(S-D) Michael (Regé-Jean Page) e Anna (Halle Bailey) in Tra Amore e Inganni

Tra Amore e Inganni

You, Me & Tuscany
Tra Amore e Inganni - Poster
Film | 2026 | Stati Uniti
Regia: Kat Coiro
Sceneggiatura: Ryan Engle
Cast: Halle Bailey, Aziza Scott, Isabella Ferrari, Regé-Jean Page, Lorenzo de Moor, Marco Calvani

Trama

A volte il posto sbagliato è proprio quello in cui devi essere.
Anna è una giovane donna che ha rinunciato al sogno di diventare chef e ora vaga nei suoi vent'anni tra una serie di scelte sbagliate. Quando Anna perde in un colpo solo il lavoro di house-sitter e l'alloggio, un incontro casuale con Matteo, un affascinante italiano che ha una villa vuota in Toscana, la spinge a partire per l'Italia, contro il parere della sua migliore amica sempre sincera, Claire.
Ma il piano di Anna di intrufolarsi nella villa di Matteo, senza permesso e solo per una notte, va in pezzi quando la madre di Matteo, Gabriella, si presenta inaspettatamente. Presa dal panico, Anna lascia che Gabriella creda che lei sia la fidanzata di Matteo.
Quella piccola bugia diventa però un grande problema quando arriva Michael, il cugino di Matteo, e Anna scopre che il fuoco che si sta accendendo tra di loro potrebbe trasformarsi in un incendio capace di cambiarle la vita.

Info Tecniche

Titolo italiano: Tra Amore e Inganni
Titolo originale: You, Me & Tuscany
Distribuzione: Universal Pictures Italy
Date uscita internazionali: Giovedì 9 Aprile 2026 - Stati Uniti
Formato: Colore
Genere: Commedia, Romantico
Lingua: inglese
Nazione: Stati Uniti
Produzione: Will Packer Productions
Soggetto: Da un'idea originale di Ryan Engle e Kristin Engle.

Cast

Regia: Kat Coiro
Sceneggiatura: Ryan Engle

Cast e Ruoli:

Produzione: Will Packer (Produzione), Johanna Byer (Produzione), Ryan Engle (Produzione esecutiva), Kristin Engle (Produzione esecutiva).

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I Personaggi

Anna, interpretata da Halle Bailey
Definita "una tragedia di potenziale inespresso" dal suo insegnante di cucina, Anna, interpretata da Halle Bailey, ha dimenticato cosa significhi appartenere a un luogo… a qualcuno. La madre di Anna, che lavorava in un ristorante stellato Michelin, aveva alimentato le sue passioni culinarie fin da giovane. Ma dopo la morte della madre, Anna ha perso la direzione. Non cucina più e non ha una casa stabile. Senza un appartamento tutto suo, passa da un lavoro di house-sitting all'altro per avere un tetto sopra la testa.
Quando, durante un incontro casuale con un affascinante italiano di nome Matteo, Anna scopre che lui possiede una villa vuota in Toscana, prende la decisione impulsiva di andarci. Lì, con una serie di piccoli disastri e malintesi, viene scoperta dalla famiglia di Matteo e, presa dal panico, finge di essere la sua fidanzata. Il suo piano è andarsene rapidamente senza dare nell'occhio, ma quando arriva il cugino di Matteo, Michael, tutto va in fumo.
Per i filmmaker, c'era un'unica attrice ideale per dare vita ad Anna. "Halle Bailey è stata la nostra prima scelta", dice la produttrice Johanna Byer. "È un'attrice affascinante, bellissima e in cui è facile identificarsi, e sapevamo che incarnava tutto ciò che serviva per far sì che il pubblico facesse il tifo per Anna. Nelle mani di Halle, sapevamo che il pubblico avrebbe desiderato che Anna trovasse amore e felicità".
Bailey si è subito connessa al personaggio. "Anna ha una grande profondità e una storia bellissima da raccontare", dice Bailey. "Ero entusiasta di poter essere io a raccontarla. Il mio primo pensiero leggendo la sceneggiatura è stato: 'Che viaggio meraviglioso quello di questa ragazza che sta vivendo la vita, il trauma, il cuore spezzato e la delusione.' È così insicura, ma ha sogni, passione ed entusiasmo per ciò che ama fare. Sono rimasta colpita da quanto fosse bella la storia e da come Anna riesca a ritrovare la sua strada. Nel finale, conoscerà il suo scopo e ciò che vuole per sé".
Per la regista Kat Coiro, la gentilezza innata e l'accessibilità emotiva di Bailey la rendevano perfetta per il ruolo. "Sulla carta, Anna è una persona che mente, si introduce illegalmente in una villa e prende in giro le persone", dice Coiro. "Potrebbe essere percepita come una truffatrice. Con Halle in questo ruolo, però, non succede. Si percepisce una persona che vive nel momento — che cerca di fare del suo meglio e commette errori, come tutti noi".

