Miss Fallaci

Miss Fallaci
Miss Fallaci - Poster
Serie TV | 2024 | Italia | stagioni 1 | episodi 2 | 52 minuti

Prima visione italiana su Rai 1.

Regia: Luca Ribuoli, Giacomo Martelli e Alessandra Gonnella
Sceneggiatura: Tom Grieves, Viola Rispoli, Laura Grimaldi, Alessandra Gonnella, Alice Urciuolo e Miriam Leone
Cast: Miriam Leone, Maurizio Lastrico, Francesca Agostini, Jóhannes Jóhannesson, Ken Duken, Rosanna Gentili, Giordano De Plano, Francesco Colella, Leonardo Lidi e Debi Mazar
Miss Fallaci


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Trama

Ambientata alla fine degli anni '50, questa stagione segue gli inizi della carriera di Oriana Fallaci, quando era ancora conosciuta come "la ragazza del cinema" e lavorava come cronista per il settimanale italiano "L'Europeo". Fu in quel periodo che Fallaci trasformò il suo primo viaggio negli Stati Uniti in un'occasione irripetibile, incontrando personalità straordinarie e dipingendo un ritratto tagliente, spesso crudo e ironico, della società americana e del mondo dorato di Hollywood. Quegli anni furono segnati anche da profondi turbamenti personali, tra cui una relazione intensa e tormentata con il collega giornalista Alfredo Pieroni. Un legame carico di passione, ma anche di insicurezze e paure, che alla fine trascinò Fallaci in una spirale di autodistruzione. Soprattutto, però, fu il periodo in cui una giovane donna, con una determinazione e un talento fuori dal comune, scoprì la sua vera missione: raccontare la verità. E comprese che per farlo, le bastava la sua arma più potente: la sua voce, unica e distintiva.

Info Tecniche

Titolo italiano: Miss Fallaci
Titolo originale: Miss Fallaci
Numero Stagioni: 1
Numero Episodi: 2
Anno: 2024
Nazione: Italia
Durata: 52 minuti in media per episodio
Genere: Drammatico
Soggetto: Basata su due dei primi libri di Oriana Fallaci, I sette peccati di Hollywood e Penelope alla guerra e sulle sue interviste.
Lingua: italiano
Formato: Colore
Luoghi riprese: Roma, Italia

Stagioni e Episodi

Stagione 1

La stagione 1 della serie Miss Fallaci si compone di 8 episodi.
Prima visione in Italia su Rai 1.

Dove vedere

Nota: la disponibilità del titolo sulle piattaforme indicate (con visione free, su abbonamento o acquisto) può variare nel tempo. Verificare sul sito.

Cast Artistico e Tecnico


Regia: Luca Ribuoli, Giacomo Martelli e Alessandra Gonnella
Sceneggiatura: Tom Grieves, Viola Rispoli, Laura Grimaldi, Alessandra Gonnella, Alice Urciuolo e Miriam Leone
Musiche: Fabio Amurri
Montaggio: Emiliano Bellardini e Pietro Morana
Fotografia: Ivan Casalgrandi e Stefano Palombi
Scenografia: Paolo Bonfini
Costumi: Eva Coen
Cast e Ruoli:
Miriam Leone al photocall per I Leoni di Sicilia alla Festa del Cinema di Roma 2023 M.L.
Miriam Leone

Oriana Fallaci
M.L.
Maurizio Lastrico

Alfredo Pieroni
F.A.
Francesca Agostini

Giovanna (Jo) Corsi
K.D.
Ken Duken

Albert Gordon
R.G.
Rosanna Gentili

Tosca Fallaci
G.D.P.
Giordano De Plano

Edoardo Fallaci
F.C.
Francesco Colella

Alfredo Battistini
L.L.
Leonardo Lidi

Carlo Morganti
D.M.
Debi Mazar

Louella Parsons

Produzione:
Produzione: Gianluca Curti, Santo Versace
Produzione associata: Angela Salmaso, Diego Loreggian

Articoli

Video

Curiosità

La miniserie è stata girata a Roma, dove sono state ricreati angoli di New York, Londra e Los Angeles. 

