Love Letters (titolo originale: Des preuves d'amour
) è un film del 2025 prodotto in Francia di genere commedia, drammatico.
La regia è firmata da Alice Douard. Nel cast principale figurano come interpreti: Ella Rumpf, Monia Chokri, Noémie Lvovsky.
In merito alla distribuzione in Italia, la programmazione prevede l'uscita nelle sale cinematografiche da .
Di cosa si tratta?Il film racconta con sensibilità, ironia e autenticità il percorso di una donna che si prepara a diventare madre in una famiglia che la società e la legge faticano ancora a riconoscere.
Trama
Céline sta aspettando la nascita della sua prima figlia. Non è lei però a essere incinta: tra tre mesi sarà sua moglie Nadia a dare alla luce la bambina. Mentre si avvicina il momento della nascita, Céline si confronta con le aspettative degli altri, con il giudizio della società e con un sistema legale che non riconosce automaticamente il suo ruolo di madre. Tra amici, familiari e incontri inattesi, intraprende così un percorso alla ricerca della propria legittimità e del proprio posto all'interno della famiglia che sta per nascere.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: Love Letters
Titolo originale: Des preuves d'amour
Formato audio/video: Colore
Genere: Commedia, Drammatico
Lingua: francese
Anno: 2025
Nazione: Francia
Uscite in Italia: 2 Luglio 2026 al Cinema (v. originale sottotitolata)
Uscita al Cinema in Italia:
Distribuzione: Wanted Cinema
Uscite internazionali:
Mercoledì 19 Novembre 2025 -
Francia
• Il film esce in Italia al cinema dal 2 luglio 2026 in versione originale sottotitolata con Wanted Cinema e in partnership con Women in Film Television and Media Italia. • Love Letters (Des preuves d'amour) è il primo lungometraggio della regista francese Alice Douard, vincitrice del César 2024 per il miglior cortometraggio con L'Attente. • Partendo da una vicenda ispirata alla propria esperienza personale, Alice Douard costruisce un racconto universale che interroga il significato della genitorialità, dell'appartenenza e dei legami affettivi. Con uno sguardo delicato ma mai rinunciatario, la regista affronta il tema della maternità nelle coppie omogenitoriali allontanandosi dai cliché e dai conflitti più frequentemente associati alle rappresentazioni LGBTQ+, scegliendo invece la strada della commedia sentimentale, della tenerezza e della quotidianità. • «Volevo creare un'immagine che mancava», racconta Alice Douard. «Non esistevano modelli a cui fare riferimento. Ho sentito il bisogno di raccontare in modo intimo ciò che il nostro modo di costruire una famiglia metteva in discussione, esplorandone al tempo stesso l'unicità e la normalità. È un tentativo di riconciliazione in uno spazio che per troppo tempo è stato attraversato dalla violenza». • Al centro del film c'è l'interpretazione di Ella Rumpf, attrice che la regista aveva in mente fin dalle prime fasi della scrittura, affiancata da Monia Chokri nel ruolo di Nadia e da Noémie Lvovsky in quello di Marguerite, la madre di Céline.