Michael, interpretato da Lorenzo Regé-Jean Page
Cresciuto dai genitori di Matteo come se fosse un altro figlio, Michael, interpretato da Regé-Jean Page, gestisce la vigna di famiglia in Toscana, fiore all'occhiello della regione. Michael e Matteo dovrebbero lavorare insieme, con Matteo a capo del ristorante di famiglia, il Ristorante Costa, ma Matteo ha scelto di girare il mondo, lasciando a Michael tutto il lavoro. L'arrivo di Anna, e l'immediata attrazione che Michael prova per lei, complica ulteriormente una situazione già complessa.
I filmmaker avevano bisogno di un attore che avesse sul pubblico lo stesso effetto che Michael ha su Anna. "Quando pronunci il nome di Regé, un gran numero di donne resta senza fiato", dice la regista Kat Coiro. "Sembra il ruolo che tutti si aspettavano da lui dopo Bridgerton. È così radicato, ed è il contrappunto perfetto al caos fluttuante e irrequieto di Anna. Entrambi hanno caratteristiche che sono sia punti di forza sia debolezze. Quando si incontrano, si equilibrano".
E la chimica sullo schermo tra Page e la sua co-protagonista Halle Bailey è stata esplosiva. "Scherzo sempre dicendo che Halle e Regé potrebbero avere chimica anche con una pianta in vaso", dice Coiro. "Sono entrambi così affascinanti, e tutti li amano. Ma quando si sono trovati assieme, quella chimica si è moltiplicata. Sono elettrici".
Il produttore Will Packer aveva già lavorato con Page nella miniserie del 2016 Roots, e sapeva che è un attore riflessivo e determinato. "Regé dà a questo film una solidità; porta una gravitas che va oltre la sua età", dice Packer. "È il tipo di presenza che fa sì che il pubblico creda nel personaggio. Quando Michael dice qualcosa, dice ciò che pensa e pensa ciò che dice".
Page è stato attratto dall'elusività del personaggio e dal suo mix di semplicità e profondità. "Michael è quello responsabile che è rimasto a casa mentre Matteo gira il mondo e vive i suoi sogni", dice Page. "A scapito di sé stesso, Michael si occupa del ristorante, gestisce la vigna e si assicura che tutti stiano bene. Anna vede tutto questo in lui, e insieme intraprendono un viaggio — scoprendo cosa serve per essere fedeli a sé stessi, alle proprie responsabilità e agli altri. E si scopre, in modo piuttosto ironico, che la risposta è 'l'amore'".
Lavorare con Bailey ha reso l'esperienza piacevole quanto l'Italia stessa, racconta Page. "Halle è una delle persone più aperte e dolci che abbia mai incontrato", dice. "Fai subito il tifo per lei, sia come persona sia come attrice. C'è qualcosa di intrinsecamente empatico nel modo in cui Halle affronta il personaggio di Anna, qualcosa di disarmante — ed è il suo superpotere. Come spettatore, Halle ti prende per mano e all'improvviso senti di volere cose belle per Anna così come le vorresti per te stesso".

