Anora - Immagini dal film

Anora

Anora
Anora di Sean Baker - Poster
Film | 2024 | Stati Uniti | 138 minuti
Anora, una giovane lavoratrice del sesso di Brooklyn, si imbatte nella possibilità di vivere la fiaba di Cenerentola, dopo aver incontrato e sposato, senza grandi dubbi, il figlio di un oligarca. Una volta che la notizia arriva in Russia, l'esperienza da sogno è minacciata dall'arrivo a New York dei suoceri, intenzionati a far annullare il matrimonio.
Regia: Sean Baker
Uscito al cinema , in digitale
Anora

★ voto medio: 6 /10
(2 voti)
gradimento del pubblico: 60%
Vincitore di 5 premi Oscar premiato a Cannes Vincitore diun premio David di Donatello
Candidato a 6 premi Oscar Candidato a 5 premi Golden Globe Candidato aun premio David di Donatello

Trama

Fa la lap dance e si fa chiamare Ani perché Anora ricorda troppo le radici della fresca immigrazione famigliare dalla Russia, vive a New York, si fa gli affari suoi e non si fa illusioni. Ma quando arriva il giovane figlio di un oligarca russo e s'incapriccia di lei fino a chiederle di sposarsi a Las Vegas, per un attimo Ani crede davvero alla storia di Cenerentola. 

Info Tecniche

Titolo italiano: Anora
Titolo originale: Anora
Uscite in Italia: 20 Febbraio 2025 al Cinema | 7 Marzo 2025 in TVOD
Uscita al Cinema in Italia:
Distribuzione: Universal Pictures
Disponibile in Digitale da:
Durata: 138 minuti
Formato: Colore
Genere: Commedia
Lingua: inglese
Nazione: Stati Uniti
Produzione: Cre Film

Cast

Regia: Sean Baker
Fotografia: Drew Daniels
Montaggio: Sean Baker
Scenografia: Stephen Phelps

Cast e Ruoli:

Produzione: Alex Coco (Produzione), Samantha Quan (Produzione), Sean Baker (Produzione), Ken Meyer (Produzione esecutiva), Clay Pecorin (Produzione esecutiva), Glen Basner (Produzione esecutiva), Alison Cohen (Produzione esecutiva), Milan Popelka (Produzione esecutiva).

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Anora di Sean Baker | Trailer

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Note Di Produzione

Fra stile entusiasmante, intrattenimento puro ed emozioni genuine, Anora è una variazione molto particolare sul tema di Cenerentola: una storia che poteva arrivare solamente da un regista come Sean Baker. Ambientato nel 2018, il film segue l'odissea folle della sua omonima protagonista, una giovane lavoratrice del sesso, che vede la sua quotidianità da ballerina per locali erotici travolta dall'impeto e dai soldi infiniti del figlio di un oligarca russo. La storia prende un andamento imprevisto, capace di accompagnare lo spettatore in luoghi che sembrano privi di qualsiasi coerenza, da un lussuoso club per soli uomini a Manhattan a un gigantesco complesso sul mare di Brooklyn, fino alle luci e alle meraviglie di Las Vegas. Proprio quando il film sembra assestarsi sui ritmi della storia romantica, cambia registro per trasformarsi in un'energica e divertente carambola di inseguimenti fra le strade di Brighton Beach, Coney Island e Manhattan. Verso la fine, i toni cambiano ancora una volta, arrivando a una conclusione sfumata e toccante con la protagonista che si ritrova al punto di partenza che credeva di essersi lasciata alle spalle.

La nascita del film

Le origini di Anora risiedono nella collaborazione di lungo corso fra Baker e l'attore Karren Karagulian, che lavora con il regista sin dal suo debutto cinematografico con Four Letter Words (2000). Baker sa che Karagulian è sposato con una donna russo-americana originaria di Brooklyn, e quello è stato il punto di partenza per la storia di Anora. "Era da un po' che volevo trovare una storia per Karren Karagulian," afferma Baker. "Sapevo di voler raccontare la comunità russofona dell'area di Brighton Beach e Coney Island, a cui Karren è molto legato. Così è nata questa storia che abbiamo sviluppato nel corso di un anno."

Al centro dell'opera doveva esserci l'arrivo imprevisto del personaggio di Karagulian, Toros, che si muove per ordini del suo boss, un potente oligarca russo. L'operazione prende una piega spettacolare e caotica che mette in difficoltà Toros e i suoi sicari. Come spiega Baker, "Sapevo di voler inserire l'invasione degli spazi nel cuore del film, così la sceneggiatura è stata costruita ruotando attorno a questi elementi. Il lavoro vero è stato capire come arrivarci e poi come risolverla."

