Taormina 70, il programma principale e i premi già annunciati per Sharon Stone e Carlo Degli Esposti
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Per la 70ma edizione del Taormina Film Festival diretta da Marco Müller è stata chiamata l'attrice, autrice e cantante Ester Pantano come madrina. Dopo la serata evento dei Nastri d'argento il 12 luglio, l'attrice catanese sarà sul palco per la Serata inaugurale dei Gala al Teatro Antico sabato 13 luglio e accompagnerà la cerimonia di chiusura del 19 luglio, occasione nella quale sarà ospite l'attrice e produttrice americana Sharon Stone per ricevere il Cariddi d'oro alla carriera, la onorificenza che negli anni è stata assegnata al gotha del cinema italiano e internazionale, a artisti come Jessica Lange, Robert De Niro, Tom Cruise, Sofia Loren, Nicole Kidman, Richard Gere, Colin Firth, Isabelle Huppert, Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Alberto Sordi, Monica Vitti, solo per citarne alcuni. Quest'anno, anche il produttore italiano Carlo Degli Esposti, fondatore di Palomar, riceverà il Cariddi d'oro alla carriera per l'eccellenza nella produzione cinematografica e televisiva, un premio che per la prima volta viene assegnato a un produttore italiano.
L'inaugurazione del Taormina Film Festival 2024 è in programma venerdì 12 luglio con un evento speciale dei Nastri d'Argento per celebrare il 70° anniversario con un omaggio alla commedia italiana: tra i protagonisti Christian De Sica, Carlo Verdone e molti altri. Il cuore del Festival si conferma il Gala, quest'anno con ospiti 7 titoli fra cui 4 prime mondiali e un'attenzione particolare al giovane cinema con opere prime e seconde. Dall'horror statunitense Saint Clare di Mitzi Peirone con Bella Thorne, Rebecca De Mornay e Ryan Philippe all'action movie Twisters di Lee Isaac Chung con Daisy Jessica Edgar-Jones, passando per il thriller-psicologico The Surfer di Lorcan Finnegan con Nicolas Cage, Il giudice e il boss di Pasquale Scimeca (Placido Rizzotto) e dedicato alla memoria di un eroe dell'antimafia come Cesare Terranova. E poi ancora un trittico di rom-com con il britannico-islandese Touch, diretto dal regista Baltasar Kormákur e interpretato dalla modella e cantante giapponese Kôki, e gli italiani L'invenzione di noi due di Corrado Ceron con Lino Guanciale, Silvia D'Amico e Paolo Rossi e Finché notte non ci separi di Riccardo Antonaroli interpretato da Pilar Fogliati, Filippo Scicchitano, Valeria Bilello, che chiude la rassegna.
Per la sezione Focus Mediterraneo, annunciata la prima internazionale di From Ground Zero, il film collettivo coordinato da Rashid Masharawi che presenta il "racconto di storie non raccontate" firmate da 22 giovani cineasti palestinesi che hanno filmato la vita quotidiana a Gaza. E poi il regista israeliano Amos Gitai torna a Taormina con Shikun, compendio del suo cinema e della sua visione delle contraddizioni del paese, mentre da Mahdi Fleifel arriva To A Land Unknown, film che scava nel mondo degli immigrati arabi clandestini nei paesi della UE. In programma anche la versione integrale di Va savoir di Jacques Rivette, il film pirandelliano interpretato da Sergio Castellitto, scelto per introdurre la proiezione. Inoltre, la prima mondiale di Filmlovers! di Arnaud Desplechin, versione in lingua inglese di Spectateurs, il film in cui il regista francese ha celebrato la magia del cinema visto in sala. Il regista cileno-svedese Daniel Espinosa ambienta nel Meridione italiano la storia di una trafficante di uomini nel suo nuovo Madame Luna, mentre Thierry de Peretti con il suo A son image torna nella sua Corsica natale per raccontare attraverso la vita, le amicizie e gli amori di una giovane fotografa i tumulti politici dell'isola dalla fine degli anni '70 in poi.
