Una donna si presenta all'improvviso a casa di sua figlia per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un'estranea. Un segreto custodito troppo a lungo, che ora torna a reclamare il suo prezzo.
Informazioni Tecniche
Titolo italiano: L'Estranea
Titolo originale: L'Estranea
Formato audio/video: Colore
Genere: Drammatico
Lingua: italiano
Anno: 2026
Nazione: Italia
Case di Produzione: Propaganda Italia, Rai Cinema, Dinamo Film
Le vendite internazionali e la distribuzione sul territorio francese sono affidate a Le Pacte (FR).
Film realizzato e distribuito con il contributo del Fondo per lo sviluppo e degli investimenti per il cinema e l'audiovisivo del Ministero della Cultura; cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Creative Europe Media; in coproduzione con Shelter Prod con il sostegno di Taxshelter.be e ING e gli incentivi fiscali del Governo Federale del Belgio; Film realizzato con il contributo dell'Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia. Film sostenuto dal bando Lazio Cinema International finanziato con il PR FESR Lazio 2021-2027 e Operazione di Importanza Strategica del Programma; con il contributo di Région Île-de-France / Paris Region; con il sostegno di Wallimage (Wallonia) e SACEM Music Fund.
Note di Regia da Venezia 83
«Anna Colonna fa visita a sua figlia Alice e apre una ferita rimasta nascosta per vent'anni, dando inizio a un film che è insieme una confessione, un processo al passato e un ultimo, disperato gesto d'amore. L'estranea racconta di una madre che ha bisogno di avere il controllo sul destino dei propri figli e, pur di non arrendersi all'idea che questo sia impossibile, lo affida a una donna di cui non sa nulla. Questa estranea le offre la possibilità di decidere, ed è tutto ciò che Anna chiede: poter sconfiggere la spaventosa casualità dell'esperienza umana. Il racconto si muove tra il presente, imprigionato nell'appartamento di Alice durante una tempesta, e le estati luminose in cui la famiglia Colonna sembra ancora invincibile. L'estetica del film è costruita su un contrasto netto: da una parte uno spazio chiuso, freddo e assediato dall'acqua; dall'altra luoghi ariosi e caldi, pieni di corpi, musica e promesse. La spirale è la geometria del film. È l'immagine che torna a ricordarci l'ineluttabilità del destino, ma anche la struttura stessa del racconto: ogni capitolo è più breve e concitato del precedente e ogni scelta compiuta da Anna la riporta al punto d'origine. Mi sono interrogato a lungo su quale fosse il genere di questo film: è una saga familiare e un thriller psicologico. Ma è soprattutto una tragedia, nella sua definizione aristotelica: un racconto che suscita pietà e terrore per condurre lo spettatore alla catarsi. Pietà e terrore, violenza e tenerezza: per me, l'esperienza di questo film nasce esattamente dal loro incontro. E infine c'è la domanda che più di tutte mi ha guidato: quanto male possiamo compiere, scambiandolo per amore? Nel gioco di luci e ombre della vita, L'estranea abita quel punto cieco in cui il desiderio di proteggere chi amiamo può trasformarsi nel modo più feroce di perderlo.»
Eventi
Anteprima mondiale in Concorso alla 83ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Presentato al Toronto International Film Festival, in Concorso nella Midnight Madness - la sezione dedicata ai film cult e di genere che concorrono al Peoples Choice Award.