Qui arriva Ani, diminutivo di Anora. Baker ha concepito il personaggio nelle vesti di una ballerina e lavoratrice del sesso russo-americana di Brighton Beach che di impulso sposa il figlio di un oligarca, Ivan. Le cose si complicano per i due sposini quando i genitori di Ivan, in Russia, vengono a conoscenza del matrimonio e decidono di intervenire sulle scelte del figlio. Innanzitutto, Toros ha dispiegato il suo amico e socio Garnick e un russo di nome Igor per controllare i movimenti della coppia. Questo piano salta quando Ivan scappa e Ani si dimostra molto decisa nel respingere la minaccia di annullamento. Con i genitori di Ivan in viaggio, Ani è costretta a unirsi a Toros, Garnick e Igor in una missione di un'intera notte per recuperare il marito fuggitivo, aggrappandosi con tutte le proprie energie alla prospettiva di una nuova vita.

Il Casting di "Anora"

Mikey Madison, meglio conosciuta per aver interpretato la figlia maggiore di Pamela Adlon in "Better Things", ha catturato l'attenzione di Baker già in C'era Una Volta…. a Hollywood - Once Upon a Time… in Hollywood (2019). "Anche se il suo ruolo è stato relativamente breve in C'era Una Volta…. a Hollywood - Once Upon a Time … in Hollywood, ha avuto un grosso impatto su di me," commenta Baker. Lo sviluppo del progetto ha preso velocità a gennaio 2022, quando Baker e Samantha Quan, moglie e partner produttiva, sono andati a vedere il film horror Scream V, che ha rafforzato la convinzione che Mikey fosse perfetta per il ruolo di "Ani". Come sottolinea Baker, "Vederla impegnata in diversi ruoli mi ha messo davanti agli occhi l'abilità di modificare le proprie emozioni in un attimo, sempre con uno straordinario senso dell'ironia e un grande coraggio nel prendere scelte ambiziose, come nel caso di SCREAM. A quel punto l'abbiamo contattata. Dopo averla conosciuta, abbiamo scoperto che è una cinefila esattamente come noi, con gusti simili che mi hanno esaltato pensando che ho scritto questo personaggio tenendo lei in mente."

Madison è rimasta sorpresa e lusingata da questo approccio. "Non riuscivo a credere che Sean volesse incontrarmi, non potevo di certo rifiutarmi," ricorda. "Sono una grande fan del suo lavoro e TANGERINE è uno dei miei film preferiti. Abbiamo preso un caffè con lui e Samantha e mi hanno presentato questa straordinaria e folle idea. Sean ha addirittura chiesto la mia opinione e se potessi essere interessata a lavorare sul film. Gli ho immediatamente detto di sì. Mi sento l'attrice più fortunata del mondo a pensare che abbia voluto lavorare con me."

Con Baker alla guida, non ha avuto un attimo di esitazione nell'accettare il ruolo di una professionista del sesso. Il lavoro nel mondo della sessualità ha fatto parte di più della metà delle opere di Baker, inclusi STARLET, TANGERINE, UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA - THE FLORIDA PROJECT e RED ROCKET. Per Madison, che adora ognuno di questi film e in generale il lavoro di Baker, la prospettiva che l'autore riesce a offrire di questi contesti è sempre limpida, priva di giudizio, mai gratuita. Come la stessa Madison vuole sottolineare, "Sean ha dedicato la propria carriera a superare lo stigma sull'universo dei lavoratori del sesso, raccontato storie di donne e uomini che spesso vivono ai margini. E lo ha sempre fatto con grande onestà, oltre che in maniera divertente. Non si tira indietro dall'affrontare argomenti scomodi, ma non perde mai un'occasione per infilarci un po' di ironia. Per questo motivo mi sono completamente fidata della sua regia, certa che mi avrebbe sempre trattata con grande sincerità."

Fin dall'inizio, Madison ha garantito un profondo impegno per entrare nel proprio personaggio e nella storia, conferma Baker. "Mikey è stata coinvolta nell'intero processo, non solo durante la scrittura, ma anche nelle fasi di ricerca e sviluppo," conferma il regista. "Le abbiamo presentato i nostri consulenti, ha frequentato una serie di club e si è adoperata per conoscere la vita e le abilità di una ballerina, riuscendo a portare al personaggio una trasformazione e una componente umana che solo lei sarebbe stata in grado di ottenere. Abbiamo avuto la fortuna e il piacere di assistere alla nascita di un personaggio con un lavoro che mi sento di definire tanto impressionante, quanto meraviglioso."

La preparazione di Madison si è mossa su più fronti. Ha lavorato con una tutor per curare e perfezionare una pronuncia che doveva riflettere l'identità divisa fra Brighton Beach e Brooklyn, ha studiato con un insegnante russo e ha divorato libri, biografie, video e vlog sul mondo della danza. La preparazione fisica è stata molto intensa: sono stati necessari due mesi di lavoro con una coreografa fra potenziamento fisico e coordinamento, necessari per permetterle di imparare a ballare sul palo. Come confessa Madison, "Non sono una ballerina ma è stato bellissimo potermi mettere alla prova. La coreografa mi ha insegnato a esprimere l'elemento erotico nel ballo. Mi ha dato un grande aiuto in termini di utilizzo del corpo e di sensualità, anche semplicemente nel modo in cui mi muovo e cammino sui tacchi."

