Emanuele Maria Di Stefano e Valerio Mastandrea sul set del film La città dei vivi

La città dei vivi

Film | 2026 | Italia | 103 minuti
La città dei vivi - Poster

In breve: Il film ripercorre la tragica vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma la notte tra il 4 e il 5 marzo 2016.

La città dei vivi  è un film del 2026 prodotto in Italia di genere drammatico.  La durata complessiva è di 103 minuti. La regia è firmata da Edoardo Gabbriellini, mentre la sceneggiatura è stata scritta da Damiano D'Innocenzo, Fabio D'Innocenzo. Nel cast principale figurano come interpreti: Valerio Mastandrea, Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua, Roberta Mattei, Simone Tibaldi.  In merito alla distribuzione in Italia, la programmazione prevede l'uscita nelle sale cinematografiche da . 

in Mostra a Venezia 83

Trama

Luca ha ventitré anni. Vive in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro e ha una fidanzata con cui vive un amore giovane ma importante per entrambi. Luca sta cercando la sua strada, in un'età in cui tutto sembra ancora possibile e al tempo stesso già perduto, e in questa ricerca vive una doppia vita. Una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la traiettoria della vita di Luca si spezza, infrangendosi contro una violenza cieca e insensata. 

Informazioni Tecniche

  • Titolo italiano: La città dei vivi
  • Titolo originale: La città dei vivi
  • Durata: 103 minuti
  • Formato audio/video: Colore
  • Genere: Drammatico
  • Lingua: italiano
  • Anno: 2026
  • Nazione: Italia
  • Case di Produzione: Eagle Pictures, Cinemaundici, Lungta Film, HBO Max (con la partecipazione di)
  • Uscite in Italia: Giovedì 1 Ottobre 2026 (Cinema)
  • Prima Uscita al Cinema in Italia:
  • Distribuzione: Eagle Pictures (Cinema)
  • Soggetto/Creazione: Liberamente ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, edito da Giulio Einaudi editore.
  • Luoghi riprese: Roma, Italia

Cast Tecnico e Artistico

Dietro la macchina da presa, per la realizzazione di La città dei vivi con la regia di Edoardo Gabbriellini, si segnala la presenza di Amine Messadi per la direzione della fotografia, Jacopo Ramella Pajrin al montaggio, Marcella Mosca per la direzione della scenografia, Marta Passarini ai costumi, con la sceneggiatura firmata da Damiano D'Innocenzo, Fabio D'Innocenzo.

Interpreti e Ruoli

Cast Aggiuntivo

  • Trucco: Alessia Iacino.
  • Acconciature: Daniela Tartari.
  • Suono Presa Diretta: Maricetta Lombardo.
  • Casting: Davide Zurolo.
  • Aiuto Regia: Fabio Simonelli.
  • Direttore di Produzione: Antonio Rubino.


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Le origini del film 

Il film è liberamente ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, edito da Giulio Einaudi editore, e ripercorre la tragica vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma la notte tra il 4 e il 5 marzo 2016.
Partendo dal romanzo e dal fatto di cronaca che lo ha ispirato, la sceneggiatura assume l'accaduto come origine narrativa per esplorare il ritratto di una generazione in bilico, interrogandosi sulle dinamiche sociali, culturali ed emotive che possono aver condotto due giovani verso un gesto di inaudita violenza, spostando lo sguardo dall'evento alle sue radici.

Curiosità

• Il 23 luglio 2026, annunciata la presentazione del film La città dei vivi alla 83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, In Concorso nella sezione Orizzonti. Il regista Edoardo Gabbriellini ha così commentato: "La città dei vivi ha avuto un cammino intenso e, come accade a ogni film, a un certo punto smette di appartenere a chi lo ha realizzato. Sono davvero felice che questo passaggio avvenga alla Mostra del Cinema di Venezia. Con questo film abbiamo provato a raccontare un frammento di vita di un ragazzo, prima che diventasse una notizia, avvicinandoci alla sua storia con pudore e tenerezza.".

Note di Regia

«Il film vuole essere l'osservazione ravvicinata degli ultimi mesi di vita di Luca Varani; provare a leggere nella città intorno a lui, nelle crepe e nelle derive dei sogni di un ragazzo non ancora uomo, l'assurdità del suo destino. 
L'idea è stata quella di scolpire un microcosmo al di qua di tutto. Della Legge, della Morale, della Parola. Questo film non offre alcuna spiegazione per la tragedia, nessuna intuizione e nessuna teoria sugli adolescenti o sulla società di oggi. È un racconto di formazione interrotto, punteggiato da tutta l'umanità intorno al protagonista e che diventa un coro, o meglio la musica che scandisce il ritmo e l'atmosfera della città in cui si muove. 
Sullo schermo l'idea è stata quella di tenere un linguaggio asciutto e naturalistico e insieme lirico. Suggerire è diventato più forte che mostrare. La distanza dai personaggi segue quindi un criterio che definirei pudico. Non c'è violenza esplicita in nessun movimento e in nessuno sguardo. Solo tenerezza.»


dal pressbook del film

Eventi

• Presentato In Concorso nella sezione Orizzonti alla 83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Mostra del Cinema di Venezia 2026

Sezioni/Presentato in:
  • Orizzonti - Concorso
  • Emanuele Maria Di Stefano e Valerio Mastandrea sul set del film La città dei vivi
  • Il regista Edoardo Gabbriellini sul set del film La città dei vivi
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  • Emanuele Maria Di Stefano e Valerio Mastandrea in La città dei vivi
  • Emanuele Maria Di Stefano in La città dei vivi
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