Matteo, interpretato da Lorenzo De Moor 
Matteo, interpretato da Lorenzo De Moor, ama la sua famiglia ma non è mai stato sicuro che gestire il ristorante di famiglia fosse la strada giusta per lui.  "I genitori di Matteo gli hanno dato troppe responsabilità e lo stavano trattenendo con troppa insistenza, ed è una delle ragioni per cui lui ha sentito il bisogno di andarsene", dice De Moor.
Quando Matteo incontra casualmente Anna a New York, non immagina che quell'incontro cambierà il corso della vita di tutti loro.  "Anna sta cercando di orientarsi nella sua vita caotica", dice De Moor.  "Queste due persone, apparentemente molto diverse, si trovano in realtà in una situazione simile. Stanno entrambi cercando di capire come andare avanti con la propria vita senza sentirsi in colpa".
De Moor ha riconosciuto subito anche i parallelismi tra il percorso di Matteo e il proprio. Toscano di origine, come Matteo, anche De Moore ha girato il mondo e New York. I filmmaker hanno percepito questa connessione.  "Lorenzo è un attore straordinario originario della regione italiana in cui abbiamo girato il film", dice il produttore Will Packer.  "Conosce il territorio meglio di chiunque altro. È appassionato del suo lavoro e ha portato autenticità al ruolo".

Claire, interpretata da Aziza Scott  
Claire, interpretata da Aziza Scott, è la migliore amica di Anna, e non è sempre un compito facile. La sostiene, ma non esita a dirle la verità quando fa (l'ennesima) scelta impulsiva o caotica. Il suo desiderio più grande è che Anna ritrovi la propria strada e la propria vocazione. "Claire è quell'amica di cui tutti hanno bisogno, tiene profondamente ad Anna e al suo benessere", dice Scott. "Ne hanno passate tante insieme. Bisogna ricordare che Anna ha appena perso la madre, e Claire le è stata accanto in ogni momento; sono come sorelle, profondamente legate da un legame di famiglia".
Scott possedeva il mix ideale di talento e carisma per rendere Claire un personaggio memorabile. "Aziza è un'attrice dai molti talenti, ma è la sua comicità a distinguerla", dice il produttore Will Packer. "Fa un lavoro straordinario in questo ruolo come voce sincera, autentica — quella che dice le cose come stanno. Non addolcisce la verità, perché sa cosa Anna ha bisogno di sentire".

Lorenzo, interpretato da Marco Calvani 
Dal momento in cui il tassista Lorenzo accompagna Anna dall'aeroporto di Firenze, sviluppa subito un debole per questa giovane donna smarrita. Dopo aver ridotto la sua normale tariffa per portarla nella città natale di Matteo, San Conessa, Lorenzo diventa presto il confidente di Anna nel mondo toscano, aiutandola a orientarsi tra tutte le meraviglie italiane.
Interpretato dall'attore e regista italiano Marco Calvani, Lorenzo introduce Anna ai piaceri della cucina, del vino, della musica e dei giochi durante il festival estivo di San Conessa, e al suo motto di vita: "Chi conosce il cibo, conosce la vita".
Calvani ha amato lavorare con Halle Bailey ed è stato grato alla regista Kat Coiro per aver accolto la sua interpretazione del personaggio. "Mi è piaciuto molto avere l'opportunità di interpretare un ruolo diverso da quelli che mi vengono proposti di solito", dice Calvani. "Penso che la maggior parte delle persone sarebbe restia a confidarsi con uno sconosciuto, quindi sapevo che era fondamentale portare calore, fiducia ed energia positiva a Lorenzo".

La Famiglia (Gabriella, interpretata da Isabella Ferrari; Vincenzo, interpretata da Paolo Sassanelli; Francesca, interpretata da Stella Pecollo; Nonna Alessia, interpretata da Stefania Casini)
Il pilastro della famiglia di Michael e Matteo è la matriarca Gabriella, interpretata da Isabella Ferrari. Gabriella desidera che ciascuno dei suoi figli trovi e segua la propria passione. Preoccupata per la mancanza di direzione di Matteo, vede l'arrivo di Anna come un segnale positivo del fatto che lui stia ritrovando la strada di casa. Ferrari si è facilmente identificata con il personaggio. "Gabriella è una madre, come me, che ho tre figli", dice Ferrari. "Ho messo molto di me stessa in questo ruolo. Gabriella è una donna emotiva, innamorata della sua famiglia; loro sono il centro della sua vita. Per una volta, è stato bello poter essere semplicemente me stessa".
Vincenzo è il patriarca della famiglia e del ristorante di famiglia, il Ristorante Costa. Interpretato da Paolo Sassanelli, Vincenzo ha dovuto rinunciare al sogno che suo figlio Matteo prendesse in mano il ristorante. Quando vede Anna brillare nella sua cucina, le ricorda che i nostri errori non ci definiscono; ci insegnano.
Francesca, interpretata da Stella Pecollo, accoglie Anna con entusiasmo fin dal primo incontro. Desiderosa che Anna diventi la sorella che ha sempre voluto, la coinvolge con gioia in tutte le dinamiche, la storia e i drammi familiari, accogliendola a braccia aperte nella famiglia.
La nonna dal carattere di ferro della famiglia, Nonna Alessia, è interpretata da Stefania Casini. Alessia sospetta che Anna non sia chi dice di essere molto prima degli altri, ma arriva a comprendere le sue vere motivazioni — e il suo cuore senza limiti.
"Nonna Alessia è attenta a tutto", dice Casini, che ha amato lavorare con la regista Kat Coiro e interpretare una commedia ben scritta. "Kat ci ha fatto sentire subito una famiglia", dice Casini. "È molto forte, ma leggera; autorevole ma sorridente. La cosa che ho preferito è stato il ritmo della commedia. A un certo punto, durante le prove, ho pensato che, grazie a questo ritmo, ci fosse un profumo di commedia shakespeariana".