Nel raccontare questa esperienza, l'attrice conferma di aver passato molto tempo a pensare al proprio personaggio e a immaginare il suo contesto di provenienza. "Ho sempre visto Ani come una persona litigiosa con una tendenza all'imbroglio e alla truffa," spiega Madison. "Ho affrontato con entusiasmo l'opportunità di esplorare i suoi aspetti più duri, oltre al modo in cui cambia la sua attitudine al mondo in base alle persone che ha attorno. Da lavoratrice del sesso, Ani ha creato un suo modo di interagire con i clienti. Fra gli aspetti che trovo più interessanti, c'è la trasformazione che vive quando è da sola o con i suoi amici. Ho puntato a interpretare una donna che non esprima una grossa consapevolezza di sé, che in qualche modo rappresenta anche un modo di proteggersi."

Ani non è alla ricerca di un principe che arrivi su un cavallo bianco per salvarla dal suo lavoro in un club per soli uomini a Manhattan; tantomeno si aspetta che possa arrivare sotto la forma di un giovane russo che ha chiesto una ballerina che parli la sua lingua. Con una certa riluttanza accetta questo nuovo cliente, e sfodera nuovamente la sua faccia da lavoro per intrattenere Ivan Zakharov, interpreta da Mark Eydelshteyn. "Ani vive un po' di trepidazione," spiega Madison. "Le è stato detto che Ivan è pieno di soldi, anche se può sembrare strano per un giovane che arriva in un club. Molte ballerine e lavoratrici del sesso mi hanno spiegato che i ragazzi più giovani non spendono molto e cercano comunque di ottenere il più possibile dal loro investimento. Ma Ivan si dimostra un personaggio completamente nuovo. Non ha un approccio minaccioso, anzi è divertente ed allegro, oltre che coetaneo di Ani. E Mark ha interpretato il proprio personaggio con una sincerità tale da riuscire a essere molto affascinante."

Baker è entrato in contatto con Eydelshteyn grazie a un altro degli attori del film, Yura Borisov, che aveva già accettato il ruolo di Igor. Borisov ha parlato con Eydelshteyn di Anora durante le riprese di un altro film e ha suggerito al giovane collega di preparare un self-tape per il ruolo di Ivan. Anche se Eydelshteyn non parla perfettamente inglese, fra lui e Baker è scattata la scintilla già dal primo incontro su Zoom. Prima di affrontare il provino, Baker ha suggerito alcuni elementi sul personaggio e lo ha incoraggiato a seguire liberamente il proprio istinto. Deciso a rischiare il tutto per tutto, Eydelshteyn ha deciso di presentarsi all'audizione con una scena post rapporto sessuale, provando a immedesimarsi con la testa di un ragazzo sicuro di sé e privo di freni. "Per Ivan, la vita è molto semplice grazie alla sua ricchezza. Può avere qualsiasi cosa voglia. Per questo ho superato ogni pudore e ho registrato il tape completamente nudo a letto," ricorda l'attore. "Fumando una sigaretta elettronica con indosso un cappello russo, parlavo un mix fra inglese e russo, anche se era più russo. Ho provato anche a cantare qualche strofa rap. Poi l'ho spedito a Sean e non reputavo possibile l'idea che mi scegliesse. Mi sono riempito di gioia quando mi ha annunciato di volermi per il film."

Il modo in cui Eydelshteyn ha proposto il personaggio di Ivan non è stato solo convincente, ma ha dato una forma nuova a tutto il film. Come spiega lo stesso Baker, "Una volta che abbiamo incontrato Mark e visto il suo provino, abbiamo escluso qualsiasi altra possibilità per il ruolo di Ivan. È incredibilmente divertente, sensibile, energico e brillante. Il suo ruolo è molto cresciuto da quanto era previsto nella versione originale: il merito è di Mark che mi ha fatto venire voglia di vederlo sullo schermo sempre di più."

Ivan vive negli Stati Uniti da più o meno sei mesi, con l'idea che sia arrivato per studiare. Ma il tempo è passato a fare festa con gli amici, ai videogiochi, e godendosi tutti i vizi che la ricchezza dei genitori gli ha procurato. Eydelshteyn vede il proprio personaggio come una figura alla deriva, anche se Ivan non sembra esserne completamente consapevole. "Ivan sta vivendo un'esperienza a cento all'ora a Brighton Beach, fra alcool, fumo e droghe. Ma non c'è nulla di interessante in una vita del genere dopo tre mesi. Credo che si sia stancato anche perché non trova più nulla di stimolante. Nulla lo esalta, almeno fino all'arrivo di Ani. Dopo il loro incontro, la vita trova una nuova luce. Sono convinto che voglia essere al suo fianco fin dall'inizio, ma è anche spaventato dalle responsabilità. Per questo le chiede di essere la sua fidanzata solo per una settimana. Certamente una strana forma di esprimere amore."

