Iddu
Trama
Sicilia, primi anni 2000.
Dopo alcuni anni in prigione per mafia, Catello, politico di lungo corso, ha perso tutto. Quando i Servizi Segreti italiani gli chiedono aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo, ultimo grande latitante di mafia in circolazione, Catello coglie l'occasione per rimettersi in gioco. Uomo furbo dalle cento maschere, instancabile illusionista che trasforma verità in menzogna e menzogna in verità, Catello dà vita a un unico quanto improbabile scambio epistolare con il latitante, del cui vuoto emotivo cerca d'approfittare. Un azzardo che con uno dei criminali più ricercati al mondo comporta un certo rischio…
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
T.S.Catello Palumbo
E.G.Matteo
D.M.Rita Mancuso
B.B.Lucia Russo
G.T.Pino Tumino
F.R.A.Emilio Schiavon
B.P.Elvira
A.T.Stefania
T.R.Papacena
Giovannino
Don Gaetano
R.D.F.Senatore
Assessore
Appuntato Battaglia
Maresciallo Di Graziano
Sindaco Manciaracina
Altro cast:
Casting: Maurilio Mangano e Marta Mancuso.
Suono: Stefano Campus.
Sound design: Mirko Perri, Giulio Previ.
Effetti visivi: Pasquale Di Viccaro.
Trucco: Frédérique Foglia.
Acconciature: Samankta Mura.
Produzione: Nicola Giuliano (Produzione), Francesca Cima (Produzione), Carlotta Calori (Produzione), Viola Prestieri (Produzione), Alexis Dantec (Co-Produzione), Stefano D'avella (Produzione associata).
Articoli
Video
Note Storiche
Nel 2004, anno nel quale è ambientato Iddu, il capomafia Matteo Messina Denaro è per la rivista americana Forbes il terzo latitante più ricercato al mondo. Il suo curriculum criminale annovera decine di morti e stragi come quelle che hanno sconvolto l'Italia nel 1992 e nel 1993. "Con le persone che ho ucciso", si vantava prima della latitanza, "potrei riempirci un mio cimitero privato". Poi ha evitato inutili esibizioni. Ponderazione, mimetismo, complicità pervasive all'interno del suo territorio, la Sicilia occidentale, i pilastri della sua trentennale invisibilità.
Nell'autunno del 2004 ha inizio il carteggio tra lui e un ex sindaco del suo paese d'origine, incaricato dai servizi segreti italiani di dar vita a una corrispondenza epistolare con il capomafia latitante, sfruttando l'antica consuetudine familiare fra l'ex sindaco e il padre di Matteo, il boss mafioso Francesco Messina Denaro.
Grazie allo scambio epistolare tra il latitante e l'ex sindaco, gli investigatori individuano la rete di postini che proteggono e favoriscono la latitanza del boss. Sembra che la sua cattura sia a portata di mano ma nel 2006 la corrispondenza s'interrompe perché, come spesso succede in Sicilia, un servitore infedele dello Stato coinvolto nelle indagini su Matteo, svela alla stampa la collaborazione dell'ex sindaco con i servizi segreti e Matteo s'inabissa facendo nuovamente perdere le proprie tracce, fino al gennaio 2023 quando è arrestato in una clinica palermitana dove da due anni era in cura per un tumore all'intestino.
Muore otto mesi dopo l'arresto a causa del tumore. Porta con sé nella tomba molti segreti, fra i più torbidi della storia recente d'Italia.
Note degli Autori
Liberamente ispirato a fatti accaduti.
I personaggi che vi compaiono sono frutto però della fantasia degli autori. La realtà è un punto di partenza, non una destinazione.
Abbiamo iniziato a sviluppare Iddu nel 2020, tre anni prima dell'arresto di Matteo Messina Denaro.
Il giorno dell'arresto, 16 gennaio 2023, eravamo già in preproduzione.
Ciò che si è venuto a scoprire della sua vita dal momento dell'arresto in poi ha confermato le intuizioni avute negli anni di studio di questa figura, quando per l'opinione pubblica il latitante era un fantasma indecifrabile e si dubitava perfino che fosse ancora in vita.
