L'infiltrata, recensione del thriller spagnolo
È ispirata a fatti reali la storia raccontata in L'infiltrata, thriller spagnolo diretto da Arantxa Echevarría molto apprezzato in patria dove ha vinto, tra gli altri premi, il Goya al Miglior film e alla Migliore attrice.
Il film infatti racconta la vicenda di una giovane poliziotta (Carolina Yuste) che nei primi anni '90 accetta la missione di infiltrarsi tra le fila di simpatizzanti dell'ETA, con l'obiettivo di raccogliere informazioni e aiutare così a smantellare l'organizzazione terroristica; assumendo quindi una nuova identità, con lo pseudonimo di Arantxa, la protagonista trascorre lunghi anni nella città di San Sebastiàn, costretta a tagliare i ponti con familiari e amici, mantenendo contatti regolari con il suo superiore Ángel Salcedo (Luis Tosar), finché non riesce ad avvicinare alcuni elementi fondamentali dell'organizzazione. La posta in gioco si fa dunque altissima mentre Arantxa si ritrova a dividere un appartamento con i terroristi, in una corsa contro il tempo sfidando, oltre ai pericoli, anche gli ostacoli e lo scetticismo delle stesse forze di polizia.
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Movies Inspired presenta il trailer del thriller spagnolo 'L'infiltrata' (La infiltrada) diretto da Arantxa Echevarría, e interpretato da Carolina Yuste, Luis Tosar, Íñigo Gastesi, Diego Anido, Víctor Clavijo, Nausicaa Bonnín.
Il film si basa sulla vera storia di un'agente della Polizia Nazionale nota con lo pseudonimo di Aranzazu Berradre Marín, per omaggiarne così anche il lavoro lungo e impegnativo che tra l'altro, come spiegato anche in una scena, comporta molto più rischio e molta meno protezione in caso di imprevisti rispetto, ad esempio, a lavorare sotto copertura.
Il fatto che dietro la macchina da presa ci sia una donna (anche autrice della sceneggiatura insieme a Amelia Mora) valorizza la prospettiva femminile del racconto, che vuole sottolineare l'unicità del ruolo della protagonista: viene mostrato lo scetticismo, tra i vertici della polizia, nei confronti della scelta di un'agente donna per questo tipo di missione, e non solo (anche un'altra agente impegnata nel caso non è esente da atteggiamenti discriminatori e un po' paternalistici).
L'infiltrata coniuga il thriller d'azione a un ritratto intimo ed emotivo, evidenziando l'enorme pressione e il sacrificio a cui si sottopone Arantxa, costretta dalla sua missione a rinunciare per anni a una parte di sé e della propria vita, inevitabilmente in preda alla solitudine e alla nostalgia per i suoi cari; è in situazioni del genere che può diventare sempre più complicato imporre e rispettare dei limiti, sia pratici che morali, e per un incarico in cui sono necessari empatia, ma anche distacco e lucidità, bisogna sforzarsi di mantenere l'equilibrio fondamentale a non compromettere la missione.
In questo è centrale la performance di Carolina Yuste, già diretta dalla regista in alcuni dei suoi lavori precedenti, da Carmen y Lola (2018) e La famiglia ideale (2021) a Chinas (2023), e che qui si dimostra il cuore e l'anima del film, mentre nel ruolo dell'ispettore troviamo Luis Tosar (che ricordiamo invece nel ruolo proprio di un esponente dell'ETA nel film Una donna chiamata Maixabel, 2021) che però, nonostante i modi a volte bruschi e diretti, qui non riesce davvero a meritarsi l'appellativo di "inumano" assegnatogli dai colleghi.
In generale la trama restringe il perimetro narrativo della vicenda, condensando suspense e urgenza, ma lasciando così un po' ai margini una serie di elementi: lo scavo psicologico dei personaggi principali poteva essere ancora più approfondito, compresa la stessa Arantxa; il contesto storico, politico e culturale (anche linguistico) legato alle azioni dell'ETA è sottinteso ma non analizzato in maniera più articolata, con un finale che risulta vagamente sbrigativo e tronco.
L'infiltrata è dunque un buon esempio di thriller d'azione a sfondo politico, realistico e coinvolgente, che si inserisce nel filone di titoli con cui la Spagna fa i conti con il suo passato recente, nella speranza anche di trasmetterne la conoscenza alle generazioni più giovani.