Trama
Santiago, un poliziotto argentino in fuga dai colleghi, attraversa il confine con l'Uruguay in cerca di rifugio. Senza soldi né riparo, ma con tanta gentilezza e arguzia, inizia a ricostruirsi una vita con l'aiuto della gente del posto, e incontra persino la donna che crede possa essere l'amore della sua vita.
Informazioni Tecniche
- Titolo italiano: A Loose End
- Titolo originale: Un cabo suelto
- Durata: 95 minuti
- Formato audio/video: Colore
- Genere: Drammatico
- Lingua: spagnolo
- Anno: 2025
- Nazione: Uruguay, Argentina, Spagna
- Case di Produzione: Cordón Films, Wanka Cine, Nephilim Producciones
Cast Tecnico e Artistico
Per realizzare A Loose End scritto e diretto da Daniel Hendler, dietro la macchina da presa si segnala il lavoro di Gustavo Biazzi alla fotografia, Nicolás Goldbart alla direzione del montaggio, Gonzalo Delgado alla scenografia, Nicole Davrieux per la realizzazione dei costumi, con le musiche di Matías Singer, Gai Borovich.- Regia: Daniel Hendler
- Sceneggiatura: Daniel Hendler
- Fotografia: Gustavo Biazzi
- Montaggio: Nicolás Goldbart
- Musiche: Matías Singer, Gai Borovich
- Scenografia: Gonzalo Delgado
- Costumi: Nicole Davrieux
Interpreti e Ruoli
Cast Aggiuntivo
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Suono: Daniel Yafalián.
- Effetti visivi: Santiago Svirsky.
✖ crediti non completi
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Commento di Regia da Venezia 82
Un cabo suelto racconta la storia di un personaggio che attraversa il confine tra Argentina e Uruguay nella speranza di cancellare le tracce della sua vita passata. È un film sulla ricerca di un nuovo destino, sull'illusione di essere qualcun altro e, allo stesso tempo, sulla difficoltà di realizzare l'utopia di dissolvere il territorio.
È il luogo intermedio, più che il bisogno di cambiamento, a caratterizzare il protagonista, che vivrà amore, avventura e pericolo sulla linea di confine. Essendo una storia di frontiera in senso lato, Un cabo suelto si colloca anche al confine tra diversi generi: commedia romantica, western, road movie e thriller poliziesco.
Ciò che inizialmente mi ha spinto a scrivere questa storia è stata l'immagine di un uomo che si mimetizza per fuggire, attraversando le linee di confine senza una destinazione precisa. Il protagonista, Santiago, entra in Uruguay, un luogo a lui sconosciuto. Si lascia trasportare dagli eventi dopo essere stato coinvolto in una vicenda di polizia.
Poi ho capito che ciò che trovavo più emozionante era la fantasia di infrangere quel confine, di dissolvere l'idea di vivere in transito o in continuo movimento, e trasformare quel viaggio in un territorio continuo.
Eventi
Mostra del Cinema di Venezia 2025
Sezioni/Presentato in:• Venezia Spotlight
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