Mrs. Dunn, interpretata da Nia Vardalos
Mrs. Dunn, interpretata da Nia Vardalos, richiede una sola cosa dal suo staff: obbedire ai suoi ordini. Quando affida ad Anna il compito di occuparsi della sua casa e dei suoi animali domestici, si aspetta che lei dedichi ogni momento della giornata a coccolare i suoi "figli". Quando scopre che Anna ha fatto tutt'altro, decide di impartirle una dura lezione, indirizzandola involontariamente verso un nuovo percorso di vita.
Vardalos, sceneggiatrice e protagonista dei film Il mio grosso grasso matrimonio greco / My Big Fat Greek Wedding, non è nuova alla commedia romantica né alla regista Kat Coiro. "Io e Kat siamo amiche da tanto tempo", dice Vardalos. "Mi ha chiamata e mi ha detto: 'Vuoi venire a interpretare questo ruolo per me?' Da regista, è il tipo di telefonata che ho fatto anch'io ad amici, e mi è piaciuto essere dall'altra parte questa volta!"

Location e Scenografia

Tra Amore e Inganni / You, Me & Tuscany è stato girato in location tra la Toscana e Roma, radicando il suo tono romantico in architetture reali, vigneti in attività e centri storici. La scenografa Elena Albanese ha lavorato a stretto contatto con la regista Kat Coiro per fare in modo che l'ambientazione italiana facesse da elemento narrativo, e non da semplice sfondo decorativo. L'approccio al design ha privilegiato autenticità vissuta, artigianato locale e un equilibrio tra location reali e set costruiti.
Per Coiro, l'autenticità era essenziale. "Continuavo a dire: 'Non lasciate che sia io a definire cosa sia italiano in questo film'", racconta. "Se dico qualcosa di sbagliato, parliamone. Volevo che sembrasse quasi un film italiano. Per fortuna, ho ricevuto molti contributi dal cast e dalla troupe, che proponevano espressioni, scene o dialoghi."

Casa Luna

• Casa Luna è la villa che Anna trova quando arriva in Toscana. L'esterno è stato girato in una proprietà vinicola attiva in Toscana in seguito ad un'estesa ricerca sul territorio, mentre gli interni sono stati costruiti negli studi di Cinecittà, a Roma, per controllare disposizione degli spazi, illuminazione e movimenti di macchina.
• Albanese ha progettato gli interni come un elegante equilibrio tra antico e moderno, radicato nel carattere di una casa storica toscana. "Le case tradizionali hanno solitamente stanze piccole, a meno che non siano state ristrutturate", spiega Albanese. "Possono essere difficili da trovare in alta stagione, soprattutto quando si deve girare per molti giorni negli stessi ambienti. Costruire in studio ci ha permesso di creare la disposizione necessaria per la storia, facilitando anche il lavoro di luci e macchina da presa."
• Il set degli interni è stato costruito su due livelli, primo e secondo piano, ed è stato progettato per offrire profondità in più direzioni durante le riprese. Le immagini catturate in Toscana sono state utilizzate come fondali LED per mantenere la sensazione del paesaggio reale oltre le pareti.
• Il design segna anche il passaggio visivo da New York all'Italia, spostandosi da tonalità più fredde e contenute verso palette più calde, materiali organici e texture stratificate.

