83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, In Concorso.
Note di Regia da Venezia 83
«Lo psichiatra e psicanalista francese Christophe Dejours ha dedicato gran parte delle sue ricerche ai meccanismi di assoggettamento nel mondo dell'impresa. Descrive il luogo di lavoro come un ambiente plasmato da regole maschiliste, in cui agli individui viene richiesto di affermare la propria idea di potere. A 43 anni, Carla, la protagonista del film, è una di quelle donne che lavorano molto, instancabilmente, e che sono sempre riuscite a eccellere malgrado la poca fiducia in se stesse. E forse proprio per questo la sua condizione di assoggettamento nasce in parte dalla persistente sensazione di non essere pienamente legittimata nel ruolo che ricopre, nonostante il suo talento e la sua capacità di lavoro. Dietro il ruolo della dirigente interamente votata alla causa dell'azienda, Carla è una vittima. Vittima delle proprie fragilità, che ha sempre cercato di evitare adottando il linguaggio virile e dominante della forza. Un linguaggio che ci illude del nostro potere, tenendo a distanza una vulnerabilità preziosa e profondamente umana. Fino al momento in cui la realtà si impone.»
Eventi
• Presentato In Concorso alla 83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Tra gli eventi seguiti sul nostro portale, Un bon petit soldat ha ricevuto
1 premio
Sezioni/Presentato in: • Venezia 83 - In Concorso Premi: ✔ VINCITORE | Venezia 83 | Premio Per La Migliore Sceneggiatura | Stéphane Brizé, Coralie Amédéo, Olivier Gorce