Antonio Ricci
Scheda informativa su Antonio Ricci (autore televisivo) nato (75 anni fa) in Albenga, Savona, Italia.
Informazioni sul lavoro nel mondo del cinema, delle serie e/o della televisione di Antonio Ricci come interprete, regista, produzione, doppiaggio o altra figura. Se disponibli, puoi leggere notizie su Antonio Ricci e guardare video con Antonio Ricci.
Tra le schede disponibili in archivio legate a Antonio Ricci segnaliamo Striscia la notizia (TV)
Schede correlate
Biografia
Nasce il 26 giugno 1950 ad Albenga (Savona). Si laurea in Lettere e poi in Storia dell'Arte.
Insegnante e preside (il più giovane della storia in Italia) di un istituto superiore di Genova, a soli 29 anni firma come autore la prima serata del sabato di Raiuno (Fantastico). I suoi programmi hanno fatto la storia della televisione, precorrendo i tempi e destrutturando, attraverso un linguaggio nuovo, i canoni preesistenti, come ha riconosciuto anche la Sorbona di Parigi, che nel 1999 l'ha invitato a tenere un ciclo di tre lezioni sulla televisione.
Da 37 edizioni firma il cult televisivo Striscia la notizia. Dice: «Agisco per legittima difesa, cerco di resistere alla delinquenza del potere». "Resistenza" che riceve un importante riconoscimento l'8 ottobre 2013: la Corte di Strasburgo sanziona la giustizia italiana per violazione della Carta europea dei diritti dell'uomo. Il tribunale europeo ritiene infatti lesiva della libertà d'informazione la condanna a quattro mesi di carcere ad Antonio Ricci per aver trasmesso nel 1996 una lite fuori onda fra Aldo Busi e Gianni Vattimo. Fuori onda trasmesso con uno scopo ben preciso: far emergere come anche i programmi culturali fossero costruiti per creare polemiche acchiappa audience.
Il 5 maggio 2023, a Roma, riceve il Premio Guido Carli, che va a "talenti che danno lustro all'Italia nel mondo". La motivazione: «Antonio Ricci è il genio della televisione. Destrutturare canoni e linguaggi è il suo mestiere, fare la Velina il suo sogno irrealizzato, almeno così giura. Ligure di Albenga, si laurea in Lettere e in Storia dell'arte. A Genova è il più giovane preside della storia d'Italia, ma è la tv l'incontro della vita, a 29 anni: firma come autore Fantastico, la prima serata del sabato di Rai 1. Da lì, una scalata che gli è valsa 31 Telegatti e 33 Oscar tv. Racconta che per questioni di spazio tiene i libri sul letto e dorme sul comodino. Il giardinaggio lo inebria: con la sua famiglia ha salvato e restaurato, senza contributi pubblici, un parco inglese in Italia nominato "Parco più bello d'Italia". Ai giovani raccomanda di non fidarsi troppo di chi dispensa consigli e avverte: "Per affondare il Titanic, bisogna fare come l'iceberg: emergere solo in piccolissima parte"».
Premi e Riconoscimenti
• Dal 1980 a oggi ha vinto 31 Telegatti, compresi i Telegatti speciali per i trenta e i trentacinque anni di Striscia. Detiene il record assoluto di Telegatti vinti, oltre a quello degli Oscar Tv con 33 statuette (tra cui quella per l'edizione del 2016, non andata in onda, e quella di diamante per i vent'anni di Striscia la notizia).
• Nel 1987 è al Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera, dove riceve il massimo riconoscimento, la Palma d'oro.
• Nel 1994 riceve la Maschera d'argento, oscar internazionale dello spettacolo.
• Nel 1995 riceve il Premio Internazionale Ennio Flaiano per «l'attenta, intelligente ricerca di nuove forme espressive, per la vivacità dei temi trattati, anche di scottante attualità sociale e politica, e per la corrosiva spregiudicatezza stilistica», e per Striscia la notizia come «programma che con maggiore continuità ha quotidianamente dimostrato la vitalità della satira televisiva».
• Nel 1999 riceve a Milano lo storico Premiolino, premio "Giornalista del mese", con questa motivazione: «Attraverso la griglia di scherzi e lazzi originali ed esilaranti, Striscia la notizia riesce a insinuare dubbi, a suggerire raffronti, a stimolare critiche sulla via di un effervescente anticonformismo. Salutare esempio di intelligenza e vivacità televisiva», spiega il Presidente del Premiolino, Gaetano Tumiati. Il premio in denaro viene devoluto al Gruppo Abele di don Luigi Ciotti.
• Nel 2003 riceve dalle mani di Enzo Biagi e Giorgio Bocca il premio È Giornalismo, fondato dai due celebri giornalisti insieme a Indro Montanelli. «Un singolare cronista di questo tempo», si legge nella motivazione, «uno che porta nel giornalismo l'altra faccia della possibile verità, allarga l'orizzonte della libertà di giudizio e di espressione e dice spesso qualcosa di più della cronaca consueta». Anche in questa occasione il premio in denaro è stato devoluto in beneficenza al Gruppo Abele di don Ciotti.