Ristorante Costa

• Il Ristorante Costa è stato concepito come il centro emotivo della famiglia Costa. "Volevamo che il ristorante fosse l'anima della famiglia", dice Albanese. "Doveva essere vivace, accogliente e familiare. Ciò che permette ad Anna di essere finalmente sé stessa è la cucina, il cucinare, il ristorante."
• Per esigenze di produzione, gli interni del ristorante sono stati girati a Roma. Trovare una location romana che risultasse autenticamente toscana si è rivelato difficile, ma la troupe ha scoperto uno spazio il cui proprietario aveva una passione per la Toscana, e che quindi possedeva già le caratteristiche architettoniche necessarie.
• Gli esterni sono stati girati nella città di Pienza, sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO nella Val d'Orcia, preservando scala e texture di un autentico paesaggio toscano.

La Cantina di Michael

• La cantina di Michael combina strutture vinicole reali con un design ricco di dettagli per suggerire la continuità tra generazioni. "La cantina è l'apoteosi dell'Italia", dice Albanese. "Volevo che fosse fresca, colorata, piena di piccoli dettagli. Si deve poter percepire il passare del tempo."
• La location è stata trovata nella Val d'Orcia, presso la tenuta Sesti, una proprietà storica il cui paesaggio riflette l'equilibrio tra agricoltura, boschi, architettura e ambiente naturale circostante. "Si capisce perché, fin dai tempi degli Etruschi, le persone abbiano deciso di stabilirsi in quest'area", dice Albanese. "Non ci sono molte vigne, però, perché la zona è più nota per la produzione di formaggio, quindi quella che abbiamo trovato è stata una scoperta rara."
• La produzione ha adattato l'area per ospitare diverse ambientazioni, tra cui l'esterno di Villa Luna, la cantina e i vigneti circostanti. "Quando ho letto la sceneggiatura, era chiaro che serviva una location capace di supportare più set ed evitare continui spostamenti della troupe", dice Albanese. "È stata una ricerca meticolosa, e quando abbiamo trovato Sesti, aveva tutto ciò che potevamo desiderare".

Bravio Delle Botti - La sequenza della corsa delle botti

• Ispirata alle tradizionali competizioni italiane di corsa con le botti, la sequenza del Bravio delle Botti mette in scena una gara in discesa in cui squadre di due persone guidano grandi botti di legno lungo un percorso segnato.
• Originariamente prevista nel centro del paese, la scena è stata spostata in un uliveto nella campagna fuori Roma, per creare un percorso in discesa più lungo e sicuro per le pesanti botti.
• Albanese riteneva inoltre che l'ambientazione rurale offrisse un impatto visivo più forte. "Invece di strade strette, avevamo bisogno di qualcosa con più respiro e di un edificio importante da poter allestire per la scena", spiega. "L'uliveto mi ha ricordato l'atmosfera euforica e bucolica delle sagre popolari della mia infanzia. Appena abbiamo visto la location, ci è sembrata perfetta per la gara."

Studi di Cinecittà

• Le principali costruzioni degli interni del film sono state realizzate negli studi di Cinecittà, a Roma. Fondati nel 1937, gli studi hanno segnato generazioni di cinema italiano e internazionale, includendo capolavori romantici come La dolce vita, Vacanze romane / Roman Holiday e Il paziente inglese / The English Patient.

Il Programma di Sostenibilità

Tra Amore e Inganni / You, Me & Tuscany ha partecipato al Programma GreenerLight di Universal, che promuove la sostenibilità in tutte le fasi della produzione cinematografica, dallo sviluppo e produzione fino all'uscita nelle sale.