Dopo aver conosciuto i suoi amici, Ani diventa parte della sua quotidianità per sette giorni. Ovviamente molto del tempo passa a fare sesso, ma ci anche momenti di festa con il gruppo di Ivan, escursioni a Coney Island e anche un viaggio improvviso direzione Las Vegas. Madison esprime la convinzione che il suo personaggio cominci a essere confuso da quello che sta succedendo. "Uscire con dei coetanei e vivere una vita completamente diversa l'ha disorientata," sottolinea l'attrice. "Può essere senza dubbio divertente, ma Ani è comunque consapevole di non appartenere a questo contesto perché di fatto è pagata per esserci. Per questo inizia a guardare le cose con una mentalità professionale: cosa posso fare per mantenere questa situazione? Come posso rimanere felice? Ivan è felice? Ci sono tanti aspetti da considerare. Sono convinta che quei momenti abbiano un forte impatto per lei."

Certamente Ani e Ivan vivono un genuino senso di euforia dopo essersi sposati a Vegas. Ma Ani viene catapultata in una nuova dimensione nel momento in cui due uomini si presentano nella loro villa un pomeriggio. Come sottolinea Madison, "Ad Ani non manca l'intuito, anche per la vita che conduce e il lavoro che ha. Immediatamente va sulla difensiva, che è spesso la sua prima reazione. E quando le cose prendono una brutta piega, combatte con ogni mezzo a propria disposizione per difendere la fiaba che sta vivendo. Tutto va a una velocità imprevista."

L'obiettivo di Toros è assicurarsi che Ani non raggiunga i propri intenti. Di origine armena, Toros conosce Ivan e i suoi genitori da molti anni ed è abituato a risolvere i peccati di gioventù del ragazzo. Il fatto che il suo protetto abbia sposato una escort sotto il suo naso rappresenta una macchia nella sua onorabilità. Sfortunatamente per lui, viene a sapere della trasgressione da una furiosa telefonata della madre di Ivan, proprio mentre è impegnato in una solenne cerimonia religiosa. Da quel momento in poi, Toros deve affrontare un dilemma molto serio e la posta in gioco è veramente alta. Come spiega Karagulian, "Toros è un uomo per bene molto rispettato dalla sua comunità. Durante uno degli appuntamenti più importanti dell'anno, Toros è messo in una difficile posizione che mette a rischio il suo lavoro. Determinato a risolvere a ogni costo il problema per il benessere della sua famiglia, è attraversato da una rabbia costante."
Nel caos generato dall'invasione di casa e tutte le sue conseguenze, la persona più tranquilla è Igor, che ha un aspetto da teppista che non collima con la persona riflessiva che è effettivamente. Nel gruppo Igor deve portare i muscoli ed è sua responsabilità dover fisicamente evitare una fuga di Ani. E se questo vuol dire legarle i piedi con il filo del telefono, nulla lo frenerà. Ma comunque, fra tutti gli uomini di questa storia, è lui a mostrare una considerazione e un rispetto genuino per la ragazza, trattandola sempre con gentilezza.

Baker ha contattato Yura Borisov per il ruolo di Igor dopo aver visto la sua interpretazione nel film drammatico del regista finlandese, Juho Kuosmanen, Scompartimento N. 6 – In Viaggio con il Destino - Compartment No. 6. "La traiettoria di Igor è simile a quella del personaggio interpretato da Yura in Scompartimento N. 6 – In Viaggio con il Destino - Compartment No. 6, dove il pubblico realizza nel corso della storia che questo uomo ha una faccia diversa dalla sua anima," spiega il regista. "Il ruolo è molto difficile da gestire perché stai chiedendo allo spettatore di cambiare idea su un personaggio durante l'evolversi degli eventi. Come Toros è stato scritto pensando a Karren ed Ani è modellato su Mikey, il personaggio di Igor è stato scritto con Yura in mente. Yura ha garantito profondità di sentimenti e un'eccentrica gamma di emozioni al suo personaggio, non me lo sarei mai aspettato. Sul set ha portato idee meravigliose che hanno reso il film migliore. Sono grato per il suo talento e per la generosità che garantisce come artista."

Borisov aveva apprezzato il film di Baker del 2017 UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA - THE FLORIDA PROJECT e soprattutto il modo in cui il regista ritrae i suoi protagonisti, fra empatia, ironia e rispetto. Anche se la sua capacità di parlare inglese era molto limitata quando si sono conosciuti, Borisov non ha esitato a firmare per il suo primo film americano. "L'aspetto più importante per come vivo il lavoro è poter sentire l'anima del regista ed è quello che mi è successo con Sean su Un Sogno Chiamato Florida - The Florida Project," commenta l'attore. "L'idea alla base della sua arte è che le persone a volte cercano soltanto di vivere la propria vita. La condivido in pieno. Per questo mi sono convinto che ci sarebbe potuto essere un ponte fra di noi, nonostante le nostre culture siano profondamente differenti."