• Nel 2003, a Viareggio, riceve il Burlamacco d'oro, premio che la Fondazione
Carnevale di Viareggio riserva a personaggi del mondo dello spettacolo e dei media i cui percorsi artistici richiamano le caratteristiche salienti della manifestazione.
• Nel 2007 riceve il Premio Satira Politica, riconoscimento alla carriera consegnato in occasione dei vent'anni di Striscia la notizia. Nello stesso anno è il primo a ricevere la Fionda di Legno, assegnatagli dai Fieui di Caruggi per la campagna d'informazione contro la realizzazione nel centro storico di Albenga di quattro torri alte 80 metri al posto dell'Ospedale Santa Maria di Misericordia. Il premio, che gli viene consegnato per strada davanti alle torri, da quell'anno inizierà ad assumere un certo rilievo, fino a diventare un evento (che si svolge nel Teatro Ambra di Albenga) sempre più importante a livello nazionale.
• Nel 2007 a Santa Margherita Ligure (Genova) riceve il Premio Fernanda Pivano. La stessa Pivano, durante la premiazione, dichiara: «Ah, questo Antonio Ricci. Chi non lo conosce? E, più pericoloso, è che lui conosce tutti noi così bene. Non solo: chi di noi non si è divertito almeno una volta con questi suoi spettacoli denunciatari. […] Di lui mi parlava Fabrizio De André tanto tempo fa e a lui mi lega l'amore per il nostro mare ligure».
• Nel 2008 riceve il Premio La Ginestra «per il graffio della satira e l'abbraccio della solidarietà» e il Premio Nazionale Pannunzio «per aver dato una nuova impronta alla comunicazione televisiva, svolgendo un ruolo di contraltare e di stimolo nei confronti del giornalismo italiano».
• Nel 2009 una giuria composta da magistrati ed esponenti della società civile gli consegna il Premio Nazionale Arycanda per la Sezione Impegno Civile, un riconoscimento per «valorizzare persone speciali che lavorano e vivono ispirate dal senso di giustizia. Grazie ad Antonio Ricci nascono inchieste e, seppur satirica, quella di Striscia la notizia è un'informazione acuta e precisa».
Nel 2011 ritira il Premio Margutta per la Sezione Autore Televisivo, come riconoscimento alla carriera, e il Premio Giornalistico Cinque Terre per avere saputo «innovare brillantemente il giornalismo d'inchiesta e di costume, con una forte accezione satirica e umoristica, senza per questo privarlo di credibilità e obiettività, come dimostra nel panorama dell'informazione televisiva la voce rara, vivace e priva di conformismo di Striscia la notizia».
L'ammontare del premio viene interamente devoluto alla Croce Bianca di Albenga.
• Nel 2011, a Imperia, nel corso della rassegna cinematografica Musicals Movies & Co., gli viene consegnata la medaglia della Presidenza della Repubblica, come riconoscimento «per il suo ruolo di geniale innovatore nel campo dello spettacolo».
A Breno (Brescia), durante la nona edizione del Festival della canzone umoristica d'autore Dallo sciamano allo showman, viene anche premiato con la Targa Shomano 2011, come avanguardista mediatico della comunicazione satirica d'autore che ha saputo mantenere la sua innata signorilità in un mondo urlato.
Ad Albenga, inoltre, durante la cerimonia conclusiva del Premio Nazionale Albingaunum – Città delle Torri 2011, riceve il Premio speciale del Presidente della Repubblica «come autore televisivo di grande successo e creatore di un telegiornale satirico capace di grandi denunce civili e politiche».
• Nel 2011, a Roma, durante la terza edizione del Salone della Giustizia, riceve il Premio Codacons Amico del Consumatore «per l'ultradecennale impegno nella difesa dei diritti dei cittadini/consumatori, per il coraggio e la trasparenza con cui ha codotto la sua azione, per la capacità di far conoscere e comprendere tutti i temi trattati, riuscendo sempre a far sorridere, con garbo e ironia».
• Nel 2013 ottiene il Premio Città di Osimo "Italiani con la testa", per aver inventato, si legge nella motivazione, «un modo nuovo di divulgare vere e proprie inchieste giornalistiche sui mali del nostro Paese, contribuendo alla ricerca della verità e, spesso, alla risoluzione di spinose questioni con l'uso intelligente e raffinato dell'ironia e della satira».
• Nel 2013, a Genova, nel Palazzo della Borsa, riceve il Premio Fabrizio De André, che intende valorizzare chi è capace di diffondere la cultura ligure, in special modo quella genovese, fuori dalla regione. Questa la motivazione: «Perché ogni giorno ci strappa un sorriso, pur svelandoci gli inganni e i dribbling dei potenti con voce ligure e ironia incisiva».
