Guido Caprino e Alba Rohrwacher in Una Storia di Anna Foglietta

Una Storia

Film | 2026 | Italia | 107 minuti
Una Storia di Anna Foglietta - Poster

In breve: Un racconto intimo e profondamente umano che attraversa i passaggi emotivi che ridefiniscono i legami familiari e gli equilibri della vita di una coppia.

Una Storia  è una pellicola appartenente al genere drammatico del 2026 e realizzata in Italia.  La durata complessiva è di 107 minuti. Dietro la macchina da presa troviamo Anna Foglietta, con uno script firmato da Anna Foglietta, Tania Pedroni, Matteo Ferri. Nel cast artistico si alternano come interpreti principali: Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Elio De Capitani, Caterina Casini, Duccio Camerini, Ksenia Borzak.  Per quanto riguarda il mercato italiano, si segnala l'uscita nelle sale cinematografiche da . 

in Mostra a Venezia 83

Trama

Erika e Mauro vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare lontano, la casa si svuota e l'equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore.

Informazioni Tecniche

  • Titolo italiano: Una Storia
  • Titolo originale: Una Storia
  • Durata: 107 minuti
  • Formato audio/video: Colore
  • Genere: Drammatico
  • Lingua: italiano
  • Anno: 2026
  • Nazione: Italia
  • Case di Produzione: HT Film, Indigo Film, Tenderstories, Rai Cinema, HBO Max (partecipazione), Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti per il Cinema e l'Audiovisivo del Ministero della Cultura (con il contributo di), Regione Lazio - Avviso pubblico Lazio Cinema Lab (con il contributo di)
  • Uscite in Italia: Giovedì 24 Settembre 2026 (Cinema)
  • Prima Uscita al Cinema in Italia:
  • Distribuzione: BIM Distribuzione
  • Conosciuto anche come: A Common Story

Cast Tecnico e Artistico

Dietro la macchina da presa, per la realizzazione di Una Storia con la regia di Anna Foglietta, si segnala la presenza di Andrea Benjamin Manenti per la direzione della fotografia, Riccardo Giannetti al montaggio, Roberto De Angelis per la direzione della scenografia, Mariano Tufano ai costumi, Rodrigo D'Erasmo per le musiche, con la sceneggiatura firmata da Anna Foglietta, Tania Pedroni, Matteo Ferri.

Interpreti e Ruoli

Produzione



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Curiosità 

Il 12 marzo 2026, annunciata la fine delle riprese del film. A proposito del quale la regista Anna Foglietta, qui al suo debutto alla regia, ha dichiarato:

"Realizzare il film che desideravo. rappresenta per me una vittoria già compiuta. In questo lavoro c'è la mia storia, non in senso autobiografico o puramente artistico, ma in una dimensione più profonda, legata al mio sguardo sul mondo. La regia è arrivata quando non mi bastava più interpretare un solo ruolo: sentivo il bisogno di abbracciare l'intero universo del film, di essere le case e i personaggi, i costumi e i trucchi, e di imprimere me stessa in ogni dettaglio. Questo film è un sogno a lungo custodito che ha finalmente trovato forma. Pensare che possa attraversare il tempo mi sembra ancora incredibile. In questo periodo storico in cui si fa fatica a trovare gioia posso dire che il cinema è una realtà in cui trovo ancora salvezza.

• Il 23 luglio 2026, annunciata la presentazione del film Una Storia alla 83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, In Concorso nella sezione Orizzonti. La regista Anna Foglietta ha così commentato: "Sono profondamente felice di essere stata invitata in concorso nella sezione Orizzonti dell'83ª edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Questo primo importante traguardo rafforza la convinzione che mi accompagna da sempre: il desiderio di raccontare il mondo e gli esseri umani attraverso la nobile lente del cinema. Attendo ora, con emozione, l'incontro con lo sguardo degli spettatori, nella speranza di condividere con loro un'esperienza che per me è profondamente personale. Desidero ringraziare il Direttore Alberto Barbera per aver accolto il film in questa prestigiosa selezione, i produttori per la fiducia e il sostegno, gli attori, i capi reparto e tutta la troupe che, con passione e dedizione, hanno reso possibile la realizzazione di Una storia.".