Anche se è capace di spaccare una vetrina di dolci senza problemi, il ragazzo non ha l'ambizione di vivere un percorso da criminale. Questo però non significa che si trovi a Brighton Beach con un piano preciso in mente. Per come la vede Borisov, "Igor non sa cosa vuole fare della propria vita. Non ha una direzione. Gli è stato detto di accompagnare Garnick alla villa di Ivan e non batte ciglio. Per lui tutto scorre senza grandi dubbi. Ma quando arriva, comincia a farsi delle domande sulla situazione e sulla ragazza. Prova a capire chi sia e perché si trovi lì con Ivan. E allora decide che terrà un occhio sempre su Anora per proteggerla. Questa scelta metterà tutto il resto in secondo piano."

Il partner di Igor nella sfortunata missione è Garnick, interpretato dall'attore e comico armeno Vache Tovmaysan. Garnick vuole dimostrare a sé steso di essere in grado di fare passi in avanti nella gerarchia dell'organizzazione, ma una volta che perde le sue sicurezze diventa una battaglia contro i mulini a vento. Tovmaysan prova un senso di simpatia per il suo personaggio, i cui travagli garantiscono alcuni dei momenti più divertenti della pellicola. "Sono immediatamente entrato in sintonia con Garnick," afferma Tovmaysan. "Mi ricorda incredibilmente un vecchio cugino. Garnick si presenta come un tipo serio e duro, ma dietro a questa facciata a un cuore d'oro. Vive il desiderio di dimostrare a sé stesso di poter diventare uno forte, ma in un attimo perde i propri appoggi e difficilmente ritrova il controllo. Direi che è anche una di quelle persone che si lamenta costantemente, certo di meritare di più, soprattutto in termini di soldi e rispetto."

Come creare il look del film

Dopo aver concluso la scrittura della sceneggiatura, Baker ha cercato di lavorare sulle scelte fondamentali relative all'estetica dell'opera. Fra le decisioni chiave c'è stata subito la volontà di girare con una pellicola 35mm con lenti anamorfiche. "In prima battuta sono stato influenzato dal cinema degli anni '70," spiega l'autore. "Non mi riferisco solo ai film della New Hollywood ma anche alla cinematografia italiana, spagnola e giapponese dell'epoca, tanto come stile che sensibilità. Questo mix di ispirazioni mi ha condotto verso un'estetica formale e controllata, con movimenti di macchina coreografati per valorizzare le immagini anamorfiche, oltre a uno schema di colori ben definito e una fotografia elegante. Essenzialmente ho puntato a offrire una dimensione ripulita per una storia che tende a non essere raccontata dal cinema americano con questi elementi."

Per raggiungere l'obiettivo, ha richiamato il direttore della fotografia di Red Rocket, Drew Daniels. Daniels ha girato Red Rocket in 16mm ed è stato entusiasta da subito di poter tornare a lavorare con Baker in una nuova avventura creativa. "Ho percepito che questo progetto fosse nelle mie corde sin dall'inizio," commenta Daniels. "La storia mi ha acchiappato immediatamente, come le ambientazioni, per non parlare della scelta di Sean di girare in 35 mm con lenti anamorfiche. Credo che sia come un rito di passaggio per un professionista del cinema riuscire a fare un film ambientato a New York e così è stato anche per me. Lo reputo un sogno divenuto realtà."

Il direttore della fotografia prosegue presentando la strategia generale che hanno sviluppato: "Con Sean eravamo alla ricerca di una versione fredda e grigia dell'inverno a New York da contrastare con i colori saturi e artificiali dei locali di Vegas. Il nostro non è mai un approccio dogmatico e manteniamo comunque un buon livello di apertura a ciò che si prospetta davanti, nella disponibilità di adattarci e seguire le emozioni di una scena. Detto questo, abbiamo lavorato in maniera molto convinta sulle ambientazioni e sui movimenti di macchina, cercando di evitare movimenti a mano a meno che non fosse strettamente necessario. Abbiamo provato a offrire un punto di vista obiettivo e realista, senza togliere alla macchina da presa il divertimento, anzi cercando di portare un po' di ironia al film. Poi in realtà la storia prende una piega molto soggettiva; quindi, credo che non possa essere descritto in maniera sintetica. Il racconto e le sue emozioni cambiano, così come l'approccio e il linguaggio che abbiamo espresso."

