Festa del Cinema di Roma 2024, il giorno di Saverio Costanzo, We Live in Time di John Crowle e Greedy People di Potsy Ponciroli

We Live in Time di John Crowley, Greedy People di Potsy Ponciroli, La Nuit se traîne di Michiel Blanchart, On Falling di Laura Carreira e l'incontro con Saverio Costanzo nel programma di mercoledì 23 ottobre 2024 della Festa del Cinema di Roma.
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Mercoledì 23 ottobre 2024 ottava giornata della 19a Festa del Cinema di Roma, con in primo piano l'incontro con Saverio Costanzo. Il regista e sceneggiatore romano protagonista di un incontro con il pubblico rievocando la storia del suo esordio al cinema avvenuto venti anni fa con Private. Ispirato a fatti reali, il film racconta l'occupazione militare della Palestina dalla prospettiva intima e privata di una famiglia costretta a condividere la sua abitazione coi soldati israeliani che si sono insediati al secondo piano. Un'opera senza schematismi, ma con la capacità rara di trasmettere un significato universale, premiata col Pardo d'Oro al Festival di Locarno.

Due i film della sezione Grand Public in programma. Primo appuntamento con We Live in Time di John Crowley che firma una romantic comedy - protagonisti Florence Pugh e Andrew Garfield - in grado di fondere il dramma con momenti di quotidiana, irresistibile comicità, la tenerezza, il dolore, l'orgoglio, la maldestrezza. Viene poi presentato in anteprima Mani nude di Mauro Mancini che continua a raccontare, dopo Non odiare, le radici della violenza e a scavare con inedita complessità nelle ferite dell'animo umano. Ad aiutarlo ci sono la fotografia di Sandro Chessa, che immerge la vicenda in luci d'acquario, e un cast che include anche Francesco Gheghi, Fotinì Peluso, Alessandro Gassmann e Renato Carpentieri.

Due titoli del concorso Progressive Cinema in programma. Greedy People, noir grottesco diretto da Potsy Ponciroli: il film è un chiaro omaggio ai fratelli Coen, un andirivieni nell'avidità e nella maldestrezza della gente comune come dei boss malavitosi, costruito in una successione di flashback dove versioni, personaggi, testimoni s'intrecciano e si contraddicono. E poi l'anteprima di L'isola degli idealisti, tratto da un romanzo di Giorgio Scerbanenco che, scritto nel 1942, andò perduto ed è stato pubblicato solo nel 2018. La regista Elisabetta Sgarbi firma un film notturno, tra terra e acqua, immerso in nebbie padane da cui - segnando una continuità con le opere precedenti dell'autrice - affiorano impreviste opere d'arte (come quelle di Adolfo Wildt) e dove un gruppo di affiatati attori dà voce all'ironia e al pessimismo di colui che ormai è riconosciuto come uno dei grandi autori del Novecento italiano.

Il Concorso Progressive Cinema ospita inoltre, la proiezione di La Nuit se traîne di Michiel Blanchart. Nel suo debutto nel lungometraggio, il regista firma un incubo urbano che ricorda le affannate odissee notturne di Scorsese, popolato di sbandati e malviventi, con una ragazza misteriosa e un capobanda inquietante (Romain Duris), tra locali, metropolitane, stazioni ferroviarie e strade: un pugno di ore in una Bruxelles che è come New York, in un thriller stilizzato, compresso e montato benissimo.

