Libera
Prima visione italiana su Rai 1/RaiPlay.
Regia: Gianluca Mazzella
Sceneggiatura: Eleonora Fiorini e Mauro Casiraghi
Cast: Lunetta Savino, Matteo Martari, Gioele Dix, Claudio Bigagli, Roberto Citran, Monica Dugo e Daisy Pieropan
Trama
Libera è una giudice di origine siciliana che ha lottato duramente per affermarsi nel tribunale di Trieste e che da quindici anni è tormentata dalla morte misteriosa della figlia. Cosa succede quando la Legge, il valore più alto nella vita di una magistrata, si scontra con il desiderio di farsi giustizia da sola? Sullo sfondo di una Trieste bellissima e piena di misteri, l'integerrima giudice Libera Orlando si unisce a un criminale da strapazzo per compiere un'indagine segreta e rocambolesca, portando avanti una doppia vita per non insospettire colleghi, parenti e soprattutto la sua adorata nipote Clara e il vicequestore, suo ex marito. Tutto ha inizio quando la donna riesce a mettersi sulle tracce dell'uomo che ritiene colpevole della morte di sua figlia Bianca, avvenuta quindici anni prima, e che invece diventerà inaspettatamente il suo primo alleato nella ricerca della verità. Quello che ben presto scoprono è che la tragedia di Bianca nasconde le sue radici fra le mura del tribunale di Trieste e che il colpevole dell'omicidio potrebbe essere proprio uno dei giudici, con cui Libera condivide tutti i giorni la responsabilità di rappresentare quella Legge in cui crede fermamente.
Info Tecniche
Stagioni e Episodi
Stagione 1
La stagione 1 della serie Libera si compone di 4 episodi.Prima visione in Italia su Rai 1.
Cast Artistico e Tecnico
Regia: Gianluca Mazzella
Sceneggiatura: Eleonora Fiorini e Mauro Casiraghi
Musiche: Alessandro Forti e Francesco De Luca
Montaggio: Daniel De Rossi
Fotografia: Guido Cimatti
Scenografia: Maurizia Narducci
Costumi: Patrizia Mazzon
Cast e Ruoli:
Libera
Pietro
Ettore
Davide
Aldo Ferrero
Isabella
Clara
Produzione:
• Produzione per 11 Marzo Film: Matteo Levi
• Produzione esecutiva: Antonio Alessi
• Produzione per Rai: Carla Di Tommaso, Fania Petrocchi
Articoli
Video
Libera Orlando (Lunetta Savino)
Libera è nata nel febbraio del 1963, l'anno in cui venne approvata in Italia la legge che permetteva anche alle donne di entrare in magistratura. Quasi un segno del destino per lei che, pur provenendo da una famiglia modesta del Sud, è riuscita a laurearsi in Giurisprudenza col massimo dei voti e a conquistarsi il suo spazio nel mondo allora maschilista della magistratura italiana. Oggi è giudice della sezione penale del tribunale di Trieste, città dove si è trasferita da diversi anni e nella quale è felice di vivere. In tribunale Libera è una giudice imparziale, incorruttibile, equilibrata e grintosa, ma anche pronta a sdrammatizzare, a riconoscere il lato umano e ironico dei casi che ogni giorno si presentano in aula. Nel privato, si sforza di mantenere rapporti cordiali con l'ex marito Davide, vicequestore di polizia, con cui condivide l'accudimento della nipote. Al momento, Libera non vuole lasciarsi coinvolgere da relazioni sentimentali. Rifiuta con disinvolta ironia gli inviti del magistrato Ettore Rizzo, uomo bello e intelligente, amico e collega di lunga data. Libera è anche una nonna affettuosa e protettiva, seppure anticonformista, in un mix caratteriale che piace molto alla nipote Clara, con cui ha un ottimo rapporto basato su una giocosa complicità.
Pietro Zanon (Matteo Martari)
Cresciuto nella periferia triestina, Pietro ha avuto un'infanzia difficile, segnata dalla morte della madre quando era ancora adolescente e da un rapporto conflittuale, pieno di rabbia e incomunicabilità, con il padre che si è risposato. Per campare ha fatto mille mestieri ed è arrivato a rubare scontando diversi anni di carcere. Dietro la scorza da duro, nasconde l'anima ferita di chi ha subito molti torti della vita.