Il cinema degli anni '70 è stato un elemento fondante per le scelte pratiche come per le citazioni specifiche. Prosegue Daniels, "In generale, ho provato a gestire questa lavorazione come se fossi stato un indipendente dell'epoca. Ho mantenuto una strumentazione molto semplice. Il lavoro della macchina è sempre stato a terra, mentre abbiamo provato a spingere i limiti con i fuochi, con le luci, con la sottoesposizione, anche con lenti e zoom russi dell'epoca. Abbiamo girato con la luce naturale di New York e Brooklyn, e in particolare ho provato a riprendere lo stile di Owen Roizman quando ha diretto la fotografia di The Taking of Pelham 123 e Il Braccio Violento della Legge - The French Connection. Dal cinema italiano ho cercato di prendere in prestito l'uso degli zoom e da film di Jean Luc Godard come Il Disprezzo l'uso del colore e della composizione della scena."

Le location e le scelte di scenografia sottolineano i temi della differenza di classe e di accesso alle opportunità che sono sottilmente incastonati all'interno del film. Tutto ciò che appartiene allo stile di vita di Ivan è distante in maniera siderale dalla vita e dal lavoro di Ani. Per il suo primo appuntamento privato con il ragazzo, viene mandata una macchina con autista per prenderla nella tipica casa di Brighton Beach che divide con la sorella. Dopo aver superato una serie di normali abitazioni affacciate sull'acqua, arriva davanti a un'enorme struttura in vetro con un blocco di sicurezza all'ingresso. Questo è il benvenuto a un livello di privilegio che difficilmente Ani sarebbe stata in grado di concepire prima di conoscere Ivan. E molto altro è in arrivo. Quando in un attimo Ivan decide di portare Ani e i propri amici a Las Vegas, il gruppo viaggia su un aereo privato e soggiorna in uno degli appartamenti più costosi dell'hotel, dopo aver anche fatto sfrattare gli ospiti che lo stavano occupando. A contrasto, la ricerca di Ivan che si dipana nella seconda metà del film, porta i protagonisti a muoversi in luoghi alla portata di tutti, fra Brooklyn e Manhattan, posti che Ani conosce bene. 

Quando lo scenografo Stephen Phelps si è incontrato per la prima volta con Baker, hanno discusso sullo sviluppo di una palette di colori che fosse principalmente incentrata su bianco, nero e grigio, con incursioni del rosso da utilizzare negli interni. Spesso Phelps si è trovato a lavorare con ambienti già arredati, come nel caso del club che si trova a Midtown Manhattan. Mentre gli spazi comuni del club erano già abbastanza definiti, le altre aree erano abbastanza spoglie, con pochi elementi capaci di colpire l'occhio. "C'erano molti spazi morti, per questo ho voluto portare una componente di rosso. Per la ripresa panoramica che apre il film, ho inserito una luminescenza rossa. Quando Drew ha fatto la ripresa sul dolly, gli specchi nella stanza e le luci riflettevano tutto quel rosso."

Nell'arredare la location che è stata scelta per la villa degli Zakharov, Phelps si è concentrato su una manciata di stanze in cui l'azione avrebbe poi avuto luogo. Sono stati usati alcuni dei grossi mobili presenti, come il divano color cammello vicino all'ingresso, ma poi sono stati portati alcuni pezzi distintivi, fra tavoli, opere d'arte, lampade, che potessero raccontare la storia di proprietari intenzionati a mostrare la propria ricchezza con scelte a loro modo di vedere eleganti e di buon gusto. "Ho puntato a mantenere una certa freddezza negli interni, con grossi spazi vuoti e tanta distanza fra le persone," sottolinea lo scenografo. "Sembra più uno showroom che una casa. C'è molto vetro e colori perlopiù neutrali. Lo stile degli esterni del palazzo è molto austero anche se comunque molto ricco, con un richiamo brutalista per la sua architettura."

La fuga a Las Vegas è stata girata al The Palms Hotel and Casino. La produzione è stata in grado di organizzare più scene all'interno dello stesso edificio. Peraltro, l'attrezzato attico in cui il gruppo si sposta ha dato a Phelps più di qualche grana. Come lui stesso racconta, "ero un po' nervoso perché temevo che gli interni potessero essere confusi con quelli della villa. Ma poi abbiamo trovato un senso e reputo molto divertente il fatto che attraversano il paese per ritrovarsi in un ambiente che praticamente non cambia"

Le riprese

La produzione di Anora è iniziata a gennaio 2023 e le riprese si sono tenute per 37 giorni a New York e 3 a Las Vegas. La gestione della logistica è stata molto complessa, fra le tante location, le lingue diverse parlate e i personaggi coinvolti, per un programma di lavoro molto ambizioso tenendo conto anche del clima invernale. Nonostante le difficoltà, tutte le persone coinvolte la descrivono come un'esperienza straordinaria. Anche Madison lo conferma, "Ogni singola persona – ogni attore, ogni membro della squadra, lo stesso Sean – ha speso ogni goccia della propria energia per portare a termine questo film. È stato straordinario poter vivere questa avventura."