Tra le altre proiezioni di giornata:
On Falling, lungometraggio d'esordio di Laura Carreira, giovane cineasta portoghese che ha sviluppato il progetto con il sostegno della Sixteen Films, fondata nel 2002 da Ken Loach, e che riesce a tratteggiare un ritratto acuminato e sensibile della solitudine contemporanea e di quanto sia necessario combatterla. 
Lumière, le cinéma! di Thierry Frémaux. Il seguito di Lumière! L'invenzione del cinematografo ospita circa cento film dei Lumière, tutti perfettamente restaurati. Questo nuovo lungometraggio conferma al pubblico di tutto il mondo che alla base delle più belle opere della storia del cinema ci sono le sue origini, profondamente francesi e, allo stesso tempo, internazionali.
• Per la sezione "Best of",  la proiezione di Anora, commedia venata di amarezza che ha vinto la Palma d'Oro a Cannes, uno dei tanti ritratti di vite complicate ma fantastiche tratteggiati in questi anni da Sean Baker. Con le ambientazioni a New York, Brooklyn e Las Vegas, e un moderno lavoro sulla commedia classica, rivisitata da uno dei più vitali autori americani di oggi.
Ghostlight, nuovo film scritto e diretto da Kelly O'Sullivan e Alex Thompson, dove l'allestimento di "Romeo e Giulietta" da parte di una piccola compagnia teatrale di quartiere di Chicago fa scoprire una parte inaspettata di se stesso a un maturo operaio edile, ombroso e scontroso. 
• il paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore Alberto Angela protagonista di un incontro per presentare al pubblico Pompei in piano sequenza di Gabriele Cipollitti, backstage del suo successo televisivo "Pompei, le nuove scoperte": un unico piano sequenza lungo più di due ore attraverso l'antica città di Pompei. "Per noi questa è stata una tecnica sperimentale e abbiamo lavorato non tralasciando nemmeno un dettaglio – ha dichiarato Alberto Angela – È stato uno dei lavori più appassionanti della mia carriera, un mix perfetto tra la sperimentazione di una tecnica non usuale per la tv e la divulgazione". 
San Damiano di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes. Il documentario è la storia di un incontro: quello tra i registi e Damiano, una figura fuori da ogni schema, che ha istinti violenti ma anche un animo fragile (scoppia a piangere nei momenti più inaspettati) e cerca di scendere a patti con le turbe psichiche che lo tormentano. Ne esce un ritratto intimo e onesto, in cui la precarietà di coloro che vivono ai margini dell'esistenza si riflette in un paesaggio urbano contemporaneamente affascinante e indifferente. 
Ago di Giangiacomo De Stefano. Il film rievoca vita e carriera di Giacomo Agostini, uno dei più grandi piloti nella storia del motociclismo, ma anche uno dei simboli dell'Italia degli anni '60 e '70, vale a dire di una società che aveva fatto dei mezzi meccanici un pilastro imprescindibile della vita quotidiana, elevandoli a simbolo del progresso e dell'innovazione. 
Fantasmi a Roma di Antonio Pietrangeli, nel programma dell'omaggio dedicato a Marcello Mastroianni a cent'anni dalla sua nascita. A introdurre il film presente Mario Martone.

Per la sezione Storia del Cinema:
Delon Melville, la solitude de deux samouraïs di Laurent Galinon: nel documentario, seguiamo Alain Delon che, appreso dell'infarto che ha colpito il suo maestro, Jean-Pierre Melville, attraversa la Francia in auto, per poterlo salutare per un'ultima volta. Un viaggio nei pensieri del grande divo, che consente di esplorare la relazione artistica tra l'attore e il regista che, alla fine del suo percorso artistico, aveva trovato in Delon il suo interprete ideale. 
Il generale dell'armata morta, film voluto dai due protagonisti, Michel Piccoli e Marcello Mastroianni. Ad introdurre questa sua unica opera da regista presente il direttore della fotografia Luciano Tovoli.

Due i convegni in programma alla Casa del Cinema. 
• SIAE e Bixio Academy organizzano "Bloody Notes", un incontro che celebra le colonne sonore nel cinema del brivido, alla presenza di alcuni tra i più importanti autori di colonne sonore, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Sul palco della Casa del Cinema, Franco Bixio, presidente del più antico gruppo editoriale italiano legato alla produzione di colonne sonore, insieme a maestri di musica come Claudio Simonetti, Fabio Frizzi, Pivio, e al critico musicale Maurizio Becker in una conversazione sul passato, presente e futuro delle colonne sonore legate al "cinema del brivido" e non solo. Interviene in video da Venezia per un saluto anche Pino Donaggio. L'incontro è coordinato da Renato Marengo. Per aprire "Bloody Notes" è stato scelto un cortometraggio di Paolo Zefferi che racconta il legame che da sessant'anni unisce il cinema horror con il Gruppo Editoriale Bixio. Per l'occasione viene anche presentata da Marco Bixio l'ultima produzione della Cinevox: la stampa della colonna sonora dei Goblin del cult movie L'altro Inferno di Bruno Mattei, illustrata dagli artworks di Fernando Proietti, docente della Scuola Romana dei Fumetti. In chiusura, la proiezione di un estratto del film documentario Profondo Argento di Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa dedicato al grande Dario Argento, nume tutelare di tutto l'evento. 
• "We Are Stories - Sogni, sfide e passioni delle professioniste di oggi e di domani", la nuova campagna promossa da FAPAV a tutela del Diritto d'Autore e a sostegno delle industrie audiovisive. Durante l'evento, che vede la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni e delle Industrie, la proiezione degli spot e la consegna dei Premi FAPAV 2024. We Are Stories è promossa con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di AGCOM, in collaborazione con ANEC, ANICA, APA, CRTV, MPA, NUOVO IMAIE, SIAE e UNIVIDEO, con il supporto di DG Biblioteche e Diritto d'Autore, DG Cinema e Audiovisivo, Cinecittà, Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello, ANICA Academy.

Anche nel 2024, la Festa del Cinema torna a Rebibbia Nuovo Complesso con tre diversi appuntamenti. Il primo si tiene mercoledì 23 ottobre, con la proiezione di un documentario dal titolo Ricordo di Enrico Maria Salerno 1994-2024.