Festa del Cinema di Roma 2026, lo sport e i suoi protagonisti nel programma della ventunesima edizione

Dal tennis allo sci, dal calcio al pugilato, dal basket al canottaggio fino allo skateboarding: lo sport e i suoi protagonisti nel programma della Festa del Cinema di Roma.
Festa del Cinema di Roma 2026 - Immagine Ufficiale con Monica Vitti
[credit: Foto di Sergio Strizzi. Da Archivio Sergio Strizzi]

La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026, ospita una serie di proiezioni legate al mondo dello sport e ai suoi protagonisti.

Il primo appuntamento è per giovedì 15 ottobre con Skateboarding Is Not for Girls, presentato nella sezione Concorso Progressive Cinema. Il secondo lungometraggio della regista macedone Dina Duma – autrice di Sisterhood, candidato all'Oscar nel 2021 – racconta una storia sospesa fra una gara di skateboard e un rito matrimoniale, dando vita a un efficace racconto tragicomico sulla condizione femminile contemporanea. 

Lo stesso giorno, in programma la proiezione dei i primi quattro episodi di Radici di Nicola Ravera Rafele, presentato nella sezione Freestyle. Nel settembre del 2024, Daniele De Rossi, leggenda del calcio italiano, viene esonerato da allenatore della Roma. Invece di cercare un'altra squadra, decide di comprare la piccola società dilettantistica dove è cresciuto e che sta per fallire, a Ostia. Comincia così un viaggio che dura due anni, un'avventura in cui il passato, i ricordi, le radici fanno da sfondo a una grande e inaspettata impresa sportiva.

Venerdì 16 ottobre la proiezione di The Rome Eight di Hannu Salonen, presentato nella sezione Grand Public. Nella Germania Ovest alla fine degli anni Cinquanta, Karl Adam, docente di matematica e fisica, rivoluziona la disciplina del canottaggio agonistico grazie a innovativi metodi di allenamento basati sulla scienza. Attorno a sé raccoglie un gruppo di giovani atleti con l'obiettivo di guidarli fino alle Olimpiadi di Roma del 1960. Dietro l'impresa dell'equipaggio, destinata a spezzare quarant'anni di egemonia statunitense, trapelano le profonde spaccature del dopoguerra.

Sabato 17 ottobre spazio a Nowruz – Nuovo giorno di Francesco Cannavà, presentato nella sezione Special Screenings (Selezione Miglior Documentario). A Torino, un gruppo di giovani donne iraniane si ritrova attorno a Homa, una squadra di calcio femminile, unite dal bisogno di sentirsi parte di una comunità. In Iran erano costrette a coprirsi e a sottostare a regole che limitano duramente i diritti delle donne; in Italia studiano, lavorano, si allenano e provano a ricostruire una quotidianità lontano da casa. Il film segue per un anno il loro percorso di autodeterminazione e la partecipazione al Balon Mundial 2025, lo storico torneo cittadino delle comunità migranti; ma all'improvviso nelle loro vite irrompe la guerra. 

Domenica 18 la volta di In un battito di Giovanni Troilo, per la sezione Special Screenings. Il 1° dicembre 2024, durante Fiorentina-Inter, Edoardo Bove, una delle promesse più brillanti del calcio italiano, si accascia improvvisamente sul terreno di gioco. In pochi istanti il tempo si sospende: per lui, per chi gli sta accanto, per milioni di persone che assistono sgomente a quella scena. È l'inizio di una frattura profonda, non solo fisica ma esistenziale. Questo documentario segue Edoardo nei mesi successivi a quell'evento, accompagnandolo in un viaggio intimo e imprevedibile. 

Lunedì 19 in programa I Play Rocky del premio Oscar Peter Farrelly, proposto nella sezione Grand Public. Nel cinquantesimo anniversario dell'uscita in sala di Rocky, il regista porta sul grande schermo la vera storia del film che ha trasformato lo sconosciuto Sylvester Stallone in un fenomeno mondiale, lanciandolo per sempre tra le star di Hollywood. Protagonista Anthony Ippolito, che alla Festa riceve il Premio Progressive alla Carriera.

Martedì 20 ottobre la proiezione di Give Me the Ball! di Liz Garbus ed Elizabeth Wolff, ritratto della tennista Billie Jean King, proposto nella sezione Special Screenings. L'atleta non è stata soltanto una delle più grandi sportive del Novecento: la sua battaglia per la parità dei premi, la nascita del circuito professionistico femminile e la celeberrima "Battle of the Sexes" contro Bobby Riggs nel 1973 hanno modificato il rapporto fra sport, genere e diritti civili. 

In proiezione anche L'assurda storia della Gialappa's Band di Walter Veltroni, titolo della sezione Special Screenings. Attraversando quattro decenni di comicità, invenzioni e ironia, il regista restituisce il percorso di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, tre protagonisti assoluti che hanno rivoluzionato il linguaggio dell'intrattenimento nel nostro Paese.