• Nel 2014, in occasione della 41esima edizione del Premio Scanno (iniziativa creata dalla Fondazione Tanturri, che celebra personaggi che si sono distinti in letteratura, economia, diritto, medicina ed ecologia), riceve il Premio per l'Ambiente (ritirato dall'inviato di Striscia, Luca Abete) «per aver portato nel giornalismo, grazie a Striscia la notizia, l'altra faccia della possibile verità, allargando l'orizzonte della libertà di giudizio e di espressione, spesso svelando qualcosa di più della cronaca consueta», come riportato nella motivazione del riconoscimento.
• Nel 2014, nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, durante la quarta edizione dell'Italian Leadership Event(il cui ricavato è stato devoluto alla Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi), viene insignito dell'Italian Leadership Award «per essere stato autore tra i più creativi e inventivi, capace di dar voce alla società italiana, anticipandone le tendenze, ed essersi distinto nel panorama nazionale e internazionale come punto di riferimento della televisione italiana. Innovatore temerario e infaticabile, provocatorio, da sempre megafono della vita di tutti i suoi telespettatori».
• Nel 2015 riceve dal Club Santa Chiara – Compagnia di Comunicazione il Premio Santa Chiara. Le motivazioni del riconoscimento conferitogli riprendono quanto già affermato dalla bibbia americana dello spettacolo, Variety: «Antonio Ricci, con il suo gusto tra la commedia e il varietà, ha cambiato il volto della Tv italiana». A questo, commenta il Presidente del Club Santa Chiara, Marco Palmisano, va aggiunto che fin dalla prima sua edizione di Fantastico del 1979 a oggi «Antonio Ricci ha firmato oltre 10 mila ore di intrattenimento e di svago televisivo per milioni di famiglie italiane, sempre con grande gusto e senso dell'ironia, dando un volto popolare alla satira non solo politica, ma di costume. Con Striscia la notizia, da oltre 27 anni in testa agli ascolti dell'Access Prime Time, Antonio Ricci si conferma una vera e propria macchina da guerra degli ascolti e dei gusti televisivi degli italiani. Nessuna altra trasmissione, oggi, è paragonabile a Striscia per qualità, successo e durata».
• Nel 2016 riceve il premio alla carriera nell'ambito dell'undicesima edizione del Video Festival Imperia.
• Nel 2016 al Festival ANTICOntemporaneo di Cassino riceve il Premio Visioni, assegnato dal presidente della giuria e direttore artistico del Festival Massimo
Arcangeli, che ha detto: «L'ho sempre visto così, Antonio Ricci, come il Robin Hood di un giornalismo dalla parte dei poveri (i vessati dal Fisco, le vittime di soprusi, i truffati), potentemente animato da un senso civico e un impegno civile che, da normale lettore di giornali e fruitore di telegiornali, mi chiedo spesso dove sia finito in tanta informazione nostrana».
• Nel 2017, in occasione del primo Festival Nazionale di Bioetica, organizzato a Santa Margherita Ligure dalla professoressa Luisella Battaglia, gli viene conferito uno speciale riconoscimento con la seguente motivazione: «Tutelare la salute umana contro le truffe dei ciarlatani, difendere l'ambiente dalle continue aggressioni, vigilare sul benessere degli animali contro gli abusi è fare opera di bioetica quotidiana, rafforzare il sentimento e la responsabilità di una salute globale e indivisibile. È quanto ha fatto in questi anni Antonio Ricci con la trasmissione Striscia la notizia, con determinazione pari alla leggerezza».
• Nel 2018, a Milano, riceve dall'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione (UNICOM) il premio speciale L'Italia che comunica tra le stelle, riconoscimento assegnato al personaggio dello spettacolo che nell'ultimo anno si è distinto come miglior comunicatore. La motivazione: «Amato, criticato, adulato e temuto – così lo descrive il settimanale Panorama – si è sempre distinto per le sue acute intuizioni e l'estro nell'affrontare la satira e l'ironia televisiva, inventando format, tormentoni e lanciando personaggi di successo. Mattatore indiscusso della televisione, dai primi anni 80 entra nelle case di tutti gli italiani come autore di programmi cult come Fantastico, Drive In, Paperissima, fino a
Striscia la notizia, che quest'anno festeggia 30 anni. Programma satirico di informazione televisiva più longevo al mondo (già nel 2011 è entrato nel Guinness dei Primati), Striscia la notizia conta oltre 6.450 puntate e, nel corso degli anni, ha raggiunto oltre 40 miliardi di telespettatori. Un successo fatto di inchieste, scandali, interviste e grandi esclusive: un mix di componenti che ne fanno un fiore all'occhiello della televisione italiana. Ad Antonio Ricci, per la sua capacità di comunicare in maniera trasversale con eleganza e travolgente umorismo; da sempre originale, geniale e coraggioso paladino della libera informazione e denuncia sociale».
• Nel 2023, a Roma, riceve il Premio Guido Carli, che va a "talenti che danno lustro all'Italia nel mondo".