Note di Produzione

Note di Regia - Anna Foglietta

«Desideravo realizzare un film di relazione e sottrazione, in cui la vera protagonista fosse l'anima. 
Un film costruito nell'assenza del gesto eclatante, nell'attesa, nei movimenti minimi, nei rituali quotidiani che lentamente si trasformano in abitudine e infine in destino. 
La mia volontà era attraversare le crepe interiori dei personaggi per interrogare quelle verità, quei dubbi, quelle inquietudini silenziose che spesso scegliamo di non nominare, per paura di sbilanciare la vita e ho sentito l'urgenza di rendere centrale una domanda su tutte: sappiamo ancora desiderare? 
La macchina da presa è diventata così uno strumento di ascolto più che di rappresentazione che mi ha permesso di sostare nei volti, nei silenzi, nei respiri, lasciando che fossero gli sguardi a raccontare ciò che le parole non riuscivano a esprimere. 
Le inquadrature spesso statiche e centrali senza tagli interni nelle scene nascono dalla necessità di restare dentro il tempo emotivo dei personaggi, di abitare le loro domande senza imporre risposte. 
I primi piani, fino alla fine del film, non sono mai completamente centrati: tra noi e loro si frappone sempre un filtro, un ostacolo, un velo che rende la loro presenza non del tutto afferrabile, come se qualcosa continuasse a sottrarsi allo sguardo. 
Durante il lavoro con gli attori ho inseguito una verità fragile, esposta, quasi pericolosa. Li ho accompagnati nei loro abbandoni emotivi cercando di proteggerli e, allo stesso tempo, di condurli verso una nudità interiore necessaria al film. 
È stato forse l'atto d'amore più egoista della mia vita: avevo bisogno della loro vulnerabilità perché il cuore della storia potesse battere. 
Ho lavorato affinché ogni elemento, dalla recitazione allo spazio, dal ritmo interno delle scene al dialogo con la troupe, contribuisse alla costruzione di un organismo unico e coerente, guidato da una precisa tensione emotiva e visiva. Ma è stata proprio la chiarezza iniziale della visione a permettermi di accogliere anche l'imprevisto, di cambiare direzione quando sentivo che la verità del film lo richiedeva, e così nel suo compiersi si è rivelato davvero.»

Note di Fotografia - Andrea Benjamin Manenti

«Per Una Storia abbiamo cercato un linguaggio visivo che non considerasse l'errore come un limite, ma che anzi lo elevasse a principio cardine: quella che potremmo definire una "poetica dell'errore". 
Questa visione prende corpo in scelte tecniche volutamente radicali, a partire dall'uso di lenti anamorfiche vintage, capaci di restituire un'immagine sporca, percorsa da aberrazioni imprevedibili che sfuggono al controllo. Sono ottiche nate per il respiro del grande formato panoramico, che noi abbiamo però costretto nel perimetro "sbagliato" dell'1.85:1, generando un senso di compressione quasi fisica. Erika abita così un quadro che la relega ai bordi, ai margini di uno spazio che non le appartiene. 
In queste composizioni l'errore si traduce in un'inquadratura asimmetrica, sbilanciata, incapace di trovare un equilibrio definitivo. È la celebrazione del "non-accaduto": un cinema in cui l'azione può sfuggire e scivolare nel fuori campo, lasciando parlare la bellezza del fallimento e di ciò che resta invisibile allo sguardo. 
È un film in cui lo sguardo non è mai diretto, ma sempre mediato. Spesso i personaggi sono ripresi di spalle, un atto di resistenza che nega l'identificazione facile, mentre tra l'obiettivo e i protagonisti si interpone di continuo un filtro: un riflesso, un vetro, un ingombro scenico, a suggerire che la loro intimità non è mai immediatamente "a disposizione" dello spettatore, ma va conquistata con pazienza. 
Eppure, è proprio attraverso l'errore che avviene la metamorfosi. Man mano che Erika e Mauro trovano una propria centratura interiore, lo spazio attorno a loro si ridefinisce: solo allora l'errore smette di essere fuga e diventa approdo. I due conquistano finalmente il centro del quadro, reclamando, in un'immagine piena, il proprio diritto di esistere.»

Note alle musiche originali - Rodrigo D'Erasmo

«Questo è un film fatto di silenzi pieni di senso, di lunghe sequenze in cui l'ambiente si fa musica ed evoca, suggerisce, interroga. È per questo che con Anna, dal primo momento in cui mi parlò di questa sua storia, del desiderio di raccontarla in maniera così delicata ma urgente e mi fece leggere la sceneggiatura, ci siamo messi alla ricerca di un fil rouge che ne guidasse la trama. Di un'unica suite basata su di un tema altrettanto delicato ma che contenesse le anime, i dubbi, le paure e la grande verità dei nostri due protagonisti. 
Ho lavorato su un pianoforte con sordina alla ricerca di un suono ovattato, felpato, intriso di una dolcezza che commuove e smuove. Attorno ad esso ho costruito una fragile architettura di archi fuggevoli, in continuo movimento, agitazione. Una fuga da ciò che era certezza e non lo è più verso un futuro che spaventa ma attrae al tempo stesso. Così si apre il nostro film, con una lunga sequenza musicata, voluta con grande coraggio da Anna. Sette minuti di ouverture ad accompagnarci per mano nella piccola grande rivoluzione che accade nelle vite di una coppia come tante. 
Una promessa di vita nella ricostruzione di una quotidianità nuova, di un nuovo alfabeto emotivo da ristudiare giorno per giorno. Risveglio dopo risveglio. Per non spegnersi nell'abitudine del già detto e del già fatto. La musica qui non commenta mai. Interviene quando necessario per voltare delle pagine importanti, e parla in questo nuovo alfabeto, suggerendo ai nostri parole e immagini nuove. Ci porta verso una metamorfosi piccola ma essenziale. Per lasciarci con la stessa suite che apre la storia ma finalmente più risolta, compiuta. La stessa vita ma attraverso gli occhi nuovi di chi ha scelto di riconoscersi. Ri-scoprirsi. »


dal pressbook del film

Eventi

• Presentato In Concorso nella sezione Orizzonti alla 83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Mostra del Cinema di Venezia 2026

Sezioni/Presentato in:
  • Orizzonti - Concorso
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