Note di Regia - Luca Ribuoli

Una donna della stessa età di Oriana Fallaci mi ha detto che le è capitato di fare il lavoro di giornalista senza avere alcun talento perché nella redazione di un giornale si era liberato un posto. Dal momento che suo padre, giornalista, si era ammalato, aveva deciso che quello spazio avrebbe dovuto occuparlo lei: "Non mi piaceva scrivere e non mi piace ancora, non ho nessuna curiosità. Ma negli anni Cinquanta erano i nostri padri a decidere cosa avremmo dovuto fare, e noi lo facevamo. Punto e basta". Era quello che probabilmente valeva per le maggior parte delle donne, ma non valeva per l'Oriana degli anni Cinquanta. Quella giovane donna era un vulcano indomabile, determinata a scrivere e a fare del giornalismo la piattaforma di lancio della sua vita e della sua carriera lavorativa. 
Per lei, nata nel '29, quel 1955 segna l'inizio di una storia che poi è quella di Miss Fallaci. Oriana ne ha già le tasche piene, perché i suoi colleghi maschi hanno quelle occasioni importanti che a lei non vengono date, nonostante lei senta di essere la più brava. Lei che scrive da quando aveva 16 anni di cronaca e politica locale a Firenze, nella testata nazionale dell'Europeo non riesce a trovare lo spazio che sa di meritarsi ed è stufa delle interviste glam e dei pezzi sul cinema italiano che ormai ha raccontato per lungo e per largo. Il cinema, gli attori, le attrici, i registi sono ai suoi occhi un aspetto futile della vita, forse inutile. 
Per volontà di suo padre a 12 anni aveva fatto la staffetta partigiana nel gruppo di gap cittadini, attraversando le linee tedesche per portare le bombe o i pizzini nel cestino della sua biciletta. In quelle tremende circostanze era sicura di aver conosciuto gli uomini veri, quelli che lei chiamava "i miei Eroi" che nel dopoguerra cercava ancora. Nel suo lavoro di giornalista pretendeva di dar voce alle storie che contavano, agli uomini che facevano la storia, quelli che con le loro scelte influenzavano la qualità della vita di tutti gli altri. 
I veri uomini possedevano anche quella cosa che per una donna allora era un lusso: la libertà di essere quello che volevano, di scegliere di poter essere sé stessi. Da loro imparava, o meglio divorava caparbiamente tutto quello che poteva. Si vestiva come loro, cercando di nascondere la sua forte femminilità, solo per astuzia. In quel 1955, Oriana sentiva che era arrivato il momento di conquistare quella libertà, per essere finalmente come loro. Se non poteva scrivere di politica in Italia, allora meglio andare in America e avventurarsi nel continente sconosciuto e sognato da tutti i giovani… ancora a scrivere di cinema, va bene, ma perlomeno sarebbe stata un'avventura. 
Mentre mi immergevo in quegli anni così lontani e così diversi dai nostri, ho cercato di prelevare Oriana e di portarla qui insieme a noi, per conoscerla, anzi scoprirla in quella sua fase giovanile in cui desiderava essere sé stessa, in cui voleva incessantemente e inderogabilmente essere Oriana Fallaci. Ho cercato di mostrare come non fosse solo "la più grande scassacazzi del giornalismo italiano", come un suo emerito collega mi ha riferito, ma di raccontare che la sua "terribile antipatia" fosse invece rivelatrice della determinazione di una donna del suo tempo, per farsi spazio nel mondo dei maschi. Nonostante questo, Oriana non odiava gli uomini, anzi li sapeva amare profondamente, se meritivano la sua stima. 