• Nel 2024, a Viareggio (Lucca), durante il celebre Carnevale, riceve il Premio Gianfranco Funari - Giornalaio dell'anno 2024, con la motivazione: «Con piglio iconoclasta, Ricci si diverte a creare e a far emergere scandali e polemiche che scuotono l'opinione pubblica». Nell'occasione, Ricci ricorda i primi incontri con Funari: «L'ho conosciuto al Derby di Milano a 23 anni, mi ha insegnato la comicità ed è stato anche un maestro di vita. Io, lui e Costanzo eravamo sulla lista nera di Craxi. Berlusconi ha negoziato e hanno fatto fuori solo Gianfranco».
Cinema
Per il grande schermo scrive la sceneggiatura del film Cercasi Gesù (1982), interpretato da Beppe Grillo, Fernando Rey e Maria Schneider, con la regia di Luigi Comencini.
Pubblicazioni
• Striscia la tivù (Einaudi, 1998)
• Venti di Striscia (volume celebrativo per il ventennale di Striscia - Electa, 2007)
• Me Tapiro (Mondadori, 2017)
Sono moltissimi i saggi dedicati a Striscia la notizia e ad Antonio Ricci. Il più importante è del novembre 2011: una ricerca quantitativo/qualitativa dell'Università Luigi Bocconi di Milano dal titolo La rilevanza sociale, culturale ed economica di Striscia la notizia. Dalla nascita a oggi, che certifica, tra l'altro, come nel corso degli anni (ovviamente fino alla data di pubblicazione) le inchieste del programma di Ricci abbiano fatto risparmiare alla pubblica amministrazione 7,8 miliardi di euro.
Arte e Ambiente
Autore impegnato per la tutela dell'ambiente, dal 1999 Antonio Ricci sostiene i progetti del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Diversi i suoi interventi, sia ai convegni nazionali organizzati dal FAI, sia attraverso il suo continuo supporto con Striscia la notizia alle iniziative promosse dal Fondo per l'Ambiente.
• Nel 2004 Antonio Ricci e la moglie Silvia Arnaud acquistano in una vendita all'asta battuta a Roma il Fondo storico di Carlo Levi, costituito da manoscritti, diari, schizzi e bozze di futuri lavori. Il fondo è poi stato donato alla città di Alassio.
• Nel 2006 organizza con la moglie Silvia Arnaud una cordata per sottrarre alla speculazione edilizia il complesso di Villa della Pergola, ad Alassio, perfetto esempio di architettura di fine Ottocento, salvandone il parco, che era stato definito «una della meraviglie della Riviera».
Nel 2012 il parco della villa è stato aperto al pubblico con l'aiuto del FAI, nel corso di una cerimonia alla quale ha partecipato l'ambasciatore del Regno Unito, Christopher Prentice, oltre a Caroline Hanbury e agli eredi dei McMurdo e degli Hamilton-Darlymple, famiglie che in passato erano state proprietarie o avevano vissuto nella tenuta.
• Nel 2007 il suo tg satirico denuncia il progetto di costruzione di quattro torri alte 80 metri nel centro storico di Albenga, contribuendo in maniera determinante alla decisione delle amministrazioni locali di non realizzare tale scempio edilizio. Circa un anno dopo, Striscia la notizia, accusata di diffamazione dalla società che proponeva il progetto, viene assolta. Nella sentenza si legge come «la critica di Ricci sia stata argomentata in modo razionale e sulla base di effettivi presupposti di fatto».
• Nel 2011 viene presentato il libro La Mortola e Thomas Hanbury dell'editore Allemandi & C., che contiene gli atti della Giornata di studi svoltasi nel novembre 2007 e in cui è ripercorsa la storia di chi ha saputo trasformare una proprietà terriera in un giardino botanico di fama internazionale. Il volume è pubblicato grazie al contributo di Antonio Ricci e della moglie Silvia Arnaud.
• Nel 2012 viene invitato a partecipare al convegno Cosa ci hanno insegnato 7 anni di lotta al punteruolo rosso delle palme, organizzato dal Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo, a Villa Nobel.
• Nel 2013, nell'ambito della Tre giorni per il giardino promossa dal FAI al Castello di Masino, a Caravino (Torino), con Pedro Minto e Paolo Pejrone, partecipa alla conferenza sugli agapanti.
Nello stesso anno, Antonio Ricci e sua moglie Silvia Arnaud vincono il Gran Premio Giardini 2013, istituito dall'associazione Grandi Giardini Italiani, con la seguente motivazione: «Con grande coraggio hanno salvato dalla speculazione e dall'oblio uno degli ultimi giardini liguri della famiglia Hanbury. In tempo record hanno ricreato tutti i muri a secco originari e ripiantumato l'intero giardino, che torna a essere uno dei più belli d'Italia».
