L'infiltrata
Trama
Dopo aver trascorso diversi anni infi ltrata negli ambienti della sinistra nazionalista come una giovane simpatizzante dell'organizzazione terroristica ETA, una giovane agente di polizia ottiene ciò che voleva: l'ETA la contatta. Hanno bisogno che lei ospiti nel suo appartamento due membri dell'ETA che hanno l'obiettivo di preparare diversi attentati. Da questo momento inizia la missione più diffi cile della sua vita: con il nome di Arantxa, dovrà informare i suoi superiori della polizia nazionale, mentre convive con due terroristi che, se in qualsiasi momento dovessero sospettare di lei, non esiterebbero a ucciderla.
Basato sulla storia vera di Aranzazu Berradre Marín, pseudonimo utilizzato da un'agente della Polizia Nazionale che si è infiltrata nell'organizzazione terroristica ETA per otto anni. In quel periodo, è stata costretta a tagliare tutti i legami familiari. A soli vent'anni, questa giovane è riuscita a infi ltrarsi nella sinistra nazionalista basca radicale e ha convissuto con terroristi attivi. L'obiettivo era smantellare il "Comando Donosti" in un momento cruciale, quando la banda dichiarò pubblicamente una falsa tregua. Questa è la storia di una donna coraggiosa che ha sacrifi cato la sua vita per salvare quella degli altri.
Info Tecniche
Basato sulla storia vera di Aranzazu Berradre Marín, pseudonimo utilizzato da un'agente della Polizia Nazionale che si è infiltrata nell'organizzazione terroristica ETA per otto anni.
Cast
Cast e Ruoli:
Arantxa
Ángel
Kepa
Sergio
Teruel
N.B.Andrea
Mario
Zoido
Capo Brigata
Altro cast:
Trucco e acconciature: Patricia Rodríguez.
Produzione: Álvaro Ariza (Produzione), Pablo Nogueroles (Produzione), María Luisa Gutiérrez (Produzione per Bowfi nger Int. Pictures), Mercedes Gamero (Produzione per Beta Fiction Spain).
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Curiosità
La Storia Vera: il Caso di Aranzazu Berradre
Pseudonimo con cui un'agente della Polizia Nazionale si infiltrò nell'ETA a soli 22 anni. Riuscì a entrare nel gruppo presentandosi come militante del Movimento di Obiezione di Coscienza di Logroño ed è stata l'unica donna a convivere con il gruppo terroristico. Durante la sua infiltrazione non fu costretta a commettere alcun reato e rese possibile lo smantellamento del commando Donosti.
Note della Regista Arantxa Echevarría
«L'infiltrata è stato un viaggio personale ed emotivo nei Paesi Baschi della mia infanzia, nel dolore, nei ricordi, nel tentativo di comprendere l'insensatezza. Ciò che ha attirato la mia attenzione del progetto, quando me lo hanno presentato Marilu, Mercedes e Pablo, è stata proprio Arantxa, la poliziotta infiltrata. Abbiamo fatto un viaggio psicologico, che consisteva nel calarci nei panni di una ragazza di 22 anni, nel momento in cui si vivono i primi amori, le prime feste, i primi viaggi... In quel momento cruciale della sua vita, lei decide di mettere tutto in pausa e passare otto anni fingendo di essere un'altra persona. Otto anni vissuti nella menzogna per ottenere qualcosa di intangibile come il bene comune. Era una donna negli anni '90. E per questo è passata inosservata. Lei, i suoi meriti, il suo sacrificio.
Questo film vuole ringraziarla. Come io devo ringraziare Carolina, Luis, Naussica, Víctor, Íñigo, Pedro, Pepe... gli attori che non posso non nominare e che hanno fatto questo viaggio con noi, con le vittime e con i carnefici. Ora vi chiedo di vedere il film e di pensare al viaggio che ha fatto Arantxa.»
Note delle Sceneggiatrici
«L'infiltrata è un film con una donna incredibile come protagonista. Una storia prodotta da donne e diretta da una donna. Era quasi una necessità che anche la sceneggiatura fosse scritta da donne. Raccontare la storia di Arantxa presentava molte sfide. Trattandosi di una storia basata su fatti reali e potendo contare sulle testimonianze dirette dei protagonisti della storia, ci ha sempre preoccupato allontanarci anche minimamente dalla verità. È stata anche una sfida condensare nella sceneggiatura di un film otto anni della vita di una poliziotta sotto copertura, con la sua parte emotiva, il suo sacrificio, la sua luce e la sua solitudine, senza mai perdere il suo punto di vista. Lei era la cosa più importante per noi quando abbiamo scritto la sceneggiatura. Parlare delle vittime, del conflitto, della paura e del dolore sempre attraverso i suoi occhi, per spingere lo spettatore a mettersi nei suoi panni e a chiedersi in ogni momento "Cosa avrei fatto io in questa situazione?", e rendersi conto di quanto fosse difficile il lavoro dell'agente sotto copertura»
dal pressbook del film
Eventi
• Film premiato con 2 Premi Goya come Miglior Film e Miglior Attrice Protagonista a Carolina Yuste.
Immagini