Le lettere di Matteo Messina Denaro ci avevano aperto infatti uno squarcio sorprendente e inaspettato sull'intimità di questo famoso criminale che sembrava coltivare buone letture – confermate adesso dalla quantità di libri trovati nei suoi ultimi covi – e inclinazioni cinefile.
"Oggi mi ritrovo ad aver letto davvero tanto, essendo la lettura il mio passatempo preferito", scriveva.
I cosiddetti 'pizzini', attraverso i quali gestiva la sua vita in clandestinità e i suoi affari criminali, trascendevano la loro funzione pratica di comunicazione criminale, mostrando un certo gusto per l'uso del linguaggio e la capacità di modulare il tono e la lingua a seconda dei diversi destinatari.
La sceneggiatura di Iddu trae libera ispirazione proprio dai suoi pizzini e in particolare dal carteggio del 2004 tra il latitante e l'ex sindaco di Castelvetrano e dal contesto – tragico e ridicolo, paradossale e realissimo - che quelle lettere dischiudono.
Protagonisti sono Matteo e il personaggio immaginario di Catello Palumbo, forgiati su atti giudiziari e dati biografici di dominio pubblico che riguardano la vicenda di Matteo Messina Denaro. I temi che emergono nello scambio epistolare riverberano sugli avvenimenti che coinvolgono i due protagonisti, ne sono contrappunto ironico, fanno riemergere tramite flashback alcuni momenti fondanti della "educazione sentimentale" di Matteo, volgono al nero lo sviluppo della storia nel presente, offrendo la chiave di lettura per provare a capire un mondo insensato che continua tragicamente e ridicolmente a riprodurre se stesso.
Matteo è il principe riluttante di un mondo vuoto e ridicolo. Lo specchio nel quale un popolo si riflette. Quello specchio rimanda però solo il gran vuoto dentro il quale un popolo sguazza credendo che sia un gran mare baciato dal sole e dagli Dei.
Commedia nera, tragica e ridicola, che si sviluppa a partire dal diverso tono del racconto dei due protagonisti: quello dell'esuberante Catello, saltimbanco, parolaio, maschera comica, grottesca, sublime, tenera nella sua solare amoralità; quello più claustrofobico che esplora l'infantile e patologico narcisismo di Matteo.
C'è una corrispondenza in termini strutturali, tematici, sensoriali, cromatici fra l'evoluzione della messinscena di Catello e l'evoluzione della messinscena di Matteo. Un travaso fra i loro due mondi dettato dallo scambio epistolare. Un progressivo ricongiungimento dei due diversi toni di messinscena che ritma in una progressiva accelerazione l'intreccio della storia, lega il destino dei due protagonisti e sugella il finale nel quale Catello finisce inesorabilmente intrappolato nella stessa dimensione mortifera di Matteo.
Iddu è il capitolo finale della nostra trilogia, iniziata con Salvo e proseguita con Sicilian Ghost Story. Un'esplorazione tematica, articolata in tre film di tre generi cinematografici, che rielabora il senso e i sentimenti generati dalla nostra esperienza di vita in Sicilia negli anni '80 e '90, anni del dominio claustrofobico della mafia e delle conseguenze antropologiche e sociali di questo dominio nel presente.
Le Musiche del film
Le Musiche Originali
Le musiche originali di IDDU sono composte da Colapesce. Si tratta della prima colonna sonora interamente scritta dall'artista che verrà pubblicata con il titolo di IDDU-Sicilian Letters (Numero Uno/Sony Music) .
Un lavoro evocativo che affonda le radici nella grande tradizione italiana delle musiche per il grande schermo, dal M° Ennio Morricone a Egisto Macchi e Fiorenzo Carpi, ma riuscendo nello stesso tempo a proiettarla nella contemporaneità. Unendo tradizione e innovazione. Luce e oscurità, con richiami anche ai mondi sonori di compositori come Jon Hassel e band come i Popol Vuh. Un racconto in musica che ci mostra una Sicilia inedita, occulta e opprimente dove non c'è quasi mai il sole.