Per lo spazio Officina Sicilia dedicato alla serialità più recente made in Sicily, spazio a L'arte della gioia di Valeria Golino con Tecla Insolia, Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi (nella sua smagliante versione cinematografica); Vanina – Un vicequestore a Catania di Davide Marengo con Giusy Buscemi; i primi episodi, diretti da Piero Messina, de L'ora – Inchiostro contro piombo; e la Sicilia apocalittica di Anna di Niccolò Ammaniti. Accanto a questo panorama, cinque prime mondiali (quattro opere prime e un'opera seconda): Quir di Nicola Bellucci, La bocca dell'anima di Giuseppe Carleo, Tre regole infallibili di Marco Gianfreda, Pietra madre di Daniele Greco e Mauro Maugeri e Il ladro di stelle cadenti di Francisco Saia, La rieducazione di Aurelio Grimaldi con Tony Sperandeo. Officina Sicilia ospita la sottosezione di cinema siciliano ritrovato intitolata Ieri Oggi Domani, con un omaggio a Panaria Film, fondata nel 1947 dal principe Francesco Alliata di Villafranca di cui è in programma la proiezione di cortometraggi documentari e delle due versioni differenti, per lingua e montaggio, di Vulcano e Volcano (1952) di William Dieterle. E poi i lavori di Costanza Quatriglio e dei giovani documentaristi del CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. In programma anche Diario di Guttuso, la ricostruzione della vita di Guttuso attraverso luoghi, amici e quadri, un lavoro televisivo del 1982 firmato Giuseppe Tornatore.
Il festival ha anche in programma l'omaggio al produttore Gaetano Di Vaio, scomparso di recente, proponendo: Largo Baracche, documentario che lo stesso Di Vaio girò giusto dieci anni fa sui ragazzi della "Napoli di Gomorra" e Tre regole infallibili di Marco Gianfreda, l'ultimo film che Di Vaio aveva prodotto con la sua Bronx Film. In programma anche un monologo interpretato da Toni Servillo dall'opera seconda di Mario Martone, il mediometraggio Rasoi, e il restauro in 4K di Picnic at Hanging Rock del regista australiano Peter Weir.
Accanto alla rassegna cinematografica, l'iniziativa parallela 'PROIEZIONI - Suoni e parole prima del film', format di natura performativa tra musica, teatro ed eventi multimediali che offre, prima delle proiezioni al Teatro Antico, spettacoli legati al mondo del cinema. In particolare, la proiezione del documentario La Montagne Infidèle di Jean Epstein con il commento musicale dal vivo della pianista Omar Sosa; il concerto per il centenario della morte di Giacomo Puccini Tosca - Il ricatto sessuale con l'alternanza del racconto dell'opera fatto dalla stessa Gianna Fratta; Veniamo a quel paese, l'esecuzione delle colonne sonore che Carlo Crivelli ha composto per i film di Ficarra e Picone, presenti all'evento; Note di celluloide, omaggio che l'Ensemble "Suoni del Sud" tributa al meglio della musica per il cinema, eseguendo lavori di Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Piero Piccioni. Infine, lo spettacolo teatrale L'amore segreto di Ofelia di Steven Berkoff con Chiara Francini e Andrea Argentieri e anche un omaggio a Maria Callas, Vissi d'arte. Vissi per Maria.
Ester Pantano come madrina del TFF2024
Dopo il Centro Sperimentale di Cinematografia, e il debutto sul grande schermo nel 2018 in Notti magiche di Paolo Virzì, Ester Pantano studia a New York, Los Angeles e Londra. Ha preso parte ad alcune serie televisive come Màkari, prodotta da Palomar in collaborazione con Rai Fiction, di cui è protagonista per tutte e tre le stagioni – e anche autrice del testo e interprete della canzone sigla della terza stagione. E poi sempre su Rai Uno Imma Tataranni - Sostituto procuratore, Love Club su Amazon Prime e I leoni di Sicilia (Nastro d'Argento Grandi Serie 2024 come miglior serie drama). In quest'ultima serie Ester interpreta Giuseppina Saffiotti Florio e per la serie ha composto e cantato la Ninna Nanna. Ha recentemente scritto il suo primo spettacolo con accompagnamento orchestrale, che debutterà a breve per la sua regia e racconta una storia (in quattro lingue diverse) di emancipazione e impegno sociale attraverso l'arte di diverse cantanti donne.
A Sharon Stone il Cariddi d'oro alla carriera
L'attrice e produttrice americana Sharon Stone incontrerà la stampa e il pubblico in occasione di una conversazione su come abbia ridefinito il concetto di cosa rappresenti essere una donna sul grande schermo. La presenza di Sharon Stone al TFF2024 - con la consulenza di Marco Fallanca - segna la sua prima partecipazione al Festival, che già ospitò l'anteprima italiana di Basic Instinct nel 1992.