Davide Moresco (Claudio Bigagli)
Davide è un uomo serio, un family man, l'opposto di Ettore. È un ottimo nonno per Clara anche se, a differenza di Libera, non può fare a meno di vedere nella nipote lo specchio della figlia perduta e ha tuttora con lei un rapporto pieno di dolorose contraddizioni. Libera ha deciso di non condividere con lui le sue indagini sulla morte di Bianca: sa che Davide non approverebbe ciò che lei combina insieme al pregiudicato Pietro per scoprire la verità e, da uomo integerrimo qual è, sarebbe forse persino capace di arrestarla.
Ettore Rizzo (Gioele Dix)
Coetaneo di Libera, è un magistrato affascinante, ironico, brillante, appassionato di barca a vela, molto amato dalle donne e refrattario ai legami duraturi. Sente però il desiderio di cambiare stile di vita e vede in Libera una compagna ideale al punto da mettere a rischio la sua carriera per aiutarla a scoprire la verità sulla morte di Bianca, pur di dimostrarle che i suoi sentimenti sono sinceri.
Aldo Ferrero (Roberto Citran)
Aldo è il nemico giurato di Libera in Tribunale. Anche grazie alla sua carica di Presidente della Sezione Penale, le mette spesso e volentieri i bastoni fra le ruote, non solo perché è una donna, ma soprattutto perché ha paura che si dimostri un magistrato migliore di lui. È ambizioso, egocentrico, manipolatore, ma è un ottimo giudice, e possiede l'intelligenza necessaria a riconoscere i propri errori e, a volte, a cambiare idea sulle sue convinzioni. Ama citare i motti latini della giurisprudenza, tra cui il suo preferito: Pacta sunt servanda, i patti vanno rispettati.
Isabella Orlando (Monica Dugo)
La spumeggiante zia di Clara, cinquantenne, single, veterinaria, vive nell'appartamento accanto a quello della sorella Libera e compie quotidiane incursioni nella vita di nonna e nipote. Sempre pronta a dare il consiglio giusto a Clara su come truccarsi e vestirsi (ci prova anche con Libera, inutilmente), Isa - come la chiamano in famiglia - è una forza della natura, innamorata degli animali di cui si prende cura nel suo ambulatorio e degli uomini al cui fascino cede più che volentieri. Il legame con Libera a volte è burrascoso, ma è sempre pronta a darle una mano, a farsi in quattro per aiutarla e proteggerla, pur non rinunciando a dire la sua.
Clara (Daisy Pieropan)
Studentessa di Liceo Scientifico, è una ragazza in gamba, studiosa, dinamica, convinta di poter fare la differenza nella lotta per preservare la bellezza della Natura. È piena di amici e amiche, ha una grande parlantina, è un'esplosione di energia positiva, carica di desideri tipici della sua età che vanno dai tatuaggi (che nonna Libera non le permette di fare) alla voglia di avere un ragazzo, anche se tutti i compagni di scuola le paiono senza speranza (l'eccezione sarà Elia, nipote di Aldo Ferrero). Clara è cresciuta con la nonna, considera lei il centro della sua vita familiare, insieme a zia Isa e al nonno Davide. Raramente fa domande su sua madre, di cui conserva un album di fotografie, o su quel padre di cui nessuno conosce il nome. Anche se a volte, di notte prima di addormentarsi, non può fare a meno di domandarsi chi fosse l'uomo che aveva incantato il cuore di sua madre.
Note Di Regia - Gianluca Mazzella
"Un personaggio femminile forte che resterà nei cuori.
