Couture, recensione del film di Alice Winocour presentato alla Festa del Cinema di Roma

'Couture' di Alice Winocour è un film poco riuscito perché mette insieme tanti argomenti, tante storie ma senza focalizzarsi mai veramente su niente. La parte più trattata è sicuramente quella della Jolie, che racconta qualcosa che le è molto vicino, ovvero la tematica del tumore al seno.
Couture di Alice Winocour - Immagine ufficiale
[credit: Carole Bethuel]

Presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma Couture, nuovo film della regista francese Alice Winocour, con protagonista Angelina Jolie, affiancata da Louis Garrel, Ella Rumpf e Garance Marillier. La pellicola ha avuto la premiere mondiale lo scorso 7 settembre al Festival internazionale del cinema di Toronto. 

Ambientato a Parigi durante la Fashion Week, Couture è un film tutto al femminile, racconta infatti la storia di diverse donne che lavorano nel mondo della moda o che hanno a che fa con esso, le cui vite si intrecciano durante la settimana più importante dell'anno a Parigi. Maxine (Angelina Jolie) è una regista americana che si trova nella capitale francese per girare un video che verrà proiettato durante una delle sfilate di moda e che dovrà affrontare la notizia di avere un tumore al seno che cambierà inevitabilmente la sua vita. Ada (Anyier Anei), immigrata africana fuggita dalla sua vita per guadagnare soldi per lei e la sua famiglia, facendo la modella e il volto di punta per il video di Maxine, si trova a dover affrontare un mondo a lei sconosciuto per la prima volta. Angèle (Ella Rumpf) è una truccatrice che passa da un set all'altro per cercare di tirare avanti e nel frattempo tenta in tutti i modi di riuscire a pubblicare un libro perché il suo vero sogno è quello di essere scrittrice. 

Couture racconta la vita di donne forti, con sfide da dover affrontare, con paure da gestire e scelte da prendere, storie che si intrecciano e che mostrano il dietro le quinte di un mondo che a noi spettatori sembra sempre così perfetto e patinato ma che nasconde difficoltà per le donne che ne fanno parte; sudore, fatica, incertezze ma tanta voglia di cambiare la propria vita e di realizzare i propri sogni. Ogni ruolo ha una storia dietro, ogni donna ha la propria vita da gestire, che sia una regista di successo, una modella alle prime armi, una giovane sarta che ha creato il vestito che apre la sfilata o la truccatrice che gestisce più modelle insieme.

È un film poco riuscito perché mette insieme tanti argomenti, tante storie ma senza focalizzarsi mai veramente su niente. La parte più trattata è sicuramente quella della Jolie, che racconta qualcosa che le è molto vicino, ovvero la tematica del tumore al seno, l'attrice ha perso la mamma per questa terribile malattia e quando ha scoperto di essere portatrice sana del gene BRCA1 (che aumenta il rischio di sviluppare il tumore) ha deciso di sottoporsi ad una mastectomia preventiva. È sicuramente un ruolo che l'ha coinvolta e toccata da vicino. Stessa cosa per quanto riguarda Anyier Anei, una delle modelle più richieste degli ultimi anni, in poco tempo è diventata molto famosa, ha calcato le passerelle degli stilisti più importanti e nel film ha potuto immedesimarsi nel ruolo. Si parla anche di guerra, in Ucraina, in Africa, si parla di rapporto genitoriale, di difficoltà nel realizzare i propri sogni, sono così tanti gli argomenti trattati che non si riesce a seguire tutto fino in fondo.