Una donna è uccisa: il primo indiziato è Pietro perché con lei al Museo la sera dell'omicidio. Imma si mette in aspettativa per aiutarlo. Intanto Calogiuri continua la sua indagine segreta.
Sara, la paleontologa che Pietro sta frequentando, viene uccisa. Dalle indagini emerge la relazione appena nata tra lei e Pietro, primo indiziato perché erano insieme, al Museo archeologico, la sera dell'omicidio. Imma è profondamente ferita dalla scoperta. Non può occuparsi del caso, chiede quindi un periodo di aspettativa ma cerca nonostante tutto, di aiutare Pietro. Calogiuri insiste nella sua indagine segreta sul reale mandante dell'attentato contro Romaniello. Dagli elementi raccolti sembra che a ordinare l'esecuzione sia stato l'imprenditore in odore di mafia, Cenzino Latronico. Ma come è possibile se l'uomo è morto venti anni prima? Si tratta di un fantasma che irrompe nella vita privata della Tataranni attraverso una rivelazione fatta dalla madre di Imma, in un momento di lucidità. Intanto, Imma scopre il vero colpevole dell'omicidio di Sara, salvando così il marito, ma non il matrimonio. E decide di affrontare anche Calogiuri, che le rivelerà una verità incredibile che la tocca in prima persona.