• Nel 2014 è ospite dell'evento culturale La Milanesiana e con parole e immagini ripercorre la storia di Villa della Pergola, realizzata alla fine del XIX secolo e salvata dalla speculazione edilizia.
A Cernobbio (Como), nella cornice di Villa Erba, in occasione della sesta edizione di Orticolario (il prestigioso evento dedicato al giardinaggio evoluto), presenta il libro di Alessandro Bartoli Un sogno inglese in riviera. Le stagioni di Villa della Pergola.
Nel Castello di Masino, a Caravino (Torino), in occasione della decima edizione di Due giorni per l'autunno, la mostra-mercato organizzata dal FAI, presenta il libro Storia di Quirina, di una talpa e di un giardino di montagna di Ernesto Ferrero (Edizione Einaudi), insieme all'architetto Paolo Pejrone e alla Direttrice della rivista Gardenia, Emanuela Rosa-Clot.
Inoltre, illustra il caso di Villa della Pergola ad Alassio nel seminario dal titolo «Fare sistema sul territorio: come un investimento specifico in bellezza può ricadere sul perimetro territoriale circostante», organizzato dalla Scuola di
Direzione Aziendale dell'Università Bocconi di Milano, in collaborazione con il FAI.
• Nel 2016 Antonio Ricci e sua moglie Silvia Arnaud vincono la quarta edizione del Premio Giorgio Gallesio, consegnato dal Circolo degli Inquieti di Savona e dedicato a personalità che hanno dato lustro al mondo del giardinaggio, dell'orticoltura, dell'agricoltura e della botanica, e si sono prodigate nella preservazione del paesaggio. I coniugi Ricci vengono premiati in quanto «promotori dei restauri di Villa della Pergola e dei suoi giardini ad Alassio», insieme ed ex aequo a Marco Magnifico, Vicepresidente del FAI.
• Nel 2018 a Cartosio (Alessandria) è l'ospite d'onore della quarta edizione di Autunno Fruttuoso, la festa dei frutti d'autunno e della biodiversità. Durante l'evento, l'ideatore di Striscia la notizia riceve un premio per il suo impegno in campo botanico e, in qualità di grande appassionato di agrumi, dialoga con la giornalista Emanuela Rosa-Clot, direttrice del mensile Gardenia, e con il vivaista Pierfranco Montina.
Ad Albenga (Savona), riceve il Premio Carciofo d'Oro per essersi sempre battuto per tutelare l'arte e la cultura del territorio ligure.
• Nel 2019 alla Galleria d'Arte Moderna di Milano, in occasione delle Giornate di
Studi dell'Associazione Orticola di Lombardia, tiene un incontro dal titolo Un esempio virtuoso per recuperare un giardino storico, in cui approfondisce il tema del recupero come occasione culturale e turistica, esemplificato dai giardini storici di Villa della Pergola ad Alassio.
• Nel 2022 i Giardini di Villa della Pergola hanno vinto il concorso Il Parco più bello d'Italia per l'edizione unificata 2020-2022 nella categoria Parchi Privati.
La giuria li ha definiti «meta di impareggiabile bellezza che affaccia sull'acqua». Il concorso Il Parco più bello d'Italia vanta il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, del Ministero dell'Ambiente, dell'UNESCO, dell'ACI e con l'adesione del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) e dell'AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).
Per la selezione dei vincitori, il comitato scientifico ha valutato i seguenti parametri: l'interesse storico-artistico e botanico, lo stato di conservazione, gli aspetti connessi con la gestione e la manutenzione, l'accessibilità, la presenza di servizi, le relazioni con il pubblico e la promozione turistica.
• Nel 2023 arriva il via libera dalla Regione Liguria per la realizzazione del progetto L'Orto Rampante, affidato all'architetto Renzo Piano. Ogni anno Italo Calvino saliva la collina di Alassio, adiacente a Villa della Pergola, per andare a trovare il suo amico Carlo Levi che, ogni anno, gli dipingeva un ritratto. Verrà data vita a una azienda agricola bio, sarà recuperata Villa Levi e verranno create tre serre per attività didattiche e ricettive.
• Nel 2023 a Cologno Monzese (Milano), durante la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Striscia la notizia, Ugo Nespolo, la più alta autorità patafisica italiana e fondatore con Enrico Baj dell'Istituto Patafisico Ticinese, tra i massimi artisti italiani viventi, consegna a sorpresa ad Antonio
Ricci l'ambitissimo e rarissimo diploma di Patafisico, un alto onore internazionale riconosciuto a chi pratica la Scienza delle soluzioni immaginarie. Antonio Ricci entra così nel gotha di intellettuali della Patafisica, che comprende, tra gli altri, Italo Calvino, Umberto Eco, Dario Fo, Edoardo Sanguineti, Boris Vian, Marcel Duchamp, Max Ernst, Jacques Prévert, Raymond Queneau, Topor, René Clair, Jean Dubuffet e Man Ray.