Miriam Leone ha condotto la battaglia con la stessa tenacia, ostinazione e passione che Oriana metteva in ogni cosa che faceva. Non ha lasciato mai un momento al caso, ha sempre messo al centro di tutto il desiderio di non tradire quella donna ambiziosa, cercando sempre di restituirne la complessità, l'incoerenza, la vivacità e l'oscurità più profonda, sapendo esaltare le sue scelte di vita per tanti versi pioneristiche. Ho accompagnato Miriam in questo viaggio cosi intimo e profondo, e credo che anche per lei sia stato una delle esperienze più importanti della sua carriera. 
Abbiamo ricostruito i luoghi delle avventure di Miss Fallaci: New York, Los Angeles, Milano, Londra e Firenze di fine anni Cinquanta, le abbiamo ricostruite interamente a Roma e dintorni. Fellini diceva che non è necessario andare nei luoghi veri per raccontare una storia, perché a Roma c'è tutto e noi abbiamo provato a fare la stessa cosa. 
È stata una meravigliosa avventura per tutti noi e credo che i miei colleghi abbiano potuto esprimere il massimo della loro creatività e professionalità. Ringrazio i co-registi Giacomo Martelli e Alessandra Gonnella (che insieme a Diego Loreggian ha avuto l'idea originale di raccontare in un cortometraggio la giovane Oriana), Ivan Casalgrandi (fotografia), Paolo Bonfini (scenografia) ed Eva Cohen (costumi) per l'assoluta dedizione e passione, ringrazio Paramount, Minerva Pictures e RedString per l'opportunità che mi hanno dato di ricostruire un'epoca di coraggio. L'abbiamo fatto un po' con i mezzi della modernità, ma soprattutto con i metodi del vecchio cinema, sporcandoci le mani, costruendo dal vivo, giocando con i colori, le epoche, le immagini del mondo americano di cui la nostra testa è piena, che lo si voglia o no. Ringrazio Viola Rispoli (head writer), Tom Grieves (head writer), Laura Grimaldi, Alice Urciuolo e Nicola Ravera, per il faticosissimo lavoro di indagine e interpretazione di un personaggio che ha saputo dividere le opinioni degli italiani. Ringrazio Gianluca Curti, Cosetta Lagani, Gabriele Guidi, Francesca De Michele, Francesca Boselli, Alessia Silvetti, Filippo Baldasso, e tutto il mio infaticabile reparto di regia. Ringrazio l'alleato di tante battaglie Pietro Morana (montaggio) che ha saputo dare voce ai sentimenti più reconditi, alla paura di fallire, e agli indicibili desideri della Fallaci, con un lavoro di cesello finissimo. Ringrazio tutto il cast, e in particolare i coprotagonisti Francesca Agostini, Francesco Colella e Leonardo Lidi, generali di ferro e scrupolosi indagatori dell' umano, nei loro rispettivi ruoli. Grazie anche a Maurilio Mangano (casting director) che ha condotto una profonda ricerca per comporre il cast. Ringrazio infine Edoardo Perazzi, nipote di Oriana Fallaci, per le interminabili chiacchierate a cui l'ho costretto, per cercare di afferrare il personaggio Oriana. 
Per me, alla fine, Oriana Fallaci è stata, insieme a Pier Paolo Pasolini, tra i personaggi più complessi del Novecento. È stata anche una grandissima scrittrice, ma pochissimi ancora oggi glielo riconoscono. È stato meraviglioso inseguirla e sapere di aver tentato di svelarne il mistero.