IDDU - Sicilians Letters è scritto da Colapesce - che ha appositamente sonorizzato le immagini del lungometraggio, in un ricco e complesso lavoro di studio dove ha anche suonato diversi strumenti - con la produzione di Federico Nardelli e gli archi del M° Davide Rossi.
Oltre ai brani strumentali, fa parte della colonna sonora originale del film anche "La Malvagità", unica canzone inedita presente nel film. Il brano, ispirato e scritto appositamente per IDDU, ci racconta di un'umanità che non riesce a fare a meno del male. Da sempre forza motrice oscura della storia del mondo e degli esseri umani.
Le Musiche di Repertorio
• Ballo Ballo / Raffaella Carrà
(Boncompagni / Bracardi)
(C) Arcoiris Edizioni Musicali (P) 1999 Sony Music Entertainment Italy S.p.A.
• I'm Not Scared / Eighth Wonder
(Neil Tennant, Christopher Lowe)
(C) Published by Cage Music Ltd
Administered by Kobalt Music Publishing Ltd
(P)1988 Sony Music Entertainment UK Limited
• La Siminzina / Colapesce
Canto tradizionale siciliano
• Douce Dame Jolie / Roland Hayes
(Guillaume de Machaut)
(P) Preiser Records
dal pressbook del film
Commento di regia da Venezia 81
"L'idea iniziale di questo film è nata dalla lettura dei numerosi pizzini ritrovati nel corso della lunga latitanza del capomafia Matteo Messina Denaro. Attraverso queste insolite lettere, il boss gestiva la sua vita in clandestinità e i suoi affari. I pizzini trascendevano però la funzione pratica di comunicazione criminale e lasciavano emergere aspetti della sua personalità e la natura del mondo tragico e ridicolo che intorno a lui volteggiava spericolatamente. Traendo libera ispirazione dai pizzini, Iddu racconta il carteggio fra Matteo, principe riluttante di un mondo insensato, e Catello, maschera grottesca di solare amoralità. Con Matteo e Catello ci immergiamo nel vuoto dentro il quale un popolo sguazza come fosse un gran mare baciato dal sole e dagli dei."
Eventi
• Presentato In Concorso alla 81esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. A tal riguardo, i registi Fabio Grassadonia e Antonio Piazza hanno commentato:
"I nostri genitori, partendo in treno dalla lontana Palermo ci portavano alla Mostra del Cinema di Venezia quando eravamo ragazzi e il mondo del cinema era solo un sogno. Essere adesso in Concorso con il nostro film è un'emozione grandissima. Ringraziamo il Direttore Artistico Alberto Barbera e il comitato di selezione per avere accolto Iddu e realizzato il sogno di due ragazzi siciliani ormai cresciuti.
Felici di condividere questa gioia con Indigo Film, Rai Cinema, 01 Distribution e Les Films du Losange che hanno creduto in questo film sin dall'inizio.
L'ispirazione iniziale per Iddu sono stati i numerosi pizzini ritrovati nel corso dei tanti, troppi, anni della latitanza di Matteo Messina Denaro, prima del suo arresto. Attraverso queste insolite lettere gestiva la sua vita in clandestinità e i suoi affari, ma i pizzini trascendevano la funzione pratica di comunicazione criminale e lasciavano emergere la sua personalità e il mondo insensato, tragico e ridicolo, che nel latitante si specchiava e intorno a lui volteggiava spericolatamente."
Tra gli eventi seguiti sul nostro portale, Iddu - L'Ultimo padrino ha ricevuto 2 candidature
Mostra del Cinema di Venezia 2024
Sezioni/Presentato in:• Venezia 81 - In Concorso
David di Donatello 2025
Candidature:• Miglior Compositore | Colapesce [Lorenzo Urciullo]
• Miglior Canzone Originale | 'La malvagità' | Musica, testi e interpretazione di Colapesce
Immagini