• Nel 2023 Striscia la notizia ottiene la certificazione "Green Audiovisual", che riconosce al tg satirico di Antonio Ricci le migliori pratiche di sostenibilità ambientale come pianificazione operativa, consumi energetici, logistica, food & beverage, gestione materiali, rifiuti e comunicazione, certificate dal Bureau Veritas.
Mostre
• Nel 2007 la Fondazione La Triennale di Milano festeggia le venti edizioni di Striscia la notizia con la mostra in chiave pop Venti di Striscia. Un'esposizione durata due settimane, che vede la presenza di oltre 50 mila visitatori. Un'installazione artistica che racconta l'Italia degli ultimi vent'anni attraverso 4.138 schermi televisivi da 7 pollici. In questa occasione, 11 grandi artisti di fama internazionale (James Jarvis, Ian Stevenson, Pierluigi Cerri, Aldo Cibic, Michele De Lucchi, Piero e Francesco Lissoni, Alessandro Mendini, Mario Piazza, Italo Rota, Denis Santachiara) realizzano opere in limited edition reinterpretando il trofeo simbolo di Striscia la notizia: il Tapiro. Anche la casa editrice Electa sposa il progetto, pubblicando il libro Venti di Striscia (2007). Il testo, con una prefazione di Edmondo Berselli, ripercorre dalla A alla Z immagini, segni e simboli del tg satirico che hanno caratterizzato il suo successo. Inoltre, sempre in occasione di Venti di Striscia, l'Osservatorio sui Diritti dei minori assegna al tg satirico un premio straordinario e il suo Presidente, Antonio Marziale, elogia il modo di fare televisione di Striscia la notizia.
• Nel 2008 la città di Torino inaugura alla Sala Bolaffi la mostra L'arte per strada. I manifesti del Maggio francese. Si tratta di oltre 90 manifesti e bozzetti dell'archivio di Antonio Ricci. Le opere d'arte, esposte per la prima volta in
Italia, furono affisse nel '68, a Parigi, sui muri del Quartiere latino e raccontano l'inizio della protesta del Maggio francese.
• Dal 2013 al 2014 una parte dell'archivio di Street Art di Antonio Ricci è esposta alla Tate Liverpool nell'ambito della mostra Art Turning Left. Si tratta di trenta opere (su 230 totali), che comprendono una decina di manifesti dell'Atelier Populaire, una ventina di détournements situazionisti e La Bouteille di Guy Debord.
• Nel 2013 la galleria dell'Institut Français di Milano ospita la mostra-evento Vive l'Armerdre!: un progetto, curato da Italo Rota, dedicato al fondatore della patafisica e padre del teatro dell'assurdo Alfred Jarry. In mostra anche alcune prime edizioni originali e due manoscritti, di cui uno inedito di Jarry, provenienti dalla collezione privata di "un véritable lutin pataphysique italien": Antonio Ricci.
• Nel 2015 nasce il museo di Striscia la notizia.
Seminari e Dibattiti
Antonio Ricci è spesso invitato a tenere lezioni e seminari presso atenei italiani e stranieri.
• Nel 1989 è alla Festa dell'Unità di Genova, dove insieme a Maurizio Costanzo e ad Angelo Guglielmi partecipa al dibattito dal titolo Il futuro della televisione.
• Nel 1991 tiene una relazione al seminario Il linguaggio giovanile fra vecchi e nuovi modelli, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento.
L'intervento è stato poi pubblicato, l'anno successivo, nel volume Il linguaggio giovanile degli anni Novanta (Laterza).
• Nel 1996 interviene a Firenze al seminario Il mondo della comunicazione e la lingua nazionale, serie di dibattiti presieduti da Giovanni Nencioni, presidente dell'Accademia della Crusca (Istituto nazionale per lo studio e la salvaguardia della lingua italiana).
• Nel 1999 viene invitato alla Sorbona di Parigi, dove tiene un ciclo di tre lezioni sulla televisione: Tv e potere. Perché il presidente del Consiglio Massimo D'Alema scrive a un pupazzo di peluche?; Tv e realtà. L'informazione televisiva in Italia: censura e contraffazione; La Télévision du doute: guignols, sosies et montages.
• Nel 2000 partecipa con Umberto Eco al dibattito Dalla paleo alla neo televisione, nell'ambito del convegno "Editoria e Innovazione" tenutosi nella sede milanese dell'Assolombarda. «Antonio Ricci è un lettore sottilissimo», dichiara Eco al Tg2 al termine del dibattito.
• Nel 2006, a Genova, partecipa alla conferenza Una Tv senza senso? in compagnia del poeta e critico letterario Bernard Noël. Nel corso dell'incontro, organizzato dal Centro Culturale Europeo, l'intellettuale francese dice di Ricci:
«È l'Alfred Jarry della televisione».
• Nel 2009, presso la XXII Fiera del Libro di Torino, partecipa all'incontro Fondo Carlo Levi ad Alassio, occasione in cui, insieme a David Bidussa della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, a Giovanni Tesio dell'Università del Piemonte Orientale e ad Alberto Beniscelli, docente di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Genova, presenta al pubblico l'inventario delle carte di Levi.