Karagulian conosce Baker da quasi 30 anni, da quando da studenti frequentavano NYU. Ragionando sulla loro collaborazione, racconta, "Ogni volta che Sean chiude un film, gli dico che è in assoluto il suo migliore. Durante questi anni in cui abbiamo lavorato insieme, ho potuto testimoniare la sua crescita autoriale. Per uno dei nostri primi progetti, Prince of Broadway, era l'operatore di macchina, il regista, il montatore e il produttore. Poi è stato il momento di Tangerine, dove ha trovato questa geniale idea di girare il film con l'iPhone per pochi spicci. Sean è un filmmaker dalla testa ai piedi, vive e respira per questo lavoro. Oggi può essere considerato uno dei maestri di questa arte."

Si unisce alle considerazioni Tovmaysan, "Ad ogni nuovo passo, si poteva percepire come il film stesse sensibilmente migliorando e molto è legato alla passione di Sean. Ho anche apprezzato il modo in cui ha miscelato tre diverse culture (Americana, Russa e Armena) nel film, lavorando con attori dal background molto vario. Può essere molto difficile dover gestire un cast così composito, ma Sean è stato capace di tirare il meglio da ognuno di noi. Ha creato una sinergia fra gli attori che si è rivelata fondamentale per la riuscita del film."

Baker è molto grato per l'impegno e la creatività espressa dal cast. Come lui stesso sottolinea, "Questo gruppo di attori è composto da professionisti di gran valore. Ogni giorno mi hanno offerto in dono sfumature, idee e ispirazioni. Posso definire un motivo di grande gioia aver lavorato con ognuno di loro."

Gli attori hanno condiviso questo sentimento, tanto sul set che fuori. Madison e i suoi colleghi Eydelshten e Borisov hanno passato molte ore insieme, riuscendo ad approfondire la reciproca conoscenza e a sviscerare i propri personaggi, stabilendo un rapporto che ha alimentato ogni scena. Madison ha solo parole al miele per i due colleghi. "Mark e Yura si sono dimostrati incredibilmente dedicati al progetto, oltre che attori talentuosi e persone molto carine," commenta l'attrice. "Era fondamentale per me e Mark riuscire a costruire un rapporto di fiducia per arrivare a gestire alcune delle scene condivise. All'inizio non riuscivamo a comunicare facilmente per via della barriera linguistica, ma abbiamo comunque capito al volo come ridere insieme perché sono convinta che abbiamo la chimica giusta. Mark è un attore molto coraggioso, intelligente e rapido. Ha un approccio fisico alla commedia che mi fa pensare a Charlie Chaplin. Ha portato delle idee tanto folli quanto straordinarie, come la capriola all'indietro nella prima scena di sesso a letto. Molte delle risate sono reali ed è grazie a Mark, al legame che abbiamo costruito e alla sua voglia di farmi divertire sul serio."

"Mikey!," esclama Eydelshteyn quando gli chiedono del suo legame con Madison. "Mikey è una splendida partner, un'attrice brillante e una ragazza straordinaria. È una delle persone migliori con cui abbia mai lavorato ed è molto professionale. A un certo punto ho capito che io e Mikey siamo della stessa pasta. Arriviamo da contesti diversi, chiaramente, e parliamo lingue diverse, ma il senso dell'umorismo è quello. Capisco ogni sua battuta e la trovo molto divertente, come lei capisce al volo le mie stupidaggini e si diverte. Mi ricordo la prima volta che l'ho sentita ridere a una delle mie battute, ero così felice."

Le interazioni sullo schermo fra Madison e Borisov hanno avuto naturalmente un tenore diverso. Ani passa buona parte del film a combattere fisicamente con Igor o a offenderlo con i peggiori insulti. Il ragazzo non perde mai la calma e grazie alla bravura di Borisov il personaggio risulta divertente e riflessivo. A conferma l'attrice sostiene, "In una scena mi dovevo ribellare alla sua presa e l'emozione nei suoi occhi mi ha scioccato. È stato capace di portare così tanti tratti della sua personalità di Igor, che ogni volta mi ha lasciato sorpresa. Come attore, Yura ha un interessante rapporto con il tempo. L'integrità del personaggio non è mai messa in discussione, anche se la macchina da presa non è in azione. Lavora con un suo ritmo che aggiunge molto al personaggio perché Igor pondera molte delle sue scelte. Inoltre, ha un senso dell'ironia molto asciutto, che rafforza ancora di più il personaggio."

Borisov è rimasto ugualmente impressionato dalle qualità della sua collega. "Mikey esprime un incredibile senso di potenza, come attrice, come donna, come essere umano. Potrei girarmi in un attimo e realizzare che è già pronta per qualsiasi situazione. Dona tutta sé stessa a ogni scena, al film intero. Si è comportata come una sorella nei miei confronti durante le riprese e nutro un enorme rispetto per lei."

