Angelo, barman del Chelsea e pupillo di Nadia, proprietaria del locale che per Guido è diventato una seconda casa, viene accusato di omicidio. La vittima è la sua vicina di casa, la biologa Elena Longo. Angelo si proclama innocente ma gli indizi a suo carico si moltiplicano e si fanno schiaccianti. Guido accetta il caso anche per la sua amicizia con Nadia, legata ad Angelo da un rapporto fatto di vicinanza e senso di responsabilità, difficile da decifrare dall'esterno. Indagando nella vita della vittima, Guerrieri e la sua squadra metteranno in discussione una verità che appare già scritta. La verità è quella che cerca anche Annapaola, combattuta tra i suoi sentimenti per Corsano e la missione che le ha affidato Guido. Intanto sul fronte Larocca, l'incidente probatorio segna una vittoria importante per Guerrieri, che smonta la testimonianza del pentito Capodacqua, che accusava il carismatico magistrato di essere un corrotto. Sarà una morte improvvisa a sconvolgere un quadro molto più complesso e torbido di quanto Guido potesse immaginare.