House of Pain, il secondo volume della saga Creed in Love di Naike Ror è in libreria

Se nel primo capitolo avevamo seguito lo scontro, la rivalità e l'amore tra Cruz e Essie, in House of Pain abbiamo invece a che fare con Emery e Hanna, la cui storia aveva già fatto capolino nel primo libro.
House of Love di Naike Ror - Copertina libro wide

Circa due mesi fa, sempre su queste pagine, vi avevamo raccontato House of Love, il libro edito da Always Publishing e scritto da Naike Ror (qui trovate la nostra recensione)che rappresentava il primo capitolo di una saga letteraria imperdibile di cui House of Pain rappresenta il secondo volume, che allo stesso modo è un titolo da non lasciarsi scappare. Se nel primo capitolo avevamo seguito lo scontro, la rivalità e l'amore tra Cruz e Essie, in House of Pain abbiamo invece a che fare con Emery e Hanna, la cui storia aveva già fatto capolino nel primo libro.

La trama del libro

Emery Scott è un party boy: alla presidenza della sua confraternita, con un carattere che lo spinge a cercare la "donna della vita" e un'indole che lo porta a evitare i conflitti, Emery si è reso conto che non c'è nessuna ragazza che lo abbia mai incuriosito e attratto come Hanna Foster, la coetanea che ha conosciuto al centro antiviolenza insieme a Cruz. Peccato che Hanna sembra non ricambiare affatto i suoi sentimenti e, al contrario, pare avere come unico scopo quello di evitarlo. Non che Emery non lo capisca: Hanna ha un passato mostruoso, fatto di segregazione e violenza sessuale. Eppure Emery non riesce ad accettare che la ragazza che gli piace lo guardi come se lui fosse uno dei tanti mostri che potrebbero farle del male. Hanna ha paura di Emery e forse ha più paura di quello che comincia a provare per lui, di quello che potrebbe significare lasciarsi andare alle sensazioni che prova, mentre lotta per avere l'affidamento del figlio. Nonostante cerchi di allontanarlo, nonostante volti le spalle a quel sentimento che sta crescendo quasi fuori controllo. Emery continua a tornare, a parlarle, a farla ridere come nessuno era riuscito a fare prima. È questo l'amore? È questo il sentimento che per tutti è normale e che Hanna, invece, non ha mai conosciuto a causa di quello che le è capitato?

House of Love di Naike Ror - Copertina libro
House of Love di Naike Ror - Copertina libro

House of Pain, una storia da non perdere

Come sempre, Naike Ror ci mette davanti a un romanzo che non è solamente una storia d'amore.  Sebbene il nervo centrale sia proprio rappresentato dall'arrendersi dei due protagonisti ai sentimenti che provano e alle tante contraddizioni che caratterizzano un rapporto a due, Naike Ror con la sua penna sempre agile ed elegante delinea i tratti di un mondo tridimensionale e reale, fatto di amici invadenti, di disturbi alimentari e di cose non dette che rischiano di minare la salute mentale dei protagonisti. Senza mai scendere in una pigra e imbarazzante prostituzione del dolore - e, visto l'argomento, sarebbe stata una ''scappatoia'' facile - Naike Ror non sguazza nella pornografia, non descrive azioni solo per il gusto di scioccare chi legge. Ma, al contrario, la sua scrittura si fa personaggio aggiunto, come se fosse una terapeuta nascosta tra le pagine che affronta sia il tema dell'alimentazione come mezzo di punizione personale, sia la fragile situazione psicologica legata al senso di colpa della sopravvissuta, la ragazzina che era destinata a un tragico epilogo e che ha paura di agguantare la felicità per paura che possa ribaltarsi contro di lei. House of Pain, in questo senso, è un libro che fa male, che lascia il magone nello stomaco, che ti fa sentire sulla lingua il sapore amaro dell'ingiustizia e dell'impotenza. Il lettore rimane fermo, guardando i personaggi che, per gran parte della loro vita, sono stati costretti a rimanere ugualmente immobili, quasi spettatori di tutti quei traumi che hanno minato il loro equilibrio, il loro fisico e la loro salute mentale.  La preparazione e la ricerca che Naike Ror mette nei suoi romanzi è evidente anche in House of Pain il che rende la lettura del romanzo un'esperienza completa, avvolgente, dalla quale difficilmente ci si può staccare. Infine, al termine del libro c'è una sorta di hook narrativo a House of Time, terzo romanzo (inedito) dedicato al personaggio di Tyson.