Mercoledì 21 ottobre la proiezione di Federica - L'ultima olimpiade di Federico Gariboldi e Paolo Novelli, proposto nella sezione Special Screenings. Nato dall'amicizia che lega da sempre il regista Federico Gariboldi a Federica e Davide Brignone, il documentario segue dall'interno il percorso della campionessa a partire dal rientro dalle finali di Coppa del Mondo 2025 – un momento di felicità spezzato di lì a poco dal dolore dell'infortunio – attraverso la sala operatoria e la lunga riabilitazione, fino al ritorno sulla neve a soli 74 giorni dai Giochi di Milano-Cortina 2026.
Lo stesso giorno, in programma The Match di Juan Cabral e Santiago Franco, della sezione Special Screenings. Il 22 giugno 1986, allo stadio Azteca di Città del Messico, Argentina e Inghilterra disputarono uno dei quarti di finale più celebri nella storia dei Mondiali, la cui importanza trascende l'ambito squisitamente sportivo. Quattro anni dopo la guerra delle Falkland/Malvine, Diego Maradona segnò nell'arco di pochi minuti, prima con la famigerata "mano de Dios" e poi con quello che sarebbe stato eletto il «gol del secolo», una delle prodezze sportive più straordinarie che si siano mai viste. 
Spazio anche a Ulya di Viesturs Kairišs (Concorso Progressive Cinema) che racconta origini della leggendaria cestista sovietica Ulyana Semjonova, esplorate in uno stupefacente bianco e nero dal regista e dall'attore protagonista (Kārlis Arnolds Avots) di January, entrambi vincitori del concorso di Roma 2022. Il film è stato scelto per rappresentare la Lettonia agli Oscar 2027. 

Venerdì 23 ottobre la proiezione di Cantona di David Tryhorn e Ben Nicholas (Special Screenings): i due registi raccontano Éric Cantona mescolando calcio e cinema (su tutti, Il mio amico Eric di Ken Loach), riprese televisive e fuori onda, nuove interviste e preziosi Super8 inediti girati dal padre del calciatore. Un ritratto a tutto tondo di un talento eclettico: non solo uno sportivo e un attore ma anche un uomo appassionato di poesia e pittura.

Sabato 24 ottobre la proiezione dei primi due episodi e un'anteprima del quarto della serie La famiglia Panini – L'avventura delle figurine di Letizia Lamartire (Freestyle Serie). I Panini lasciano la campagna per la città con pochi soldi e tante speranze. Al centro della famiglia c'è Olga (Serena Rossi), la madre, donna visionaria, e il suo motto: "Andiamo a vedere!". In una Modena che si rialza dalla Seconda Guerra Mondiale, Olga spinge la famiglia verso una scommessa: comprare un'edicola. Lì, i Panini decidono di investire in qualcosa di umile ma democratico come le figurine. Dopo fallimenti e sacrifici, ma restando sempre uniti, trasformano un'idea semplice in un miracolo che varca i confini nazionali: il 1970 e i Mondiali di calcio in Messico segnano la consacrazione in tutto il mondo del mito delle figurine. 

Sport e Salute porta alla Festa del Cinema Lo Sport è vita
Cosa significa oggi avere uno spazio per fare sport? Significa molto più che avere un campo, una palestra o un'attrezzatura. Significa avere un luogo in cui incontrarsi, creare relazioni, sentirsi parte di una comunità, generando connessioni e appartenenza. È da questa visione che nasce Lo Sport è vita, il film prodotto da Sport e Salute e dedicato a "Illumina", il progetto che porta lo sport negli spazi della città per trasformarli in luoghi aperti, accessibili e vissuti dalle comunità. Il film viene presentato venerdì 23 ottobre: al termine della proiezione in sala un dibattito con personalità del mondo dello sport, della cultura e delle istituzioni sul ruolo dello sport fuori dai suoi luoghi e su cosa può generare quando entra nella vita quotidiana di una città. 

Still Game – Il cinema racconta il diabete di tipo 1
Still Game, cortometraggio diretto da Riccardo Denaro e prodotto da ELIVE Multimedia in collaborazione con Diabete Italia, racconta il diabete di tipo 1 attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Protagonista è Anna, diciottenne e pallavolista, che dopo una diagnosi inattesa deve imparare a ripensare il proprio futuro. Sport, relazioni e tecnologia diventano strumenti di consapevolezza e resilienza. Il progetto, patrocinato dal CONI, vede la collaborazione di Consolini Volley e la partecipazione della campionessa Serena Ortolani. Al termine della proiezione, in programma giovedì 22 ottobre, un incontro con autori, interpreti, atleti e rappresentanti del mondo medico e associativo. 

Vite in campo, il cinema racconta la vita oltre la malattia
Vite in campo, scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, realizzato da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Chiesi Italia, in programma venerdì 23 ottobre.
Le vite in campo sono quelle di chi, improvvisamente, si trova a giocare la partita più importante: quella per la vita. Cinque storie diverse, accomunate dalla volontà di non arrendersi di fronte agli ostacoli, facendo squadra con i medici, i familiari e i compagni di viaggio. Tra le testimonianze, quella di Tathiana Garbin, capitana della Nazionale femminile di tennis, che proprio dalla squadra ha tratto la forza per affrontare una diagnosi severa; Roberta, tennista professionista che ha dovuto mettere in pausa la propria vita fino a un trapianto di rene; Oussam, che ha lasciato il suo Paese per trasferirsi in Italia e garantire le migliori cure alle sue bambine affette da una malattia rara; Martina, la cui figlia è nata al settimo mese; e Paula, che in poche settimane ha perso la vista a causa di una malattia rara. Cinque storie di chi ha scelto di continuare a giocare la propria partita, affidandosi alla scienza e alla tenacia e difendendo sogni e progetti. Ad accompagnare il racconto dei protagonisti è Roberto Farnesi.

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