• Nel 2011 alla Fondazione La Triennale di Milano, all'interno della quarta edizione del Forum internazionale dedicato ai rapporti tra arte, cultura e business, si tiene il workshop Cultura d'élite e cultura di massa. Ricci interviene con Carlo Guglielmi (Presidente Cosmit), Elena Miroglio (Executive Vice President di Miroglio Group) e il musicista Ramin Bahrami.
• Nel 2011 all'Università Luigi Bocconi di Milano vengono presentati i risultati della ricerca La rilevanza sociale, culturale ed economica di Striscia la notizia. Dalla nascita a oggi, condotta dal CReSV (Centro di Ricerche su
Sostenibilità e Valore dell'Università Bocconi) e scritta da Maurizio Dallocchio ed Emanuele Teti. Ne discutono, presso l'Aula Magna dell'ateneo: Maurizio
Dallocchio (Nomura Chair of Corporate Finance), Severino Salvemini (Ordinario di Organizzazione Aziendale e Presidente di Telecom Italia Media), Francesco Perrini (Direttore del CReSV), Alessandro Salem (Direttore generale dei contenuti di RTI), Carlo Freccero (Direttore di Rai4), Livia Pomodoro (Presidente del Tribunale di Milano), Marco Magnifico (Vicepresidente esecutivo del FAI) e, naturalmente, Antonio Ricci. Durante il dibattito afferma: «Striscia è una messa in scena, una Messa in scena con i suoi riti e i suoi officianti», e celebra una sorta di liturgia della decostruzione.
Sul bancone di Striscia troneggia infatti la simbologia dello «tsunami, dell'onda con la sua forma tonda, che ricorda un punto interrogativo: mai una verità, mai un punto esclamativo». E ancora: «Non possono dirmi che sono il papà di Striscia. Il dubbio è il padre di Striscia, non io».
• Nel 2012 è all'Università Bocconi di Milano come ospite della lezione dei professori Fabrizio Montanari e Severino Salvemini.
• Nel 2014 incontra gli studenti dell'Università Iulm di Milano in occasione della tavola rotonda A tavola con Striscia organizzata dal professore Vincenzo Russo. Ricci parla della venticinquennale esperienza di Striscia la notizia nella denuncia di truffe alimentari. Con lui, Davide Rampello, direttore artistico dell'Expo 2015 e titolare della rubrica di Striscia "Paesi, Paesaggi…", dedicata alle eccellenze italiane, e il suo collaboratore Luca Masia.
• Nel 2014, a Milano, l'Università Luigi Bocconi organizza una tavola rotonda intitolata La Milano degli anni '80 e il bocconiano di Drive In. Dopo l'introduzione del professore Severino Salvemini, promotore dell'incontro, intervengono Antonio Ricci, creatore di Drive In, l'attore Sergio Vastano (che impersonava il bocconiano in quel famoso varietà), Myriam De Cesco, giornalista, già direttore di Capital (rivista simbolo dell'epoca degli yuppies), il critico d'arte Philippe Daverio e la bocconiana Antonella Carù.
• Nel 2014, a Roma, a Villa Miani, racconta le "cose da non credere della Tv" nel corso dell'incontro Cose da non credere, promosso dall'Unione nazionale consumatori e dedicato alla consapevolezza dei consumatori. Intervengono anche Guido Bortoni (presidente dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico), i direttori Andrea Vianello (Raitre), Sarah Varetto (Sky Tg24), Luigi Contu (Ansa), il generale Cosimo Piccinno (NAS) e il dott. Antonio Apruzzese (Polizia Postale). Inoltre, presso la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori di Perugia, incontra il pubblico della quinta edizione di IMMaginario
(festival dedicato alla cultura, alla creatività e all'innovazione), in un confrontoracconto con il direttore artistico dell'evento Alessandro Riccini Ricci e il giornalista Marco Molendini.
• Nel 2015 al Piccolo Teatro Grassi di Milano ricorda l'amico Giorgio Faletti in occasione della manifestazione Milano per Gaber, che ha ospitato lo spettacolo-omaggio a Faletti L'assurdo mestiere.
• Nel 2017 al Teatro Massimo di Benevento è protagonista del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall'associazione culturale filosofica Stregati da Sophia, diretta da Carmela D'Aronzo.
• Nel 2017 all'Università degli Studi di Genova per il modulo dell'ISSUGE "Editoria e giornalismo, dalla scuola alla carta stampata", di cui è responsabile il professore Vittorio Coletti, tiene un incontro con gli studenti dal titolo Raccontare l'attualità, in cui spiega come si costruisce un telegiornale che si muove tra satira e denuncia, come si raccolgono e selezionano le notizie, come si raccontano nello speciale formato, nei tempi e ritmi particolarissimi di una trasmissione che da decenni domina il campo.
