The Shrouds - Segreti Sepolti, trailer del film di David Cronenberg

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Il trailer del film 'The Shrouds' di David Cronenberg con Vincent Cassel, Diane Kruger, Guy Pearce e Sandrine Holt.
The Shrouds - Segreti Sepolti - Poster logo orizzontale

Europictures e Adler Entertainment presentano il trailer del film The Shrouds di David Cronenberg, presentato in concorso al Festival di Cannes 2024. Segnando il ritorno sul grande schermo del cineasta canadese, il film vede protagoniste le star internazionali Vincent Cassel, Diane Kruger e Guy Pearce. Al centro della vicenda Karsh (Cassel), un uomo d'affari che, in seguito alla morte della moglie, ha inventato una tecnologia rivoluzionaria e controversa che permette ai vivi di monitorare i propri cari defunti avvolti nei sudari. Una notte diverse tombe, inclusa quella di sua moglie, vengono profanate: Karsh decide così di mettersi sulle tracce dei responsabili.

Con "The Shrouds" Cronenberg continua la sua esplorazione dei confini tra tecnologia, corpo e mente, offrendo una riflessione profonda sul dolore e sulla memoria. Il già regista di Videodrome, La zona morta, La Mosca, eXistenZ, Crash, La promessa dell'assassino, A History of Violence, Cosmopolis, A Dangerous Method, Maps to the stars ha dichiarato: 

"In inglese, la parola 'shroud' designa il velo funerario, ma ha anche altri significati. Può significare 'coprire' e 'nascondere'. La maggior parte dei rituali funebri riguarda proprio l'evitare la realtà della morte e ciò che accade a un corpo. Direi che, nel nostro film, questa è un'inversione della normale funzione di un sudario. Qui serve a rivelare, piuttosto che a celare. Ho scritto questo film mentre affrontavo il dolore per la perdita di mia moglie, scomparsa sette anni fa. Per me è stata un'esplorazione, perché non si trattava solo di un esercizio tecnico, ma anche di un esercizio emotivo. In un certo senso, i sudari che il mio protagonista ha inventato sono dispositivi cinematografici. Creano un proprio cinema: un cinema post-morte, un cinema della decadenza. Prima di scrivere la sceneggiatura, ero consapevole che i sudari avessero un aspetto cinematografico, creando una sorta di strano 'cinema della tomba', un 'cinema del cimitero'. In 'The Shrouds', si suggerisce che Karsh comprenda che nella sua creazione è coinvolta una tecnologia cinematografica, qualcosa di ricco e complesso."