Dopo aver esordito nel 1980 con un cameo-cult in Stardust Memories di Woody Allen, Stone si è fatta meglio conoscere dal grande pubblico nel corso degli anni '90 con film come Atto di forza, in cui recita accanto ad Arnold Schwarzenegger e con il ruolo iconico di Catherine Tramell in Basic Instinct di Paul Verhoeven, nel thriller di Phillip Noyce, Sliver, nel western Pronti a morire affiancando Leonardo DiCaprio e in Casinò di Martin Scorsese, per cui riceve un Golden Globe come miglior attrice e una nomination agli Oscar. Continua a lavorare tra cinema e tv nel corso degli anni, ottenendo due nomination ai Golden Globe come migliore attrice non protagonista per Basta guardare il cielo di Peter Chelsom nel 1999 e nel 2000 per La dea del successo di Albert Brooks, vince un Premio Emmy Primetime come outstanding guest actress in una serie drammatica per The Practice nel 2004. Nel 2014 Stone è nel cast del film italiano Un ragazzo d'oro, diretto da Pupi Avati, e nel ruolo di sé stessa nell'introduzione del quinto episodio della serie The New Pope di Paolo Sorrentino.
Da sempre impegnata sul tema dei diritti civili, Sharon Stone e per quasi 30 anni ha fatto da portavoce per l'amFAR, fondata da Elizabeth Taylor per sostenere la ricerca contro l'AIDS. Per i suoi progetti di charity in tutto il mondo, è stata onorata di un Nobel peace Summit Award, un Harvard Humanitarian Award, uno Human Rights Campaign Humanitarian Award e uno Einstein Spirit of Achievement Award among many other accolades.
Nel 2005 l'attrice è stata inoltre insignita del titolo di Ufficiale dell'Ordine delle arti e delle lettere in Francia, nel 2018 ha ricevuto la Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana e nel 2021 è stata nominata Commendatore dell'Ordine delle arti e delle lettere ancora in Francia.
A Carlo Degli Esposti il Cariddi d'oro alla carriera
Attivo in Sicilia sin dal 2006 (la sua prima produzione sull'isola è Oltre Selinunte di Salvo Cuccia), Carlo Degli Esposti ha prodotto serie come Il commissario Montalbano, Maltese, Il romanzo del commissario Vanina, Un vicequestore a Catania e Màkari, valorizzando il territorio, scoprendo talenti locali e diffondendo l'immagine della Sicilia a livello internazionale. La sera di domenica 14 luglio sul palco del Teatro Antico il produttore riceverà il premio Cariddi d'oro alla carriera affiancando Ester Pantano, interprete della serie Màkari. Degli Esposti sarà inoltre protagonista di una Lezione di Cinema sulla sua carriera e sul rapporto fra film/serie e valorizzazione del territorio, che prenderà la forma di una conversazione fra il produttore, l'Assessore Amata, il critico cinematografico Enrico Magrelli e il direttore del TFF Marco Müller, in programma Il 15 luglio.
Il produttore Carlo Degli Esposti ha fondato a Roma nel 1986 Palomar, casa di produzione che ha realizzato anche Palazzina Laf di Michele Riondino (5 premi ai Nastri d'argento e 3 David di Donatello), Cento domeniche di Antonio Albanese, Il giovane favoloso di Mario Martone, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi (Orso d'argento per la Migliore Sceneggiatura alla Berlinale 2019), Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (Orso d'argento a Elio Germano come Migliore Attore alla Berlinale 2020, Nastro dell'anno 2020 e ben 7 David di Donatello tra cui quello per il Miglior Film e il Migliore Attore Protagonista), La vita davanti a sé di Edoardo Ponti con Sophia Loren con cui ha ottenuto un Golden Globe e una candidatura agli Academy Awards. Per la televisione, Palomar ha adattato per il piccolo schermo Il commissario Montalbano, serie tratta dai romanzi di Andrea Camilleri e venduta in oltre 70 Paesi, Vanina – Un vicequestore a Catania di Davide Marengo (con Giusy Buscemi nel ruolo della protagonista eponima), Màkari con Ester Pantano, Call My Agent - Italia di Luca Ribuoli, Studio Battaglia di Simone Spada, Braccialetti rossi di Giacomo Campiotti, Monterossi di Roan Johnson dai romanzi di Alessandro Robecchi, I delitti del Bar Lume di Roan Johnson e Milena Cocozza dai romanzi di Marco Malvaldi, Il nome della rosa, con John Turturro e Rupert Everett per la regia di Giacomo Battiato. Palomar negli anni ha raccolto 1 Golden Globe, 1 nomination agli Oscar, 2 Orsi d'argento, 25 Nastri d'Argento fra film e serie, oltre 30 David di Donatello e 5 Globi d'oro.