• Nel 2019, in tre differenti occasioni, accoglie negli studi di Striscia la notizia gli studenti di tre università di Milano (Naba, Iulm e Cattolica) e risponde alle loro domande durante una conferenza sulla storia del tg satirico e della televisione. Prima di assistere alla trasmissione fra il pubblico, gli studenti hanno visitato il museo, gli studi di Striscia e il backstage.
• Nel 2019 il Piccolo Teatro Grassi di Milano celebra i 50 anni dalla prima rappresentazione di Mistero Buffo con un nuovo allestimento del capolavoro di Dario Fo e Franca Rame. Per l'occasione, Antonio Ricci, insieme a Jacopo Fo, introduce una delle serate ricordando gli amici Dario e Franca.
• Nel 2023 all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si tiene il workshop "40 anni di Drive In. La trasmissione che ha cambiato la storia della tv", dove Antonio Ricci, davanti a oltre 600 studenti, racconta fatti storici e aneddoti legati al rivoluzionario varietà degli anni Ottanta. Durante il convegno intervengono Victoria Cabello, Alessandro Cattelan, Carlo Freccero, Barbara Palombelli, Massimo Scaglioni, direttore del Ce.R.T.A. - Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi dell'Università Cattolica, e Anna Sfardini, direttore del master Fare TV.
• Nel 2024 all'Università La Sapienza di Roma, Antonio Ricci tiene la lezioneevento "Drive In e la Storia della Televisione" in cui racconta il suo rivoluzionario programma agli studenti del Dipartimento di storia, antropologia, religioni, arte e spettacolo: «Il segreto di Drive In era offrire l'alto e il basso, mescolando vari livelli di lettura. Non era una trasmissione di nicchia, puntava al nazional-popolare in senso quasi gramsciano». Con lui, Victoria Cabello, Enrico Mentana e Barbara Palombelli - moderati dal docente Andrea Minuz e dal giornalista Michele Masneri - ricordano la storia dirompente di un fenomeno tv rimasto nella memoria collettiva di più generazioni. Nella giornata vengono presentate le ricerche di Luca Barra (Università di Bologna) sulla storia delle tv locali e l'evoluzione della comicità, di Damiano Garofalo e Giulia Crisanti (Sapienza) sul contesto televisivo anni '80 e l'americanizzazione della scena italiana e quella di Francesca Cantore e Silvia Campisano (Sapienza) dal titolo "La ricezione italiana di Drive In: dal duopolio agli anni dieci del 2000".
Programmi Tv
• 1979 Fantastico | varietà, Raiuno
• 1980 Te la do io l'America | varietà, Raiuno
• 1980 Hello Goggi | varietà, Canale 5
• 1981 Fantastico 2 | varietà, Raiuno
• 1982 Fantastico 3 | varietà, Raiuno
• 1982 Orrore: Sabani o della crisi di identità | varietà, Rete 3
• 1983 Buone Notizie | rubrica all'interno di Domenica In, Raiuno
• 1983 - 1988 Drive In | varietà, Italia 1
• 1984 Te lo do io il Brasile | varietà, Raiuno
• 1987 Lupo solitario | varietà, Italia 1
• 1988 Matrioska | varietà, mai trasmesso
• 1988 L'Araba Fenice | varietà, Italia 1
• 1988 Odiens | varietà, Canale 5
• 1988 - oggi Striscia la notizia | varietà, Italia 1 e poi Canale 5
• 1989 Barzellettieri d'Italia | varietà, Italia 1
• 1990 Free dog, Fantastico Trapani | varietà, Raidue
• 1990 Natale in casa Gabibbo | film, Italia 1
• 1991 Mondo Gabibbo | varietà, Italia 1
• 1990 - 2006, 2008, 2010, 2011, 2013 Paperissima – Errori in TV | varietà, Italia 1 e poi Canale 5
• 1990, 1995, 1997, 1999, 2001, 2003, 2005, 2007, 2008, 2009, 2011 - oggi Paperissima Sprint | varietà, Italia 1 e poi Canale 5
• 1996 Quei due sopra il varano | sit-com, Canale 5
• 1996, 2000 Estatissima Sprint | varietà, Canale 5
• 1998 Doppio Lustro | varietà estivo in occasione dei dieci anni di Striscia la notizia, Canale 5
• 2002, 2004, 2008, 2012 Veline | varietà, Canale 5
• 2003, 2010 Velone | varietà, Canale 5
• 2006, 2007, 2016, 2017 Cultura Moderna | varietà, Canale 5 e poi Italia 1
• 2007 Cultura Moderna Slurp | varietà, Canale 5
• 2009 - 2013 Striscia la Domenica | varietà, Canale 5
• 2010, 2011 Le Nuove Mostre | varietà, La5
• 2014 Giass | varietà, Canale 5
Radio
• 1980 Grillo e il professore su RMC con Beppe Grillo
dal pressbook di Striscia la notizia 2024
Notizie
Televisione
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