Su 37 giorni di riprese, ben dieci sono passati per la sequenza chiave fra incursione in casa e scontro, approssimativamente 25 minuti di azione non stop. Si è trattato di un grande sforzo collettivo, con tante variabili da gestire. Come spiega Daniels, "Ho dovuto fare in modo che tutto avvenisse in continuità, con la grande difficoltà che eravamo molto legati alla luce del giorno, considerando le finestre e in grandi specchi in ogni direzione. Inoltre, abbiamo girato in inverno con solo 8 ore di luce al massimo. Abbiamo dovuto lavorare con grande intelligenza sull'ordine delle riprese, guardando attraverso le finestre o tenendoci lontani, trovando soluzioni di fortuna, considerato il poco budget, per continuare a girare anche quando la luce era poca; perché ovviamente durante quei 10 giorni è successo l'impensabile e noi avevamo l'obiettivo di ottenere 25 minuti di fila. È stato molto stressante ma siamo riusciti nel nostro intento e non posso che ritenermi orgoglioso."

L'improvvisazione è una componente importante dell'approccio di Baker alla regia. A volte l'improvvisazione ti può spingere a uscire dai binari della sceneggiatura e mettere in vita nuovi dialoghi. A volte può anche comportare la costruzione di una nuova scena per rispondere alle azioni del personaggio. Come chiarisce Madison, "Sean è capace di scrivere "Ani è al club e cammina fra i clienti", ma poi devi costruire un'azione che sia realistica. Non mi è mai capitato nulla del genere, di ritrovarmi a girare una scena lunga 10 minuti in cui mi muovo da cliente a cliente e parlo con loro nei panni del mio personaggio ed è tutto ripreso. Tutto è ripreso dal vivo e il risultato è incredibilmente reale. Questo è lo stile di Sean Baker ed è il motivo per cui riesce a ottenere momenti incredibili di cinema."

Queste interazioni sono successe anche negli esterni, a Las Vegas, Brooklyn, e Manhattan. Durante le riprese e la lunga ricerca di Ivan, Madison, Borisov, Karagulian e Tovmaysan si sono spostati fra il celebre ristorante di Brighton Beach Tatiana's, una sala da biliardo e una sala giochi. "Questo stile documentaristico è molto divertente," spiega Madison. "Portare una macchina da presa in un ristorante o su una strada gonfia di gente ignara per girare una scena è qualcosa che non dimenticherò mai."

Ovviamente, la ricerca di Ivan si conclude e il futuro ex marito di Ani deve fare i conti con i propri implacabili genitori. I film di Baker spesso hanno dei finali ambigui, con scene che colpiscono per la loro bellezza e il carico emotivo. Questo è certamente il caso di Anora e dei suoi passaggi finali, che vedono la ragazza seduta in macchina con il suo ex rapitore, Igor, che la riporta alla casa di Brighton Beach.

Dai ricordi di Madison, "Nella sceneggiatura c'era un paragrafo che descriveva questa scena. Sicuramente è cambiata un po'. La storia si è evoluta durante le riprese perché ognuno ha portato qualcosa di nuovo nel film. Si è trattato di un momento importante e io e Yura ci siamo molto impegnati per farla al meglio. L'aspetto che più apprezzo è che ogni singolo spettatore sarà nella posizione di valutare il suo significato."


dal pressbook del film

Eventi


Tra gli eventi seguiti sul nostro portale, Anora ha ricevuto 7 premi su 12 candidature

Festival di Cannes 2024

Sezioni/Presentato in:
• In Competizione
Premi:
✔ VINCITORE | Concorso | Palma d'oro

Festa del Cinema di Roma 2024

Sezioni/Presentato in:
• Best Of 2024

Oscar 2025

Candidature:
✔ VINCITORE | Miglior film
✔ VINCITORE | Miglior regia
✔ VINCITORE | Miglior attrice | Mikey Madison
✔ VINCITORE | Miglior sceneggiatura originale | Sean Baker
✔ VINCITORE | Miglior montaggio | Sean Baker
• Miglior attore non protagonista | Yura Borisov

David di Donatello 2025

Candidature:
✔ VINCITORE | Miglior Film Internazionale | Universal Pictures International Italy

Golden Globe Awards 2025

Candidature:
• Miglior film commedia o musicale
• Migliore attrice in un film commedia o musicale | Mikey Madison
• Migliore attore non protagonista in Film | Yura Borisov
• Miglior regista | Sean Baker
• Migliore sceneggiatura | Sean Baker
Anora di Sean Baker - Poster
Anora - Immagini dal film
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Mikey Madison come Ani e Mark Eydelshteyn come Ivan in Anora
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Sean Baker e DP Drew Daniels sul set di Anora - Immagini dal film
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Mikey Madison come Ani in Anora - Immagini dal film