Eco staffing: La produzione ha assunto un Eco-Department locale per pianificare e supervisionare le iniziative di sostenibilità dalla preparazione fino alla fine delle riprese.
Riduzione di carburante ed energia: La produzione si è concentrata sull'efficienza energetica e sull'uso di energia pulita, utilizzando diesel rinnovabile e unità a batteria per l'alimentazione, convertendo l'80% delle luci a LED, noleggiando veicoli ibridi per la troupe e collegandosi alla rete elettrica quando possibile. Questo approccio ha ridotto l'uso dei generatori, diminuendo il consumo di carburante, i costi e anche il rumore sul set. Complessivamente, queste misure hanno portato a un'impronta di emissioni inferiore del 40% rispetto alla media del settore per un film di dimensioni simili. [Media di settore basata sul rapporto Carbon Emissions of Film & Television Production (2020-2022) della Sustainable Entertainment Alliance per le categorie Scope 1 e 2.]
Catering a basso impatto: I pasti sono stati serviti con stoviglie riutilizzabili e compostabili e cast e troupe hanno utilizzato borracce riutilizzabili. Queste iniziative hanno evitato l'uso di oltre 62.000 articoli di plastica monouso. È stato inoltre considerato l'impatto delle scelte alimentari, con un menu composto per oltre il 50% da piatti vegetariani.
Circolarità e rifiuti: Il reparto scenografia ha privilegiato materiali riutilizzabili, riconvertibili o a noleggio per ridurre al minimo gli sprechi. Tutti i set e i materiali sono stati immagazzinati, restituiti o donati al termine della produzione. I rifiuti residui sono stati gestiti tramite un sistema di raccolta a quattro contenitori che ha permesso di evitare che la maggior parte dei materiali finisse in discariche.
Dettagli creativi: il mondo di Tra amore e inganni / You, Me & Tuscany include cibo biologico fresco, un forte legame con la terra e una filosofia di riutilizzo. Il film ha partecipato alla campagna "Lights, Camera, Plastic!", un'iniziativa congiunta tra Habits of Waste e la regista Kat Coiro, adottata da Universal e dal settore cinematografico. L'obiettivo è eliminare l'uso della plastica sul set e sullo schermo, mostrando al pubblico un modello più sostenibile basato su alternative riutilizzabili. Inoltre, la produzione ha utilizzato una FIAT Topolino elettrica per il taxi di Lorenzo e ha inserito piani cottura elettrici nella cucina di Casa Luna. Per collegare questi elementi visibili sullo schermo con il lavoro dietro le quinte, verrà diffuso un video sulla sostenibilità, sia nelle sale che online, con interventi di cast e troupe sulle iniziative adottate per ridurre l'impatto ambientale del film.

La Fotografia

La regista Kat Coiro ha lavorato con il direttore della fotografia Danny Ruhlmann per sviluppare un approccio visivo che bilanciasse ampiezza romantica e immediatezza. La fotografia radica la storia nel paesaggio fisico della Toscana, mantenendo al tempo stesso un'intimità nelle scene familiari e corali. Il linguaggio visivo alterna immagini paesaggistiche composte a movimenti di macchina più dinamici, rafforzando sia il senso di evasione sia la vicinanza emotiva.

• Le riprese in esterni hanno fatto ampio uso di luce naturale e condizioni ambientali reali tra vigneti, centri storici e strade di campagna, privilegiando location toscane autentiche per catturare l'atmosfera della regione e offrire agli attori un contesto credibile per le loro scene.
• La produzione ha utilizzato due o tre camere per ogni inquadratura, permettendo alle interpretazioni di svilupparsi in modo naturale e catturando momenti spontanei e diverse angolazioni nelle scene corali.
• La Steadicam è stata utilizzata ampiamente nelle scene familiari e di festival per creare fluidità e sovrapposizione nei dialoghi, mentre alcune riprese a mano sono state integrate nelle sequenze interne per mantenere un'energia più vissuta.
• I paesaggi girati in Toscana sono stati integrati nei set LED per estendere le location reali.
• La sequenza della corsa delle botti ha richiesto un attento coordinamento tra posizionamento delle camere e coreografia degli stunt, per bilanciare velocità, sicurezza e presenza del pubblico.

La Cucina

La cucina funziona sia come filo narrativo sia come catalizzatore emotivo in Tra Amore e Inganni / You, Me & Tuscany. Quando Anna arriva in Italia, è in lutto per la madre e ha abbandonato la scuola di cucina. Riconnettendosi al cibo, ritrova anche sé stessa. "Il cucinare di Anna è importante quanto la storia d'amore", dice la regista Kat Coiro. "Si innamora di un uomo, di una famiglia, di un luogo, ma anche della creatività che era stata soffocata dal trauma".