Quando Matteo Levi e la Rai mi hanno proposto di dirigere la serie "Libera" ho accettato prima ancora di leggere la sceneggiatura. Sono state sufficienti una breve descrizione del progetto, conoscere il nome dell'attrice protagonista e sapere il luogo dove la fiction sarebbe stata ambientata. Tre ingredienti che a mio avviso erano già una garanzia di qualità. Effettivamente dopo aver letto il copione sono stato molto felice di constatare che il mio istinto era stato premiato. La storia della serie, durante la lettura degli otto episodi, si è confermata avvincente, ben scritta e ricca di colpi di scena. I personaggi protagonisti e di contorno sono molto approfonditi e realistici, i loro movimenti emotivi e psicologici sono appassionanti e sono sicuro che resteranno nel cuore degli spettatori di Rai 1. Il personaggio principale, una giudice dal grandissimo profilo morale, si dovrà confrontare con una dolorosa vicenda familiare del passato. Mossa dall'assoluta necessità di scoprire la verità su eventi che le hanno cambiato la vita si spingerà addirittura a sfiorare il limite della legalità. Lunetta Savino, attrice che io stimo tantissimo e che ho avuto già il piacere di incontrare nella mia carriera, dà volto e anima a questa giudice e riesce a infonderle tanta umanità, creando un personaggio femminile forte che rimarrà nella memoria degli spettatori a lungo. Tanti altri personaggi accompagnano Libera, il nome della giudice interpretata da Savino, nella sua ricerca della verità, e popolano la trama principale della serie che si dipana tra un colpo di scena e l'altro dalla prima all'ottava puntata. Ma la serie oltre a raccontare la storia personale di Libera racconta anche una serie di processi, diversi in ogni puntata, ai quali la protagonista lavora. Mi è sembrato da subito molto stimolante questo aspetto della struttura narrativa della sceneggiatura. Brevi incursioni nelle aule del tribunale che permettono di conoscere tanti altri personaggi coinvolti nelle vicende più diverse ma che rappresentano un variegato spaccato della società di oggi. Ci indigneremo, ci appassioneremo e ci emozioneremo durante i dibattimenti in aula, vivendoli al fianco di Libera, sempre guidata dall'empatia e dall'umanità al momento di emettere i suoi verdetti. Infine, c'è l'altra grande protagonista di questa serie: la città di Trieste, dove si svolgono le vicende di Libera. Una città unica nel suo genere, dove si respira cultura e si apprezza un'eleganza di altri tempi. Città di mare, città di vento, città di cieli tersi e azzurri, città dall'architettura nobile. È stato per me un enorme piacere ambientare le scene della serie nelle sue strade e nei suoi palazzi e ho fatto di tutto per restituire al pubblico di Rai 1 tutto il suo fascino. "
Note Di Sceneggiatura - Mauro Casiraghi & Eleonora Fiorini
"Quando un protagonista muove la storia, anziché il contrario.
Un personaggio memorabile e un tema forte. Due ingredienti fondamentali che ci siamo ripetuti come un mantra prima di concepire il concept originale di "Libera". Dopo anni di esperienza di serie televisive abbiamo scelto deliberatamente di non partire da un intreccio narrativo, ma da un personaggio. Le serie che ci appassionano di più sono costruite così, con un protagonista che muove la storia, anziché il contrario. Abbiamo immaginato una donna matura, moderna, che riunisse in sé tutti i ruoli che le donne si trovano a ricoprire nell'arco di una vita. Di conseguenza ci è venuto naturale pensare a una nonna che, in assenza della figlia, deve fare da madre a sua nipote. Libera ha anche un lavoro di grande responsabilità – la giudice – e una vita sentimentale ancora vivace. Quando il produttore Matteo Levi ci ha fatto il nome di Lunetta Savino per la protagonista, tutto ci è sembrato chiaro. Il personaggio ora aveva un volto preciso, conosciuto e amato dal pubblico di Rai 1, e di conseguenza ci ha ispirati anche per il tono del racconto, tra dramma e leggerezza. Il tema della serie è quanto mai attuale. Volevamo parlare di giustizia, non tanto come istituzione, ma come mestiere di chi ogni giorno in un tribunale si trova a dover giudicare innocenti e colpevoli, distinguere il falso dal vero, e soprattutto trovare l'equilibrio nel giudizio. L'apporto di un vero magistrato, il giudice Giacomo Ebner, ci ha aiutato a capire lo stato d'animo di chi fa questo lavoro. Ci ha aperto le porte del Tribunale e ci ha fatto assistere alle udienze, spiegandoci quello che accadeva in aula e perché. Un bagno di realismo fortissimo in cui spesso la realtà dei casi supera la nostra fantasia di sceneggiatori. Accanto al personaggio di Libera, che rappresenta la giustizia, ci serviva il suo opposto, un personaggio che portasse il contro tema della vendetta. Ma non volevamo un antagonista classico, pesante, piuttosto un personaggio che avesse una visione più scanzonata, più disillusa della vita. La figura di Pietro, criminale ed ex galeotto interpretato da Matteo Martari, messa accanto a quella di Libera, giudice integerrima, crea così una dinamica da "strana coppia" che genera il racconto. Insieme i due dovranno dipanare un giallo che li riguarda personalmente e si troveranno, in ogni puntata, a scontrarsi a causa delle loro differenti visioni del mondo, arricchendosi a vicenda e arrivando alla verità che tanto cercano. Le sceneggiature sono state messe a punto con un certosino lavoro di lettura dei testi insieme alla preziosa editor di 11 Marzo Film Laura Pinato, e alle producer RAI Anouk Andaloro e Fania Petrocchi, gli attori e il regista Gianluca Mazzella che ha poi saputo dare grande vita alla storia nel contesto superbo della città di Trieste. "
dal pressbook di serie
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