Io Sono Rosa Ricci
Trama
Napoli, 2020. Rosa Ricci ha quindici anni e un'eredità ingombrante: è figlia di uno dei boss più temuti della città. È una ragazzina schiva, che vive in una gabbia dorata protetta da Don Salvatore e del suo clan. Quando viene rapita da un narcotrafficante intenzionato a colpire suo padre, Rosa si ritrova prigioniera su un'isola remota. Minacciata e costantemente in pericolo, durante la sua prigionia, intraprende però un percorso di crescita e stringe un legame profondo che le darà forza e una nuova consapevolezza.Mentre il padre scatena una guerra per salvarla, Rosa non aspetta di essere salvata: progetta la sua fuga. Quando finalmente torna a Napoli, non è più la ragazza di prima: ora è pronta a riprendersi la sua vita. E a scegliere, da sola, il suo destino. Anche se questo significa trovare vendetta.
Info Tecniche
Cast
Cast e Ruoli:
Rosa Ricci
Victor
Don Salvatore Ricci
Augustín
Moreno
Gabriel
Carlos
Juanito
Altro cast:
Edizioni Musicali: Picomedia.
Suono di Presa Diretta: Piergiuseppe Fancellu.
Montaggio Suono: Omar Abouzaid.
Aiuto Regia: Vincenzo Rosa.
Casting: Marita D’elia.
Acconciature: Antonio Fidato.
Trucco: Valeria Riccardi.
Supervisore alla Postproduzione: Paola Conte.
Organizzatrice Generale: Paola Vargas.
Produzione: Roberto Sessa (Produzione), Chiara Grassi (Produzione esecutiva), Linda Vianello (Produzione esecutiva), Valentina Bertoldo (Produzione delegata).
Articoli
Video
Curiosità
• Film realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura.
Il brano dei titoli di coda
"Vàttelo!"
Testo di Gennaro "Raiz" Della Volpe e Silvia Uras
Musica di Paolo Baldini DubFiles
Eseguita da Paolo Baldini Dubfiles feat. Raiz e Silvia Uras
Voci registrate da Alessandro Tammaro "Dire T" presso Beatbox Records (Napoli)
℗&© 2025 Picomedia S.r.l
Note di Regia
"Io sono Rosa Ricci" è un film drammatico e d'azione che vuole intrattenere ed emozionare, offrendo al pubblico di Mare Fuori un punto di vista inedito su uno dei suoi personaggi più affascinanti: Rosa Ricci. L'obiettivo è raccontare il suo percorso di formazione, non riproducendo ciò che la serie ha già mostrato, ma ampliandone l'universo con uno stile nuovo, in continuità con ciò che tutti conoscono. Il pubblico deve riconoscersi in questo mondo, ma al tempo stesso guardarlo da una prospettiva diversa.
Se nella serie Rosa Ricci si presenta sparando a un amico per entrare in carcere e vendicare il fratello, la domanda che ha guidato questo film è: quali esperienze l'hanno portata a diventare quella ragazza? La risposta è in una storia che mostra il prima: Rosa, cresciuta sotto la protezione paterna e amata nonostante il contesto criminale, viene improvvisamente strappata al suo mondo e scaraventata in una realtà ostile, abitata da uomini minacciosi e da una lingua che non comprende. Lì vive un'esperienza estrema, con in gioco la vita stessa. Il suo obiettivo, per tutto il film, resta chiaro e universale: essere libera e tornare a casa.
Nel buio di questa prigionia, l'unica luce è l'incontro con Victor. Giovane narcos al soldo di Agustin, inizialmente suo carceriere, diventa presto il suo grande alleato. Rosa si aggrappa a lui per sopravvivere e fuggire, ma la liberazione non è a senso unico. Se Rosa è pronta a morire pur di essere libera, Victor è un ragazzo che vive rassegnato alla morte, intrappolato in un mondo che non ha scelto, svuotato dei sentimenti. Proprio questo è il dono che Rosa gli farà: restituirgli la possibilità di vivere.
La storia si sviluppa tra due mondi: l'isola di Agustin, dove Rosa è prigioniera, e Napoli, la sua casa, dove Don Salvatore lotta disperato per trovare i soldi del riscatto. L'isola, ambientata tra Sicilia e Levanzo, non ha una connotazione precisa: è un luogo immaginario, sospeso fra il Mediterraneo e l'Atlantico. Come in un western contemporaneo, il paesaggio contribuisce a definire l'identità visiva ed emotiva del film. Questi due mondi si raccontano anche attraverso il cast e la lingua. Da un lato i napoletani – guidati da Maria Esposito e Raiz – dall'altro i sudamericani, capeggiati da Jorge Perugorría (Agustín).
In bilico tra i due universi c'è Victor (Andrea Arcangeli), che attraverso Rosa riscopre anche le sue origini. Questa è una storia di vita, morte e amore: sentimenti forti e universali che spero di aver raccontato in maniera dinamica, materica, con un tono deciso che sposa il genere.
Anche la musica segue questa direzione. Il compositore è Paolo Baldini, figura di riferimento della scena dub italiana e internazionale, collaboratore storico di Raiz negli Almamegretta. La sua colonna sonora mette in dialogo due linee principali: una più antica, legata alla terra, e una più moderna e urbana. Due anime che si intrecciano e definiscono i due mondi narrativi, ma che allo stesso tempo li uniscono, creando la continuità emotiva necessaria allo spettatore, fino al brano finale, cantato da Raiz insieme a Silvia Uras, giovane voce napoletana. Un cerchio che racchiude e restituisce l'essenza viscerale del film.
dal pressbook del film
Eventi
• Presentato alla 20a Edizione della Festa del Cinema di Roma, nella sezione Grand Public.
Festa del Cinema di Roma 2025
Sezioni/Presentato in:• Grand Public
Immagini