• Uno chef di livello Michelin è stato coinvolto per preparare diversi piatti presenti nel film. Questa attenzione al dettaglio ha avuto anche piacevoli effetti collaterali: cast e troupe hanno potuto mangiare cibo eccezionale durante le riprese. "È praticamente tutto quello che abbiamo fatto!" dice Coiro ridendo. "Ho un video in cui lo chef mi porta, dietro il monitor, un enorme piatto di pasta e lo condisce con il formaggio mentre stavo dirigendo."
• Un attento coordinamento tra scenografia, oggetti di scena e fotografia ha garantito la continuità degli ingredienti, dell'impiattamento e delle fasi di preparazione tra una ripresa e l'altra.
• Halle Bailey ha seguito un periodo di preparazione culinaria prima delle riprese, includendo tecniche di taglio e preparazione della pasta. "Abbiamo provato per alcune settimane prima di iniziare a girare", racconta Bailey. "Devo dire che ho fatto una pasta davvero buona. Poi ho preparato la bruschetta che Anna fa nel film. Dopo sono passata agli gnocchi al pesto insieme agli chef."

Gli Stunt e le Sequenze Musicali

La corsa delle botti

Il principale set fisico del film è quello della scena della corsa annuale delle botti durante Il Turno dell'Estate, il festival estivo di San Conessa. Nella competizione, squadre di due persone guidano grandi botti di legno in discesa attraverso la campagna, mentre il pubblico si dispone lungo il percorso.

• Il coordinatore degli stunt Emiliano Novelli ha supervisionato la progettazione e la pianificazione della sicurezza della sequenza.
• Le botti reali, a grandezza naturale, hanno richiesto un addestramento specifico per il cast, per poterle manovrare in sicurezza in coppia lungo il percorso in discesa. "È stato uno dei giorni più caldi sulla faccia della Terra, e noi correvamo su e giù per le colline facendo rotolare botti, come se fosse la cosa più normale del mondo", racconta ridendo Regé-Jean Page. "Ma è stata una sfida logistica, con centinaia di persone sul set. La scena sembra grandiosa perché lo è stata davvero. Le botti erano pesanti, pericolose e richiedevano molto lavoro di squadra."
• Una vera parata toscana, con figuranti in costume, bandiere e musicisti, è stata integrata nella sequenza per ampliare la scala e l'atmosfera del festival.

"La Serenata"

In contrasto con la fisicità della corsa delle botti, "La Serenata" rappresenta uno dei momenti più intimi del film. Ispirata alle tradizioni matrimoniali regionali, la scena è incentrata su Michael che canta per Anna come parte di un rituale familiare.

• In richiamo a una scena precedente tra i due, Michael interpreta "Let Me Love You" di Mario per Anna. "È la prima canzone che Anna e Michael ascoltano insieme quando sono in macchina", dice Halle Bailey, "ed è proprio quel momento che le fa pensare: 'Wow, sei più spontaneo di quanto credessi…'".
• Regé-Jean Page, che scrive e produce musica con suo fratello nel duo Tunya, ammette di essersi comunque sentito intimorito nel cantare direttamente davanti a Bailey, candidata sei volte ai Grammy. "Dover cantare direttamente a Halle è stata una delle esperienze più spaventose della mia vita, ma anche una delle più gratificanti", dice Page. "Ma quel tipo di vulnerabilità è esattamente ciò di cui la scena aveva bisogno."


dal pressbook del film

Eventi

(S-D) Michael (Regé-Jean Page) e Anna (Halle Bailey) in Tra Amore e Inganni
(S-D) Produttore Will Packer e regista Kat Coiro sul set di Tra Amore e Inganni
(S-D) Michael (Regé-Jean Page) e Anna (Halle Bailey) in Tra Amore e Inganni
(S-D) Michael (Regé-Jean Page) e Anna (Halle Bailey) in Tra Amore e Inganni
Michael (Regé-Jean Page) in Tra Amore e Inganni
(S-D) Michael (Regé-Jean Page) e Anna (Halle Bailey) in Tra Amore e Inganni
(S-D) Anna (Halle Bailey) e Michael (Regé-Jean Page) in Tra Amore e Inganni
Halle Bailey come Anna in Tra Amore e Inganni
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