Approfondimenti

Oriana Fallaci
La Donna e la Giornalista
"La vita ha 4 sensi: amare, soffrire, combattere, vincere. Chi ama soffre, chi soffre lotta e chi lotta vince. Ama molto, soffri un po' e vinci sempre". 
Oriana Fallaci è considerata la più influente e controversa giornalista italiana del XX secolo, una delle donne più forti e indipendenti delle società occidentali. Ha condotto una vita straordinaria e indimenticabile, documentando ed esplorando il mondo con l'obiettivo di raccontare la verità, in una società dominata principalmente da figure maschili. Bellezza vivace ed elegante, scrittrice di metà secolo attenta alla propria immagine pubblica, affascinante e stravagante, la Fallaci è sopravvissuta coraggiosamente a guerre e amori burrascosi. Il suo nome potrebbe non essere familiare ai lettori più giovani, ma questa serie risponde proprio all'esigenza di far conoscere la donna che si cela dietro un nome tanto noto, che evocava timore e rispetto tra i leader al tempo più potenti del mondo. 
Nata nel 1929 a Firenze da genitori operai, la Fallaci iniziò la sua vita in pieno regime fascista e divenne presto parte del movimento di resistenza clandestino guidato dal padre. Il carattere indistinguibile che caratterizza Oriana Fallaci potrebbe essersi formato durante i primi anni di vita, che l'hanno vista crescere in una società oppressa da una dittatura e in lotta insieme alla sua famiglia per la difesa della libertà. Aveva solo 14 anni, contrabbandava bombe a mano (nascoste in cesti di lattuga nel cestino della sua bicicletta) ai combattenti della resistenza antifascista o trasportava messaggi segreti nascosti nelle sue trecce. Alcuni sostengono che la guerra abbia cristallizzato le sue idee chiave: la sua visione epica del mondo, la sua passione per il coraggio o la vita come lotta costante. Queste esperienze contribuirono a formare la sua ammirazione per il coraggio e l'eroismo. 
Oriana è arrivata negli Stati Uniti senza parlare una parola d'inglese, ma a poco a poco ha iniziato ad avere accesso alle star più famose di Hollywood ed è diventata molto popolare. Da lì ha inseguito il suo sogno di scrivere di politica e di donne. 
A molti la Fallaci è sembrata una donna piena di contraddizioni, e questo è stato forse più evidente nel suo rapporto conflittuale con il femminismo. Era una femminista prima che questa parola fosse di moda, anche se non esitava a chiamarle in causa o a sfidarle: prese ad esempio in considerazione l'idea di avere un figlio senza essere sposata, cosa che all'epoca era una cosa molto scandalosa in Italia; voleva fare la giornalista politica quando a pochissime donne era concesso l'accesso alla carta stampata. Ma non ha mai fatto parte dichiaratamente del movimento politico: era una persona individualista che pensava di poter fare il suo femminismo da sola. 
Ha vissuto anche una vita autenticamente romantica, con amori burrascosi e ferite di guerra. Era molto passionale e tenera. E ha avuto anche lunghi periodi di isolamento emotivo e autoimposto per dedicarsi alla scrittura. 
Ma cosa ha fatto per diventare l'Oriana Fallaci che tutti conoscono, personaggio leggendario della nostra cultura, seppur nelle sue contraddizioni? Quali sono gli elementi che la rendono così speciale? Di questo parla la serie: dei suoi inizi, delle solide basi su cui ha costruito il suo successo, della sua personalità e determinazione, ma anche dei momenti difficili e del dolore per non essere compresa al di là della maschera di forza che ha sempre mostrato in pubblico.

Argomenti della serie

La politica, il potere, la guerra e l'uguaglianza di genere sono i temi su cui si concentra la serie: argomenti scottanti ai tempi di Oriana come oggi. 

Il Viaggio di una Donna
Prima di diventare una giornalista e scrittrice politica rispettata e conosciuta, Oriana Fallaci ha dovuto lottare per farsi strada. Ha lottato per essere presa sul serio o per essere trattata alla pari dai suoi colleghi maschi. Sapeva che la vita poteva essere difficile, soprattutto per una donna, ma lei l'ha resa ancora più difficile per sé stessa, non accettando alcun fallimento o debolezza. È grazie a un talento fuori dalla norma, e a un'infinita tenacia che riesce a diventare una stimata giornalista politica e scrittrice. 
Uno dei punti fondamentali della serie è la narrazione degli ostacoli che la donna incontrò per affermarsi, e quanto sia stato importante per lei, una volta riuscita, parlare della condizione e dei diritti delle donne in qualsiasi ambiente. Oriana è disposta a partecipare pienamente al mondo non solo come spettatrice, ma soprattutto come protagonista.

Uno Shock Culturale
L'America non è sempre stata così vicina come lo è ora per noi, nell'era della globalizzazione. Quando Oriana Fallaci andò per la prima volta negli Stati Uniti, quel mondo sconosciuto rappresentava per molti, ricchi e poveri, donne e uomini, un vero e proprio sogno. Oriana Fallaci ha saputo avvicinare gli italiani di allora a quel mondo lontano, di cui ha colto nei suoi articoli la grandezza e le debolezze. Un mondo che presto sentirà come casa propria. Questa prospettiva europea è un punto di vista originale e unico, poiché ai tempi la rappresentazione americana era genericamente in mano a intellettuali statunitensi.

Le Fonti Uniche
Per la scrittura della serie si è potuto attingere alle lettere private di Oriana Fallaci, quelle di Alfredo Pieroni e quelle conservate dal nipote Edoardo Perazzi. Grazie a questi materiali privati, abbiamo avuto una comprensione inedita degli strati che si celano dietro la figura pubblica. Questa stagione si basa principalmente sui libri di Oriana Fallaci Penelope alla Guerra e I sette peccati di Hollywood e sulle sue indimenticabili interviste.


dal pressbook di serie

Eventi

Festa del Cinema di Roma 2024

Sezioni/Presentato in:
• Serie | 2 episodi, 104'
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